lunedì 8 marzo 2010

Tigre e Dragone a Pula

Bello. Non so come meglio descrivere il seminario di Pula di sabato e domenica scorsi. Era partito come un seminario dalla gestazione difficile: due rinvii, lunghe attese, ma è diventato - grazie alla legge del cambiamento - forse il miglior seminario di Baguazhang mai tenuto.

I ragazzi di Pula aspettavano da mesi di fare il prossimo passo, di passare dalla fase statica dei palmi alla fase dinamica dei cambi, dal cerchio grande a quello piccolo, di vedere nel dettaglio e in applicazione i primi animali, ma soprattutto di entrare nel vivo del Baguazhang: Rushou, Tueishou, Sanshou.

Il tempo ci ha regalato due giornate splendide e senza neve (prevista da una settimana), Sergio è riuscito a venire con noi, dando il suo grande contributo al successo del seminario, e con noi Luca e Alberto, con le loro braccia, le loro teste e le loro esperienze in questo scambio di energie allo Zanshin Club di Pula.

Se penso da dove siamo partiti due anni fa nello studio del Baguazhang e dove siamo arrivati oggi, devo riconoscere tre fattori essenziali:

- la volontà e la dedizione di Suzi Jankovic, di Boris, David, Violeta, Maja, Adriano e di tutto il gruppo dello Zanshin di Pula e del gruppo di Pasin nel portare avanti il Baguazhang. Dopo mesi che non ci vedevamo, ho trovato gli amici di sempre, persone allenate, aperte nello spirito, con richieste chiare e precise;

- la fiducia che il gruppo ha riposto negli insegnanti - che per me è sempre una cosa preziosa e degna di grande rispetto - perchè permette di oltrepassare i limiti della comunicazione formale e di entrare in una comunicazione che potremmo definire "da cuore a cuore", per citare Jasna;

- infine questa straordinaria sinergia con Sergio, che ci porta a condividere i progetti, amicizia, collaborazione, sincronia, affinità di intenti e di obiettivi. Con Luca ed Alberto abbiamo operato come un team rodato da anni, integrato, compatto, sinergico. Noi stessi siamo rimasti colpiti dalla qualità e dalla bellezza degli "effetti" che tutti - credo - hanno portato a casa, direttamente o indirettamente.

Non mi aspettavo di poter arrivare al livello di pratica a cui siamo arrivati sabato, e domenica specialmente. Volevo portare i primi elementi di Rushou a due mani per imparare il controllo, la distanza e il timing, il concetto del giardino e della gestione del conflitto. Quindi prevedevo Bagua Tuishou per vedere gli angoli, l'uscita e l'uso dei cambi e degli animali.

Invece l'entusiasmo e la "generosità" di Sergio, insieme alle richieste di Maja e Violeta ci hanno portato dritti al Sanshou, all'uso di tutte le linee, di tutti gli angoli (o quasi), di tutte le risorse. Abbiamo cominciato quel processo essenziale di far "uscire l'animale", una fase fortemente spirituale del combattimento e difficile da trasmettere.

Davvero mi sento di ringraziare tutti i partecipanti di questo incontro, che hanno fatto un grande lavoro e si sono messi a disposizione e in discussione, accettando la sfida dello sconosciuto e lanciandosi nell'avventura. Ringrazio Luca e Alberto per l'ottima energia portata, per il sorriso e le parole giuste al momento giusto. Ringrazio di cuore - come sempre da anni - Sergio per aver messo a disposizione la sua grande esperienza, il suo tempo e il suo entusiasmo.

Un pensiero a Lina e Tanja, che abbiamo visto sulla via del ritorno, visi amici e che restano stampati nei nostri cuori. La famiglia si allarga e la crescita è sempre più visibile. Oltre alla tecnica adesso siamo riusciti a passare anche lo spirito. Cosa si può desiderare di più?

martedì 2 marzo 2010

Note "profonde" sul Tuishou

Non c'è niente da fare: per me imparare a combattere è la stessa cosa che imparare a vivere.
Non riesco più a distinguere una Verità di un contesto senza vederne le mille implicazioni in tutto il resto della Vita.
Platone diceva che solo chi ha capito che il Tutto sta nel Tutto è un filosofo.
Io mi limito a confermare che le frasi che seguono, tratte dalla saggezza di Pema Chödrön, sono verità anche nel Tuishou, nel Rushou, nel Sanshou e nel Dashou, quando sudiamo, ci arrabbiamo, prendiamo botte o le diamo, quando andiamo a casa convinti di mollare tutto o quando ci sentiamo i padroni del mondo.


***

"La Verità a cui credi e a cui ti attacchi, ti rende incapace di ascoltare alcunchè di nuovo.

Lavoriamo su noi stessi per aiutare gli altri, ma aiutiamo gli altri per lavorare su noi stessi.

Se impariamo ad aprire i nostri cuori, chiunque, inclusa la gente che ci fa impazzire, può diventare nostro insegnante.

C'è una ragione per cui possiamo imparare da qualsiasi cosa: abbiamo una saggezza di base, una intelligenza di base e una bontà di base".

(Pema Chödrön, grande anima e monaca buddista tibetana, una donna straordinaria)

Life

Praticare Baguazhang



















Cosa occorre per praticare Baguazhang?

- Mente aperta
- Investire in perdita
- Sentire le linee e i cerchi
- Braccia che ascoltano
- Schiena integra
- Gambe veloci
- Occhi vigili
- Volontà forte
- Prima io, poi tu, poi noi
- Voglia di danzare
- Spirito di un drago
- Ingoiare e sputare
- Accettare il cambiamento
- Divenire
- Essere felici


PS: mi scrivono che sembro troppo newage con questa lista della spesa sul Baguazhang, per cui faccio qualche aggiunta per chiarire. Per le spiegazioni complete potete venire a trovarmi :-)

- Investire in perdita
significa ascoltare (Ting Jing). Se siamo troppo preoccupati di attaccare non siamo in grado di capire cosa fa l'altro. Significa anche accettare le sconfitte in allenamento in maniera costruttiva, ogni volta che scopriamo un buco nella nostra struttura stiamo migliorando noi stessi.

- Prima io poi tu poi noi
significa che prima dobbiamo conoscere noi stessi, poi dobbiamo conoscere l'altro, poi dobbiamo conoscere più persone allo stesso tempo. In combattimento dobbiamo essere consapevoli delle nostre risorse e di quelle del nemico, altrimenti perderemo 10 volte su 10. Se conosco solo me stesso, vincerò 5 vote su 10. Il concetto "sociale" del combattimento è quello di saper combattere in contesti con molte persone, e questo richiede una intelligenza istintiva ancora diversa, che va allenata, vedi Silat o il Baguazhang stesso.

- Voglia di danzare
è una metafora per l'atteggiamento mentale nel momento del movimento. La paura paralizza, muoversi a scatti toglie potenza, mentre l'idea di danzare (vedi Leonard nella boxe) è molto più produttiva nel momento in cui ci muoviamo.

- Accettare il cambiamento
è un atteggiamento psicologico. Ricordo Royce Gracie per 10 minuti schiena a terra con un gigante sopra che lo massacrava di pugni. Dopo 10 minuti Royce è riuscito a disarcionarlo e ha vinto il combattimento. Questo è per me "accettare il cambiamento": non sempre le cose vanno come vorremmo, è una questione di non mollare fino a quando possiamo.

- Divenire
significa cambiare: idee, concetti, verità, passioni, visione, ecc. Se l'età non apporta neppure il vantaggio di poter rivedere le proprie idee, allora abbiamo un problema. E' folle chi resta sempre uguale a se stesso, oppure ha tanta paura. Divenire è trasformazione, e non possiamo fermarla.

- Essere felici
significa (per me) che allenarmi non può essere solo un impegno, uno sforzo e un peso. Se non sono "felice" (soddisfatto, contento, appagato, sereno, realizzato) mentre pratico, forse è meglio che cambi attività. Lo scopo della vita è la ricerca della felicità. Per me, lo ripeto, non esiste più la dipendenza dalla figura del maestro, ma una ricerca di efficacia legata ai principi del Wude e del Dao.

Fatemi sapere la vostra opinione. Un saluto

lunedì 1 marzo 2010

Pola, seminario 6 e 7 marzo 2010















Eccoci qua, siamo di nuovo in pista. Il seminario di Pola è stato riconfermato per sabato 6 e domenica 7 marzo prossimi presso l'associazione Zanshin. Il programma e gli orari sono come segue:
- sabato 6, ore 9-13 e 14-18
- domenica 7, ore 9-16

Il programma didattico sarà imperniato sulla revisione dei Ba Da Mu Zhang, Da Mu Xing, Liang Yi e Si Xiang. Passeremo dal cerchio al doppio cerchio, e dai palmi statici ai palmi dinamici attraverso il cambio. Quindi inizieremo il secondo livello Lianhuanzhang con le prime tecniche complete di Ba Xing Zhang (Animali).

Il programma a coppie sarà ricco di applicazioni a due, tutte legate a quanto visto insieme fino ad oggi. Il lavoro a due permette di applicare i principi del Baguazhang in maniera pratica, efficiente ed economica, con un uso integrale del corpo. Sotto la guida mia, di Sergio e di Luca cercheremo di portare tutti alla comprensione delle dinamiche fisiche e mentali di questa arte nell'applicazione pratica.

Da quanto visto, il lavoro fatto fin'ora da parte di tutti a Pola sembra davvero buono, abbiamo costruito una struttura solida, adesso si tratta di renderla mobile e flessibile, focalizzata e veloce, dobbiamo cioè mettere in movimento e in libertà la struttura.

Come sempre, per informazioni rivolgersi a Suzana Jankovic, tel. 098 335 388, e-mail: suzana.jankovic@gmail.com.

martedì 23 febbraio 2010

Rinvio seminario di Pola

E' con dispiacere che dobbiamo rinviare l'appuntamento di Baguazhang a Pola del 27 e 28 febbraio.

Purtroppo un evento luttuoso e altri gravi problemi di salute in famiglia ci costringono a spostare la data dell'incontro.

Non appena possibile fisseremo il prossimo appuntamento.

Ringrazio tutti i partecipanti per la loro comprensione.

lunedì 22 febbraio 2010

Il cuculo

"Folco, Folco, corri, vieni qua! C'è un cuculo nel castagno. Non lo vedo, ma è lì che canta la sua canzone:

Cucù, cucù, l'inverno non c'è più
È ritornato il maggio col canto del cucù

Bellissimo, senti!
Che gioia, figlio mio. Ho sessantasei anni e questo grande viaggio della mia vita è arrivato alla fine. Sono al capolinea. Ma ci sono senza alcuna tristezza, anzi, quasi con un po' di divertimento. L'altro giorno la Mamma mi ha chiesto «Se qualcuno telefonasse e ci dicesse d'aver scoperto una pillola che ti farebbe campare altri dieci anni, la prenderesti?» E io istintivamente ho risposto «No!» Perché non la vorrei, perché non vorrei vivere altri dieci anni. Per rifare tutto quello che ho già fatto? Sono stato nell'Himalaya, mi sono preparato a salpare per il grande oceano di pace e non vedo perché ora dovrei rimettermi su una barchetta a pescare, a far la vela. Non mi interessa.

Guarda la natura da questo prato, guardala bene e ascoltala. Là, il cuculo; negli alberi tanti uccellini – chi sa chi sono? – coi loro gridi e il loro pigolio, i grilli nell'erba, il vento che passa tra le foglie. Un grande concerto che vive di vita sua, completamente indifferente, distaccato da quel che mi succede, dalla morte che aspetto. Le formicole continuano a camminare, gli uccelli cantano al loro dio, il vento soffia."

(Tiziano Terzani, da "La fine è il mio inizio")

Dedicato a chi sta lottando.

domenica 21 febbraio 2010

Andare via















"La vita, ogni vita,
inizia senza parole.
La vita è fatta,
e nessuno la possiede.

Il Dao non è né egoista né fiero.
Il Dao è generoso e pieno di grazia in ciò che fa
Senza mai reclamarne alcun merito.

E la grandezza del Saggio
sta nel non farsene un merito".


(Dal "Dao De Jing", capitolo due. Nella foto, la Ruota del Karma, un vecchio mulino)

Dedicato a Sergio.

giovedì 18 febbraio 2010

Guerriero di Luce




















"Un guerriero di luce presta attenzione agli occhi di un bambino. Perchè quegli occhi sanno vedere il mondo senza amarezza. Quando desidera sapere se chi sta al suo fianco è degno di fiducia, cerca di vedere la maniera in cui lo guarda un bambino".

(Da: "Manuale del Guerriero di Luce", Paulo Coelho)

lunedì 15 febbraio 2010

Punti essenziali per il Tuishou

Pensando ai tigrotti di Pola, mando loro un grosso abbraccio e questa pagina di Li Yi-Yu, un grande maestro di Taijiquan, che ha lasciato il segno con i suoi scritti densi di saggezza. Ho la segreta speranza che quando ci vedremo, qualcuno dei tigrotti mi farà vedere l'applicazione di questi punti essenziali, che sono gli stessi identici - con minime variazioni - per il Baguazhang.



Punti essenziali per la pratica della forma e del Tuishou secondo Li Yi-Yu (traduzione di Lee N. Scheele)

“Se vuoi portare nel vuoto (un avversario) e deviare mille libbre, prima devi conoscere te stesso e gli altri.

Se vuoi conoscere te stesso e gli altri, devi rinunciare a te stesso e seguire gli altri.

Se rinunci a te stesso e segui gli altri, primo devi avere un tempismo corretto e una giusta posizione.

Per ottenere il tempismo corretto e la giusta posizione, per prima cosa occorre fare del corpo un’unica unità.

Se vuoi fare del corpo un'unica unità, devi eliminare i vuoti e le sporgenze.

Per fare del corpo un intero senza rotture o buchi, prima di tutto devi avere lo shen (spirito di vitalità) e il ch'i (energia vitale) risvegliati ed in espansione.

Se vuoi avere lo shen e il ch'i risvegliati ed in espansione, devi prima sollevare lo spirito (fare attenzione) e lo shen deve essere non privo di concentrazione.

Per avere lo shen non privo di concentrazione, prima è necessario che shen e ch'i raggiungano e penetrino le ossa.

Se vuoi che lo shen e il ch'i penetrino le ossa, prima devi rinforzare le due coscie, sciogliere le due spalle e fare scendere il ch'i".

(Li Yi-Yu fu il maestro di Taijiquan di Hao Weizhen, a sua volta maestro di Taijiquan di Sun Lutang, ndr)