Visualizzazione post con etichetta Qi Gong. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Qi Gong. Mostra tutti i post

sabato 17 febbraio 2018

Incontri 2018 Europa



Anche quest'anno saremo in giro per il mondo a dare qualche corso di Neijia. Tutti i miei istruttori e allievi sono invitati a prendervi parte e accompagnarmi, se ne hanno la voglia o l'opportunità, perchè si tratta sempre di incontri dove si porta a casa moltissimo, sia in termini tecnici che umani.


Bologna, 8 aprile 2018, mattino e pomeriggio



Lo Xingyiquan è l'anima del Gongfu cinese, un'arte con centinaia di anni di storia e di raffinamento. Conoscere lo Xingyi è uno dei modi più sicuri per entrare nell'ottica marziale interna e comprendere le dinamiche sottili dell'arte del combattere. L'obiettivo è di dare una visione dei principi fondamentali dei Cinque Movimenti, il lavoro di preparazione e le chiavi interne per lavorare lo Xingyiquan in profondità.

§


14 e 15 aprile 2018, "Archipel" a Strasbourg (Francia)



Dopo vent'anni è con grande piacere che torno a Strasburgo per un incontro su Baguazhang e Taijiquan presso la scuola "Yang Jia Mi Chuan" del m.o Frederick Plevniack a Strasburgo (Francia) ad aprile 2018. Frederic è un appassionato di spada, una persona squisita e membro di una associazione molto viva, che tra l'altro ha creato il più longevo evento del Taijiquan in Europa, i famosi "Rencontres Jasnieres". Nello studio delle basi del Baguazhang andremo ad esplorare tutti i punti di contatto tra queste due arti interne e rivedendo alcuni degli esercizi più utili per allenare il corpo in modo ergonomico ed efficace.

§


Dal 6 al 13 luglio 2018, Università di Stirling, Scozia (UK)



Il mio consiglio è di non perdere l'occasione di partecipare al principale avvenimento europeo di Neijia a luglio 2018: una settimana di Taiji, Neijia, Qigong, Tuishou e armi, il tutto nella cornice spettacolare dell'università scozzese di Stirling. Oltre vent'anni di esistenza l'hanno rodata a perfezione, ed è sempre un grande momento per confrontarsi e scoprire tanta buona pratica e tanti nuovi amici. Il nostro Baguazhang sarà uno dei grandi protagonisti in questo incontro con lo studio del Rushou durante i corsi settimanali.

§


Dal 30 giugno al 4 luglio 2018, isola di Pellestrina, Venezia (Italy)



Per i Veneti e gli Italiani un appuntamento "in famiglia": un incontro che esiste da più di trent'anni creato dal maestro Franco Mescola di Venezia ed a tutt'oggi un momento di incontro e di scambio/crescita personale molto interessante nel panorama italiano. Insegnanti esterni si alternano nell'insegnamento agli insegnanti de CRT nella pratica del Taijiquan e del Qigong. Il contesto naturale, l'isola di Pellestrina nella laguna veneta, e l'alloggio spartano lo rendono un'esperienza molto intima.

§


Taiji Forum, settembre 2018 ad Hannover (DE)



Aleggia ancora un certo mistero intorno al terzo incontro europeo di Hannover del 2018 e sui suoi temi, che comunque avranno verranno comunicati da qui a breve. Anche quest'anno l'organizzatore, il maestro Nils Klug, ci ha aperto le porte per andare ad insegnare, ed abbiamo colto l'occasione per tornare ad Hannover. Il tema sarà sul lavoro a due e sull'ascolto, quindi un altro capitolo fondamentale per entrare nel vivo della pratica marziale sottile.


venerdì 29 settembre 2017

1° Meeting Italiano Istruttori Ziran




Sono felice di annunciare il primo seminario italiano istruttori di Baguaquan stile Sun Lutang a Vicenza. Nella splendida cornice del Monte Summano e del Tretto, per due giorni istruttori in formazione e istruttori a pochi passi dalla certificazione si troveranno per lavorare sulla parte non tecnica del Baguazhang (Baguaquan) ovvero la trasmissione orale e il lavoro di Neigong di questo sistema.

Nel programma ci saranno le tre fasi del Bagua Yangsheng, presentato poche settimane fa al secondo Taiji Forum di Hannover (Germania), esercizi di Neigong di varia provenienza (Taijiquan, Yiquan, Baguazhang), Bagua Gun, Bagua Lujiaodao, Dan Huang Zhang e Shuan Huan Zhang Yongfa, ed altro ancora.

Da domattina alle ore 10 partirà l'incontro, e siamo carichi e pronti per due giorni pieni pieni di emozioni, di sudore, di scoperte e di satori. Ognuno porterà se stesso e un po' di vino, che insieme sono gli strumenti di ogni reale evoluzione. Buon lavoro a tutti!

martedì 22 agosto 2017

Questa lunga estate





Il 6 maggio 2017 abbiamo tenuto un seminario nella bella cornice della Dream Horse Ranch di Castelfranco Emilia (Modena) in compagnia dei nostri cari Yuri Debbi e Monica Montecchi e un manipolo di compagni di avventura. Nonostante la pioggia abbiamo praticato bene, mangiato bene e in un ottimo clima. 


Il 7 maggio (la domenica successiva) ho avuto il piacere di ospitare Massimo Garavoglia a Caldogno per una intervista sulle arti marziali, che dovrebbe uscire prima o poi in un libro che Massimo sta preparando. E' stato un bell'incontro, all'insegna dello scambio e della conoscenza, come si usava fare nel passato. Il tè ovviamente ci stava perfettamente nella conversazione. Attendiamo di vedere realizzato il libro di Massimo.


Il 17 e 18 giugno 2017 ho fatto una scappata a Roma per conoscere e praticare con Sifu Kleber Battaglia, Sifu Benno Wai e Sifu Riccardo Simonetti, accompagnati dal nostro onnipresente presidente sifu Paolo Chilelli. E' stata una bella esperienza, molto ricca e interessante, le persone squisite e davvero interessante il lavoro interno sviluppato nei due giorni, ai confini tra Yiquan e Wingchung. 



A fine giugno e 1 e 2 luglio 2017 siamo andati a dare il nostro contributo ad AQUAVENICE, una manifestazione di Taijiquan e Qigong creata 32 anni fa da sifu Franco Mescola e che ancora oggi viene portata avanti con coraggio e capacità dal suo team di insegnanti e allievi. Il contesto dell'isola di Pellestrina ha fatto una parte, ma la cordialità e lo spirito sincero di ricerca e di serietà dei ragazzi di Franco mi hanno fatto un enorme piacere. Lavorato su due principi di Baguazhang, camminata e Chansigong. Un grazie per la bella accoglienza.


Luglio 2017: quest'anno che ero in locandina non sono andato! Purtroppo Tai Chi Caledonia non ha potuto contare sulla mia presenza, ma sono stato degnamente rappresentato dai colleghi della Fiwuk e da un paio di miei colleghi e allievi. L'appuntamento è solo rinviato, perchè nel 2018 sono già nella lista dei docenti, e se qualcuno vorrà unirsi al gruppo farà una splendida esperienza che consiglio a tutti! 


Ad agosto 2017, in una delle pause estive nel mio ritiro sull'altopiano di Asiago, ho avuto il piacere di esaudire una richiesta di un'amica, Sonia Mosele, e con lei abbiamo costituito un gruppo di praticanti di Taiji Qigong, che dal 2 di agosto si allena ogni mattina sulla base dei miei insegnamenti. Per me è stato bellissimo vedere che le persone ne uscivano ricaricate dopo un'ora di pratica al mattino, non sentivano più alcun tipo di dolore o di stanchezza, e partivano pimpanti per la giornata. Una grande esperienza, conclusasi giustamente a tavola per la gioia di tutti!



Infine l'appuntamento di settembre! Dall'8 al 10 settembre sarò nel corpo insegnanti del Secondo Taiji Forum di Hannover (Germania), quest'anno sul tema Yangshen, nutrire il principio vitale. Ovviamente lo farò partendo dal Baguazhang e focalizzando su tre temi specifici, che presento anche nel forum (https://taiji-forum.com/other-chinese-internal-arts/baguazhang/) Sarà un piacere rivedere vecchi amici e tornare a viaggiare per condividere la conoscenza. 


lunedì 30 gennaio 2017

Taiiji Forum 2017 ad Hannover



A settembre di quest'anno sarò parte del board di insegnanti che terranno il secondo "Taiji Forum", un incontro internazionale organizzato dal maestro Nils Klug, allievo del maestro William C. C. Chen di Taijiquan, ed amico di tanti anni da Tai Chi Caledonia. Nils è noto per essere l'organizzatore in Germania del famoso incontro di Pushing Hands (Tuishou) di Hannover da 17 anni (prossimo incontro: 19-23 aprile 2017). L'idea di coinvolgere anche il Baguazhang è nata in Scozia l'estate scorsa, dopo aver introdotto a Tai Chi Caledonia il primo Forum Europeo di Baguazhang in collaborazione con la FIWUK e i colleghi maestri italiani.

Il tema di questo Forum sarà: "Yang Shen, Care for life", cura per la vita, ovvero le arti marziali interne per la salute e il nutrimento del principio interiore, quindi I Ging, calligrafia, Qigong ed altro. I tre temi che presenterò ad Hannover saranno legati al Baguazhang: il primo al cerchio e alle straordinarie virtù terapeutiche fisiche e psichiche del camminare; il secondo sul Bagua Qigong, dunque il respirare nella pratica del Bagua; il terzo infine sugli Otto Meridiano Straordinari, che regolano i livelli profondi del Cielo Anteriore.

Si tratta dell'approfondimento di un aspetto del Baguazhang che è importante almeno quanto la pratica, la tecnica e il lavoro interno, ed è la comprensione dell'aspetto sottile del Baguazhang, che permette di riunire mente e corpo in una unica unità integrata. Sarà - come sempre - una grande esperienza, anche perchè ritroverò diversi amici, quali il maestro Lau K. King, i cari  Gordon e Tina Faulkner, il maestro Nils Klug stesso, e tanti altri praticanti. Mi piace pensare che in Europa posso contare su un bel numero di amici e colleghi, persone di alto profilo sia marziale che umano. Ecco perchè mi piace viaggiare. A chi interessa può unirsi al viaggio, dall'8 al 10 settembre 2017.

sabato 14 maggio 2016

I Sei Suoni Segreti - Liu Zi Jue



Si tratta del miglior Qigong per la salute e l'equilibrio degli elementi che io abbia mai imparato. L’insegnamento di questa forma arriva dal mio maestro Wang Qiang di Shanghai, allievo di Sigung Wang Xianjie di Beijing, famoso maestro di Dachengquan, che ce lo ha insegnato per rilassarci dopo intensi allenamenti di arti marziali.

Il metodo è quello proposto originariamente dal maestro Ma Litang, famoso insegnante di Qigong in Cina e padre della maestra Ma Sujou. Sei suoni, sei movimenti, sei energie che muovono il corpo e lo psichico umano. Facile da imparare, veloce da praticare, una vita per conoscerlo a fondo, perchè cresce con noi.

L’abbiamo praticato sabato pomeriggio scorso a Cittadella in una bellissima giornata di sole e in un bel giardino delle scuole elementari, seduti in mezzo all’erba e con lo sfondo di alberi alti e forti. E’ da almeno 10 anni che mi riprometto di scrivere (in realtà basterebbe collezionare gli appunti :-) una dispensa su questo metodo di Qigong, che potrebbe diventare un utile vademecum per tutti. Mi impegnerò, lo prometto.

I Sei Suoni che Guariscono, Liu Zi Jue (六字訣) è una forma comune di Qigong in Cina, che prevede la coordinazione di movimento e respirazione, emettendo  specifici suoni.

Il termine Liu Zi Jue appare per la prima volta sul libro di Tao Hongjing “Come prendersi cura della salute della mente e prolungare la vita” scritto nel periodo delle Dinnastie del Sud e del Nord. (420-589 dC). Tai era una figura dominante della scuola taoista di Maoshan. Era conosciuto per la sua profonda conoscenza della medicina tradizionale cinese. Scrive infatti: “Basta solo usare un solo modo per inspirare ma sei modi per espirare”.

In origine non c’erano movimenti fisici per accompagnare i suoni fino alla dinastia Ming (1386 - 1644) quando Hu Wenhuan e Gao Lian scrissero un libro su questo argomento. Entrambi includono il sommario dei Sei Suoni per cacciare le malattie e prolungare la vita, grazie al controllo della respirazione con esercizi fisici.

Un testo autorevole è quello di Ma Litang, intitolato “Liu Zi Jue esercizi per la salute e il benessere applicati a livello clinico”. La base teorica del Liu Zi Jue è in linea con la medicina tradizionale cinese e la teoria dei Cinque Elementi e dei Cinque Visceri. Tutti i testi convengono sulla forma della bocca nell’emettere e pronunciare i suoni, i movimenti del corpo e la mente che segue la circolazione interna dei meridiani.

I Sei Suoni :
噓 XU [pronunciato come 'shu,’ con le labbra arrotondate] - “sospiro profondo” o ‘sibilo’ - armonizza il Qi del Fegato
呵 HE ['hah'] - ‘sbadiglio’ or ‘suono di risa - supporta il Qi di Cuore
呼 HU [‘hu’] - ‘sospirare,’ ‘espirare’ o ‘chiamare’ - coltiva il Qi di Milza-Pancreas
呬 SI [shi] - ‘riposare’ - supporta il Qi di Polmone
吹 CHUI [shui] - ‘sputare fuori’ ‘esplodere' - supporta il Qi di Rene
嘻 XI [shi] - ‘allegro’ - regola il Triplice Riscaldatore

A breve seguiranno le immagini per chi non ricorda il movimento.
Buona pratica.


sabato 30 aprile 2016

World Taiji & Qigong Day 2016





Un brivido "interno" attraversa il mondo per un giorno ogni anno: è il Taiji & Qigong Day, quando praticanti di tutto il globo si riuniscono per muoversi insieme e presentare queste bellissime arti a tutto il resto dell'umanità. Trent'anni fa il Taijiquan era sconosciuto ai più, e pensare che ci potessero essere tante manifestazioni contemporaneamente nel mondo non sembrava possibile. Ma non avevamo fatto i conti con il Web, che permette una comunicazione velocissima ovunque.

Il Taijiquan e il Qigong sono diffusi, e questo è un grande bene per tutti noi. Alla diffusione di massa va però anche affiancata una qualità, perchè altrimenti tutto rischia di diventare superficiale e modaiolo. Il confronto porta sempre dei grandi miglioramenti. Ricordo negli anni 80/90 del secolo scorso la difficoltà di trovare modelli, insegnanti, una qualità di pratica affidabile. Oggi i modelli sono dappertutto, ma dobbiamo saper scegliere con ancora maggiore cautela e intelligenza.

Buon Taijiquan & Qigong Day a tutti! Respiriamo, muoviamoci, siamo consapevoli, tornaimo ad ascoltare il nostro migliore amico, il corpo, e cerchiamo di capire davvero cosa ci fa bene e come farlo nel modo più naturale possibile. Che la ricerca non ci impedisca mai di guardare le cose come sono fino in fondo, e che ci insegni a domare la tigre.

Ricordo una frase di Sifu Docherty del 1990 in Francia. Ci eravamo conosciuti da poco, e bevendo un bicchiere di vino a fine giornata, dopo intensi allenamenti, mi disse: "Vuoi sconfiggere il 90 per cento dei tuoi avversari? Due chili per mano e tira pugni per un'ora ogni giorno. Vuoi sconfiggere il 100 per cento dei tuoi nemici? Studia Taijiquan". Da allora queste parole sono incise nella mia mente.

Il sole ci accompagna qua a Vicenza. Nel pomeriggio sarò a Parco Querini per una visita e un saluto a tanti amici e compagni di cammino, e porto con me l'abito di seta, non si sa mai :-))

giovedì 14 aprile 2016

Qigong a Cittadella sabato 16 aprile



Il tempo si profila splendido per sabato pomeriggio dalle 15 alle 18, quando a Cittadella andremo a lavorare sul respiro, sulla consapevolezza e sull'energia vitale. Sono molto contento di aver iniziato questo percorso con l'amica fengshuista Alessandra Scalco e con Cittadella, perchè la sensazione che ho ricavato dai due incontri aperti già effettuati è stata molto positiva, aperta, curiosa, e che ci sia molto da fare e un grande beneficio da portare alle persone.

Anni fa è successa la stessa cosa a Ferrara. Per 7 anni sono stato a Ferrara una volta la mese, e si era formato un bellissimo gruppo di persone di tutte le età e pieni di energia, che si erano avvicinate all'inizio con i loro problemi fisici e psicologici, e con molti punti di domanda, e alla fine non vedevano l'ora che ci ritrovassimo. Addirittura arrivai al punto di creare un evento a cavallo di Ferragosto, dal 14 al 16, di tre giorni full immersion, in cui insegnavo meditazione al mattino, Taijiquan al pomeriggio e Qigong la sera. Sono stati avvenimenti unici, densi di allegria, di giocosità, ma anche di profondità e di trasformazioni per le persone. So che ancora alcuni di loro leggono questo blog, e lo possono testimoniare.

Il legame con Ferrara è molto profondo, al punto che tenni anche un corso professionale al Centro Salute Donna dell'ULSS di Ferrara, dedicato alle ostetriche, su come utilizzare il respiro per gestire la loro professione e come insegnarlo alle partorienti per vivere meglio il parto. Fu un successo e una grande conferma dell'efficacia del metodo, e di come - se ci si mette onestamente in gioco - le cose possono trasformarsi. Ancora oggi cito decine di episodi che ho vissuto nella mia pratica e nell'insegnamento in tutta Europa, in cui il saper respirare ha salvato la vita letteralmente a dei sub in immersione, a dei relatori ansiosi davanti al pubblico,  a musicisti in concerto in preda al panico, solo per citare alcuni esempi. 

La sensazione che ho sempre del Qigong è di un grande valore, di un capitale non in denaro ma di salute, di una cosa bella che deve essere trasmesso per il beneficio di tutti. Una volta imparata è di chi la pratica, non ci sono royalty da pagare, ma solo un piccolo impegno da prendere con se stessi: dieci minuti di pratica. Più Qigong = Meno stress. I vantaggi li elenco sempre quando insegno, e davvero mi domando come possiamo pensare sempre e solo ad aiuti esterni, quando il nostro respiro da solo può fare così tanto.

Sabato respireremo a Cittadella, e sarà un'altra bellissima giornata.

venerdì 8 aprile 2016

Qigong a Cittadella



E' stata una serata davvero bella, come non ne ricordavo più da qualche tempo. Quaranta persone attente e partecipi, una sfida personale a riprendere in mano l'eredità lasciatami dai miei insegnanti e da quel Ronnie Robinson che ho abbracciato a Glasgow giusto un mese fa prima che lasciasse il corpo.

Devo ringraziare davvero la testardaggine e la costanza di Alessandra Scalco, il Centro  Arte Cultura di Cittadella e tutte le persone che si sono messe in gioco per partecipare a questa presentazione generale di Qigong e Campane Tibetane.

Abbiamo fatto una specie di menu ad assaggi, tutto in piedi per un'ora, con la ricerca del respiro nel corpo, una breve sequenza di movimenti naturali per aprire la struttura e regolare corpo, mente e respiro, e poi una breve sequenza di Fan Song Gong per sciogliere qualche articolazione e migliorare la stabilità. Risultato? Tutti radicati benissimo a terra, grande calore nelle mani e nel corpo, stato di benessere e di leggerezza.

Adesso comincia il conto alla rovescia per il 16 aprile. Con tre ore a disposizione cominceremo un cammino ancora più in profondità nel Qigong terapeutico e per il benessere. In piedi, seduti, sdraiati, andremo a scoprire come e dove si annida il respiro per darci più forza fisica, meno tensioni, e sciogliere le resistenze emotive.

Dopo aprile avremo l'appuntamento di maggio e di giugno... e forse di luglio :-) Ne avremo di pagine belle da scrivere, ne sono certo. E comincio agià ad accarezzare il progetto di un corso per insegnanti di Qigong. Sarebbe il momento.

domenica 3 aprile 2016

Qigong a Cittadella (PD)



Giovedì siamo a Cittadella (Padova) per un incontro di Qigong e campane tibetane, dalle 21 alle 23.
Chiunque sia interessato, può iscriversi attraverso la pagina di FB di questo link.
E' un grande ritorno dopo anni alla diffusione tra il grande pubblico, dopo aver insegnato esclusivamente nei grandi incontri internazionali di arti marziali e tecniche di salute. 
Qigong è un capolavoro della medicina tradizionale cinese ed è un metodo pratico, semplice e diretto per prendersi cura di se stessi, del corpo e della propria vita.
Parlandone con tante persone, mi rendo conto che anno dopo anno il bisogno di questo lavoro aumenta sempre di più perchè lo stile di vita che man mano prende piede anche qua in Europa sta portandoci sempre più lontani da noi stessi. Troppa velocità e dispersività.
Scenderò a Cittadella giovedì con due o tre persone, ma già le iscrizioni crescono. 
Sono davvero contento di tornare condividere questi piccoli gioielli del lavoro interno.
I prossimi appuntamenti a Cittadella presso il Centro Arte Cultura Cittadella saranno:
- il 16 aprile
- il 7 maggio
- l'11 giugno
tutte di sabato pomeriggio dalle 15 alle 18.
E non è che l'inizio....
Buon respiro a tutti

mercoledì 16 marzo 2016

DMS a Cittadella (PD) sabato 19 marzo



Come i lettori di questo blog già sanno, il maestro Maurizio Mamprin di Torino, oltre ad essere un insegnante di varie discipline e un professionista del movimento corporeo, è anche l'autore del progetto DMS, ovvero Disturbi Muscolo Scheletrici, al quale è arrivato dopo oltre vent'anni di esperienza diretta come operatore socio sanitario con malati difficili, integrando i manuali di movimentazione con tecniche corporee avanzate.

La sua esperienza nel Qigong e nelle arti marziali cinesi ha permesso di elaborare questo metodo molto pratico di rinforzo e riallineamento posturale, che permette di prendersi cura del proprio corpo e di recuperare la salute e il benessere della schiena e degli arti da situazioni di stanchezza e di logoramento, tipici delle attività degli operatori socio sanitari, ma non solo.

Sabato 19 marzo saremo nella Aula Magna della scuola primaria "Lucrezia Cornaro Piscopia" di Cittadella per presentare questa attività preventiva nel contesto delle attività del Centro Arte Cultura Cittadella, con la sponsorizzazione del Comune di Cittadella, e grazie alla attiva collaborazione di Alessandra Scalco. A parte l'informazione, lo scopo è di far sperimentare in diretta come fare a stare meglio con il corpo. Il progetto DMS è sponsorizzato e proposto dalla cooperativa sociale "FaiBerica" di Vicenza, che per prima ha creduto nella validità del metodo preventivo, che lo propone ormai da due stagioni. FaiBerica ci racconterà i perchè della sua scelta da pioniere direttamente dalla voce della sua presidente, Eleonora Poletto, e delle operatrici, che racconteranno la loro esperienza.

Ci sarò anch'io, Luigi Zanini, come relatore all'incontro, in veste di esperto di Medicina Tradizionale Cinese, diplomato con l'Accademia di Nanchino (Cina), come Maestro di Arti Marziali Cinesi certificato dal CONI e infine come insegnante internazionale di Qigong (tecniche di respiro), e come collega di Maurizio Mamprin.

Chiunque abbia interesse nello stare meglio e nel gestire il corpo in maniera sana e consapevole, sia semplici cittadini che professionisti nel settore nella sanità, è invitato a partecipare, dalle 21 alle 23. Sarà un incontro con una breve introduzione e spiegazione di cosa è il DMS e come ci si è arrivati, e una parte dedicata all'esercizio fisico dal vivo. Venite in tuta e con una materassino :-)

Seguiranno da aprile tre incontri sul DMS e sul Qigong, che si terranno sempre a Cittadella. Chi volesse saperne di più può prendere contatto con l'autore di questo blog.

A sabato!



venerdì 4 dicembre 2015

Ziran Baguazhang: Maurizio Mamprin



Ci siamo conosciuti nel 2008, al mio primo seminario di Baguazhang a Torino presso la scuola del compianto maestro e amico Vittorio Bottazzi. Maurizio studiava allora arti interne ed era tra i quattro istruttori principali della scuola. Da allora ha percorso un lungo cammino personale e ha sviluppato molte delle sue potenzialità, diventando oggi un professionista del movimento corporeo consapevole, applicato a diversi contesti di cui è diventato istruttore professionista: Qigong, Taijiquan, DMS (Disturbi Muscolo Scheletrici) e Pilates.

Il maestro Mamprin proviene da un solido background marziale di Gongfu cinese in gioventù, e con Vittorio aveva studiato, tra le altre cose, il Baguazhang della discendenza del maestro Zhang Dugan, seguendo anche il maestro direttamente per un periodo. Da quest'anno ho il piacere di lavorare con lui sul programma della scuola Ziran Neigong Quan, con l'obiettivo di passargli il Syllabus (programma di studio) triennale completo di Ziran Baguazhang.

Siamo al secondo incontro di Baguazhang, abbiamo lavorato sulla camminata in cerchio secondo Sun e visto in dettaglio alcuni dei Ba Da Zhang della scuola. Come è usanza della scuola, abbiamo subito introdotto il Roushou, o Mani che Impastano, per dare consapevolezza all'applicazione delle tecniche e abbiamo arricchito il movimento del corpo con i primi Jibengong di base del sistema. La sua esperienza maturata negli anni e la sua consapevolezza corporea di alto livello, si stanno rivelando estremamente utili per accelerare il processo di apprendimento.

Con Maurizio stiamo sviluppando diversi progetti di collaborazione in progetti di interesse sociale e preventivo per la salute degli operatori socio sanitari (DMS), ma anche tutta una serie di incontri marziali ed energetici che sarò lieto di condividere a breve.

Buon lavoro Mau!

(Photo by courtesy of: Cristina Tarizzo)

venerdì 2 maggio 2014

Wuji Qigong 無極氣功



Il primo lavoro sul respiro non è legato ad una tecnica, ma alla consapevolezza. Questa fase è una fase precedente al lavoro sul respiro, ma è già legata al respiro perchè lo usa per portare quiete dentro il corpo e la mente. Si chiama Wuji Qigong (il respiro di ciò che non limiti) e consiste nel riportare una persona al suo stato originario, privo di tensioni, grazie ad un profondo processo di fusione di respiro e consapevolezza.

La consapevolezza non è un dato di fatto acquisito una volta per tutte, ma uno stato di coscienza particolare, che permette di espandere la percezione dei sensi e di acuire l'ascolto del nostro stare in quel momento, di andare ad ascoltare il funzionamento dei nostri organi interni e di coordinare il respiro con tutta l'attività degli apparati scheletrico, muscolare, tendineo, circolatorio e respiratorio.

La consapevolezza è il ponte attraverso il quale si comunica con l'interno di noi stessi. Non è cosa di poco conto, perchè l'ascolto fatto con profonda consapevolezza ci porta ad osservare molto da vicino il funzionamento del nostro corpo e della nostra mente, e ci permette di armonizzare le nostre varie parti, da quelli più esterni a quelli più interni. 

La consapevolezza non è razionale e lucida, nè costante. E' la conseguenza dell'aver messo la mente in una posizione di non agire, di non interferire, ma solo di ascoltare. La consapevolezza è uno stato di ascolto intenso, rilassato e profondo, una posizione di accoglimento attivo, che mano a mano porta ad uno stato di introspezione, a guardarsi dentro, senza alcuna intenzione di modificare alcunchè, ma di sola e pura osservazione.

Per arrivare a questo stato dobbiamo passare alcune tappe, o porte, per arrivare a togliere delicatamente ogni strato di tensione o di disturbo o di agitazione per ascoltare il corpo com'è dentro.

Dobbiamo fermare il lavorio ininterrotto della mente, e questo avviene solo quando la mente è occupata da una attività che lo coinvolga completamente. La mente non può pensare a due cose contemporaneamente, quindi possiamo portarla via dai suoi mille pensieri portandola sul respiro. Il respiro va ascoltato con grande attenzione, fino a fare impegnare la mente così tanto dentro di sè da dimenticare tutto il resto. Allora comincia la consapevolezza.

Lo stato del nostro corpo fisico spesso è fuori dal controllo, cioè abbiamo atteggiamenti di tensione involontaria o inconscia, che ci blocca, o ci muove, o ci agita. Il primo obiettivo è di fare in modo che questo cessi, ma senza andare ad attaccare direttamente il sintomo, ma semplicemente tornando costantemente sul respiro e sulle sensazioni interiori che percepiamo e osserviamo.

Quando la mente e il corpo iniziano a stare bene, si rilassano e viviamo dentro il respiro, come se fossimo nuvole nel cielo, a quel punto siamo pronti per cominciare a praticare il Qigong.

Per Alberto.


venerdì 19 aprile 2013

Respirare al parco - sabato 27 aprile



«C'è un solo modo di respirare che è vergognoso e limitato. 
Poi, c'è un altro modo: un respiro d'amore che ti porta fino all'infinito "
(Rumi)


La bella stagione è finalmente arrivata, e l'inauguriamo bene con il primo degli incontri Ziran!

Sabato 27 aprile, dalle ore 9.00 alle 11.00 si terrà un incontro di introduzione sulle tecniche di respirazione e consapevolezza, secondo gli insegnamenti del Qigong tradizionale cinese.

L'incontro è aperto a qualunque praticante dagli 8 anni in su, senza alcuna limitazione.

La pratica del respiro è benefica e consigliata a tutti, perchè garantisce grandi benefici per il praticante che, con un po' di pazienza, si appropri della tecnica e arrivi a sviluppare un senso di naturalezza.

Il respiro è un'arte, che si affina nel tempo, ed è anche uno dei quattro pilastri della medicina tradizionale cinese, insieme all'agopuntura, al massaggio e alla nutrizione/farmacopea. E' il metodo più "esterno", ma anche quello più profondo, perchè con il respiro cosciente si arriva a modificare la quantità e la qualità di ossigeno che entra nel nostro corpo.

I benefici del Qigong si trovano a tutti i livelli:
- mentale, perchè calma il turbinio di pensieri, e porta la consapevolezza sul corpo e aiuta la guarigione
- fisico, perchè agisce sul sistema nervoso, tendineo, muscolare, circolatorio, cardiaco, linfatico, limbico e sensoriale, e chi più ne ha...
- ... oltre, perchè il respiro consapevole ci porta in contatto con noi stessi e ci aiuta a vivere meglio

Una volta imparato e capito il corretto atteggiamento da assumere, il Qigong diventa patrimonio personale di chi lo pratica, e diventa uno strumento di prevenzione, come da anni numerosi studi in tutto il mondo dimostrano.

Il 27 aprile è anche il Tai Chi Day in tutto il mondo, il giorno in cui si festeggia questa splendida pratica marziale diventata uno yoga in movimento e che ha aiutato e aiuta milioni di persone, così come il Qigong.

Quale occasione migliore per imparare a respirare?

Chi non parte per il fine settimana è invitato.



lunedì 12 marzo 2012

Qigong dei Sei Suoni



Sabato prossimo 17 marzo 2012 si terrà il seminario del Qigong dei Sei Suoni, secondo gli insegnamenti del M.o Wang Qiang, metodo Ma Litang. Si tratta di uno dei più bei sistemi di Qigong medico (tecniche di esercizio del respiro e dell'energia vitale), di una grande efficacia a livello della salute e per equilibrare le energie degli organi rispetto alla stagione.

Secondo la mia personale esperienza, è una delle sequenze più affascinanti e ricche, nella sua semplicità, insieme al Fan Song Gong, al Baduanjin e allo Xiao Yijinjing, che ho insegnato molte volte in Scozia. Liu Zi Jue (Sei Suoni) è un grande strumento di lavoro su se stessi, ma anche di diagnosi, perchè dopo una certa pratica si può capire, a seconda del suono che esce e dalla lunghezza del respiro, come sta quell'organo nel nostro corpo.

Siccome il metodo si apprende in un tempo tutto sommato breve, nel prosieguo della giornata andremo a rivedere la forma dei 24 movimenti di Taijiquan di Beijing, e a ripassarla nel dettaglio, concludendo con un po' di Tui Shou. Alla fine riprenderemo la forma dei Sei Suoni per completare la giornata.

Adatto a tutte le età e condizioni fisiche, è un vero e proprio toccasana per stare meglio, per uscire dallo stress, per ricaricarsi di energia quando serve e a calmare lo spirito quando è in ebollizione. Tra l'altro, la pratica in questa stagione dell'anno è quanto mai consigliata, perchè con il risveglio dell'energia della primavera e del fegato, questo Qigong ha una speciale qualità di equilibrio e di controllo dei picchi energetici, sia in basso che in alto, quindi ci mette in forma!

Dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle 14 alle 17.30, solito parco di Caldogno, gradita conferma via email.

 

domenica 4 marzo 2012

Cronache Ziran di Marzo 2012





Taijiquan 24 steps
Il 25 febbraio scorso Alberto Dal Maso e Alberto Campagnari hanno completato la forma di Taijiquan 24 passi di Beijing. I miei complimenti ai ragazzi, che con molta buona volontà e impegno hanno completato la forma e ne hanno cominciato a comprendere i principi e il significato, non solo a livello di movimenti a solo, ma anche a due e in applicazione marziale. Un grazie al maestro Saar Avivi, che al secondo incontro ha dato un grande contributo tecnico alla forma. A breve ci sarà una ultima giornata per ripassare insieme a chi non ha completato la forma e rivedere i dettagli insieme.





Incontro col maestro Yves Kieffer
La fortuna aiuta gli audaci, si diceva una volta, ed è il caso di questo ultimo incontro con il maestro Yves Kieffer, insegnante di Xingyiquan, Daoyinfa ed armi tradizionali. La visita è stata breve e intensa, con un eccellente pranzo prepararato da Attilia, la compagna di Yves, e rallegrata da un sole primaverile nella residenza di Arona. Un abbraccio fraterno a questo maestro, la cui amicizia mi allieta da oltre vent'anni.  Bellissima la sua nuova lancia con uncino, con la quale si diletta in questi ultimi tempi. Spero vedremo Yves ancora con noi nei prossimi mesi, magari per qualche seminario.





Xingyiquan
Continuano gli allenamenti del sabato mattina, incentrati sul Piquan, come praticarlo correttamente e con tutti i Jin precisi e le catene cinetiche unificate. Inoltre a breve verranno indicate le date per gli altri quattro movimenti di base dell'arte, in modo da vedere in dettaglio almeno un movimento (pugno) per ogni incontro. Ricordo che il maestro Yves Kieffer è stato presente al nostro primo incontro ed è stato molto ricco il suo contributo tecnico. Per chi volesse inserirsi nel programma, basta che si metta in contatto con me e ci raggiunga nei giorni indicati.





Liu Zi Jue, Qigong dei Sei Suoni Segreti
Si tratta del miglior Qigong per la salute e l'equilibrio degli elementi che io abbia mai praticato. L'insegnamento di questa forma arriva dal mio maestro Wang Qiang, allievo di Wang Xianjie di Beijing, che ce lo ha insegnato per rilassarci dopo intensi allenamenti di Dachengquan. Il metodo è identico a quello proposto originariamente da Ma Litang, famoso insegnante di Qigong in Cina. Sei suoni, sei movimenti, sei energie che muovono il corpo e lo psichico umano. Facile da imparare, veloce da praticare, una vita per conoscerlo a fondo, perchè cresce con noi.




martedì 15 novembre 2011

Il Qigong, l'arte di respirare



Ripubblico questo articolo che scrissi una decina di anni fa per la rivista "Tian Tan", e che ha ispirato molti lettori nel corso del tempo. Visto l'interesse che comunque questa arte semplice e profonda continua a riscuotere, specie ai tempi d'oggi, spero possa aiutare a crescere chi ha voglia di comprendere e di praticare.

***

QIGONG L'ESERCIZIO PER L'ENERGIA VITALE

Cos'è, come funziona, che scopo ha il Qigong, l'esercizio per l'energia vitale?

Premesso che le parole e la carta stampata non possono trasmettere l'integralità di un'esperienza, ci avviciniamo in questa rubrica ad alcune idee centrali di questa disciplina cinese del respiro e del Qi. A differenza del massaggio in cui gli effetti della pratica derivano dall'interazione a più livelli tra massaggiatore e massaggiato, nel Qigong questi due ruoli coincidono nella stessa persona. Questo costituisce allo stesso tempo un vantaggio (il fatto che la pratica può essere eseguita da soli in qualsiasi momento o condizione) e uno svantaggio (cioè che non c'è l'apporto energetico da parte di un'altra persona).

Per ovviare a questo il Qigong sviluppa sin dall'inizio una capacità di percezione di se stessi molto sviluppata, in modo da poter ricavare energia e stimolo da qualsiasi fonte: dall'ambiente circostante, dalla natura, dalle cose, dalle situazioni che vengono vissute, persino dal ricordo stesso di una buona pratica o di una bella giornata, o dalla serenità ricavata dal movimento fisico. Abbiamo visto che qualsiasi cosa esista sulla terra - e anche ciò che non percepiamo noi stessi - ha una carica energetica importante, perché la materia stessa è energia. Su questo punto ci soffermeremo più avanti.

Il praticante di Qigong è quindi contemporaneamente paziente e guaritore di se stesso. La guarigione avviene mettendo in armonia, in una specie di sintonia fine, corpo e mente, quindi è un lavoro sia fisico che psichico.

Dopo qualche tempo la pratica può acquisire - normalmente avviene così - una dimensione spirituale. La pratica si realizza con più serie di morbidi movimenti del corpo, da eseguire in armonia con il respiro, visualizzando sensazioni fisiche e psichiche insieme, passando attraverso diversi stati di coscienza, fino alla riunificazione con se stessi.

Il ruolo di guaritore di se stesso non è dei più semplici, perché richiede pazienza e costanza (doti comunque necessarie in qualsiasi disciplina), e il risultato ha bisogno di qualche tempo per sedimentarsi e diventare visibile.

I primi segnali evidenti arrivano comunque nel giro di poche ore: migliore circolazione, quindi più calore nelle mani e nei piedi, migliore digestione, migliore qualità di sonno, maggiore rilassamento generale, tono muscolare e psichico brillanti, insomma una qualità di vita più interessante. Per verificare che non si tratta di un effetto placebo, basta smettere la pratica e attendere qualche giorno.

La differenza dello stato di coscienza sarà lampante. Si avrà la sensazione - piuttosto spiacevole - di essere invecchiati precocemente.

La crescita di Qigong avviene in maniera progressiva. Si potrebbe definire come un "circolo virtuoso", in contrapposizione al classico e tristemente famoso "circolo vizioso. In quest'ultimo l'anima della persona è un po' triste, nervoso, arrabbiato, e questa sua prospettiva influenza tutto quello che avviene intorno a lui.

Comunemente si dice che una persona "se le cerca", che si attira le cose negative.
In realtà tutto ciò che avviene è visto attraverso un paio di occhiali grigi. Anche davanti ad un fatto positivo, l'istinto suggerisce che sia del tutto casuale, che tanto le cose torneranno ad andare male, e che non ci si può far niente.

In questo senso la prima legge di Murphy ("Se una cosa ha una possibilità di andare male lo farà") sembra confermata, e tutto sommato ci si sente in buona compagnia, noi con tutto il resto dell'umanità.

La teoria del "circolo virtuoso" dice invece che se le cose possono andare bene, noi possiamo aiutarle ad andare meglio. Certo, non si chiede idi essere improvvisamente ottimisti o di diventare i nuovi apostoli della religione del momento (come purtroppo qualche volta avviene oggi anche in Cina).

Invece di continuare a misurarci con i "metri" che ci mettono a disposizione gli altri, è utile tornare a misurare il mondo e la propria crescita su se stessi, tenendo conto degli altri e delle loro esperienze, ma senza farsi influenzare in maniera eccessiva.

L'idea di Qigong è di mettere l'accento sulle cose belle, positive che caratterizzano la nostra vita - non ultimo il fatto che siamo vivi! - e tenerle in considerazione il più possibile.

Allunghiamo la nostra linea, non cerchiamo per tutta la vita di spezzare quella degli altri. In questo modo le cose brutte, inevitabili , di cui la nostra vita è punteggiata, torneranno nella loro dimensione di necessario Yin in equilibrio a tanto Yang che riempie la nostra vita.

Un ultimo punto importante del Qigong è la progettazione. Se ci poniamo un obiettivo (come abbiamo fatto per la famiglia, la casa, il lavoro) dobbiamo anche studiare una strada per raggiungerlo. Questo non significa diventare inflessibili esecutori di un destino predeterminato. Vuol dire solo motivarsi a procedere in una direzione.

Una persona malata non ha dubbi, il suo scopo è di guarire, quindi cerca di trovare una cura adatta ai suoi bisogni. E non si fa scoraggiare dalle esperienze negative, lotta comunque per la sua vita e per la qualità della sua esistenza. Se non siamo malati, dovremmo già sentirci molto fortunati per questo, e quindi pensare comunque in maniera positiva.

Ecco, questo è il Qigong, una sfida vinta in partenza per la qualità della vita. E per vincerla non occorrono soldi o cultura: bastano pazienza, motivazione ed una bella pacca sulla spalla per dirci: "Ricominciamo anche stavolta?".

lunedì 14 novembre 2011

Respirare con la pancia



Respirare con la pancia è il primo passo per entrare in contatto con se stessi, con il corpo, con la mente, ma soprattutto con la parte meno accessibile di noi stessi, che è l'inconscio. La respirazione è un fenomeno involontario ma al contempo volontario, nel senso che può essere guidato. Ad uno stato d'animo corrisponde un tipo di respirazione.

Respirare con la pancia serve a bilanciare la nostra respirazione "normale" che quasi sempre è alta, polmonare e fatta allargando le spalle. Questa modalità ha una grande serie di controindicazioni, perchè blocca il movimento del corpo, lo irrigidisce, lo spinge verso l'alto, facendo perdere il contatto con terra e quindi mettendo in tensione non solo il corpo ma anche lo spirito della persona.

Accedere alla pancia è entrare dentro, in basso, in una zona che ragiona e pensa in modo indipendente dalla mente. Ci sono molte cose che il corpo digerisce e smaltisce (o accumula) in modo autonomo, senza che il pensiero razionale possa intervenire. Il nostro secondo cervello è localizzato nei visceri, dallo stomaco all'intestino, dalla bocca all'ano, e quel cervello ha un suo modo di reagire. Quando è sovraccarico, reagisce male.

Respirare con la pancia, quindi gonfiarla e sgonfiarla, andare dolcemente al massimo della capienza e svuotarla del tutto, permette di massaggiare in profondità i visceri, ad aumentare il flusso di sangue disponibile, a migliorare la circolazione, a sbloccare i ristagni di qi e di sangue e di fluidi, e di rimettere in circolo energie. Non è un caso se dopo una seduta di respirazione ci sentiamo più tonici, più lucidi e più sereni. Il respiro diaframmatico ha avuto questo effetto.

Nelle arti marziali interne la respirazione di pancia è fondamentale per raggiungere alti livelli di efficacia e comprendere il flusso del movimento che travalica il tempo e lo spazio. Senza il respiro lavoriamo in uno stato di semi-apnea che non permette il rilascio delle fascie e quindi limita i risultati che possiamo ottenere.

Respirare con la pancia è l'inizio di un cammino, che porta verso un nuovo modo di vivere e di interagire con il mondo, perchè abbiamo maggiore flessibilità dentro di noi per gestire quello che avviene all'esterno. Abbiamo più risorse energetiche, e non siamo gestiti dagli eventi, ma siamo noi a gestire le emozioni in modo più consapevole.

Respirare con la pancia apre molte porte, e serve l'aiuto di una guida per addentrarsi in questo mondo. Non c'è alcun segreto, solo esperienza, ed una volta capito il meccanismo, basta solo lavorarlo a lungo e farlo diventare istintivo e naturale. I risultati vi sorprenderanno.

Buona pratica!

mercoledì 24 agosto 2011

Rooting



Questa sera ho iniziato un periodo di training con una coppia di simpatici amici stranieri. La cosa interessante è che ci si aspetta sempre di dover insegnare cose di altissima raffinatezza, di entrare nei dettagli fini, di dover insegnare cose eccezionali.

Invece la cosa "bella", e strana, è che le cose meno capite e meno conosciute sono le basi. Si arriva a collezionare decine di forme e di armi, per poi scoprire che occorre rimettere le mani alle posture, alla coordinazione, alle catene tendino-muscolari, ai movimenti integrali del corpo, alla mente e all'intenzione.

Per me è sempre un bagno di umiltà e una scoperta nuova. Per esempio, giusto il radicamento, il "rooting", è un tema così importante che mentre lo rivedevo e lo insegnavo stasera, lo riscoprivo e mi rendevo conto di quanto diamo per scontato di saper stare in piedi e di saper usare lo spostamento del corpo sugli arti inferiori.

Così si verifica il caso di chi, insegnando, deve ringraziare gli studenti per avergli permesso di riscoprire le sue conoscenze. E comunque, per chi non sapesse cosa fare, almeno due scuole di chiara fama, quelle di Sun Lutang e quella di Zhao Daoxin, insegnano a stare in piedi per almeno 20-30 minuti al giorno ascoltando il contatto dei piedi per terra e facendo scendere il peso - ed i pensieri.

Quanto poco basta a volte!

(Nella foto, un maestro di radicamento mentre si allena a quota 2250 metri sul Col d'Allos)

giovedì 17 marzo 2011

Samye Ling - Xiao Yijinjing


Sabato 5 e domenica 6 marzo 2011 lo splendido panorama del  monastero di Kagyu Samye Ling ci ha accolti per permetterci di praticare insieme Xiao Yi Jin Jing, il quarto appuntamento del corso professionale di Qigong organizzato da sifu Bob Lowey. Una grande esperienza, aiutata dai trenta istruttori e dall'assistente Suzi Jankovic.

I miei complimenti ad ognuno di loro, li ho trovati preparati, seri, impegnati e capaci di portare avanti il loro progetto con professionalità e serietà. Bravi ragazzi!

mercoledì 26 gennaio 2011

Respiro


La vita si racchiude in una espansione e in una contrazione.

Respiro ogni poco, tutto si apre per poi richiudersi.

Parlare è espansione e ricezione.

Combattere è una sequenza continua di aperture e chiusure.

C'è un tempo per espandere e uno per contrarre.

Coltiva il respiro in ogni momento del giorno e della notte.

Quando ho consapevolezza, respiro.

Uno yin, uno yang.