lunedì 13 novembre 2017

L'importanza del fare














“Tutto inizia con il Fare (You Wei), e uno fa già fatica a vedere qualcosa, 

Quando però si arriva al Non Fare (Wu Wei), tutti cominciano a capire.

Ma se tu vedi solo il Non Fare (Wu Wei) come l’essenziale meraviglia,

Come fai a sapere che il Fare (You Wei) è il fondamento?"

(Zhang Boduan, Wu Zhen Pian, 1075 d.C.)


Lo scorso fine settimana ho visitato due scuole di arti marziali, il Cerchio Infinito di Milano (con la rappresentanza anche di una scuola di Oderzo, Treviso) e Tui Il Lago di Modena per due seminari legati al corso istruttori di Baguazhang. Non sembra, ma cercare di trasmettere un'arte marziale è davvero una delle sfide più grandi che una persona possa scegliersi. Le giornate sono state lunghe, intense, gli argomento toccati tantissimi, ed ognuno avrebbe meritato un approfondimento, ma il tempo è tiranno, e da un certo punto di vista è anche corretto pensare che un insegnante, se ha dei buoni allievi, deve fare come il giardiniere: piantare i semi, innaffiare e aspettare che il tempo e le piante facciano il loro lavoro.

Si ha un bel parlare del taoismo e del Wu Wei: tutti si aspettano che non facendo, tutto arrivi. E' un altro dei mille miti da sfatare. Ma anche fare tanto tanto tanto, a testa bassa, non basta, è davvero sterile. Se vogliamo capire come fare a Non Fare, occorre Fare, tanto e bene, e poi sapersi fermare. Lo scopo è di fare sempre meglio, al punto in cui possiamo cominciare a togliere, togliere, togliere, e lasciare solo ciò che serve. A questo serve fermarsi. Nel Rushou le braccia e la testa hanno sempre una tendenza ad usare la forza e una certa rigidità muscolare, perchè non ci prendiamo mai il tempo per allenare la morbidezza, l'ascolto, la cedevolezza, la continuità, la flessibilità della frusta. Forza si, ma con intelligenza.

Stamattina in aereo leggevo un bellissimo libro sulla vita di T.T. Liang, famoso maestro di Taiji stile Yang e forse uno dei pochi grandi vecchi che ha lasciato una eredità importante, che veniva da Cheng Manching ma anche da altri nove maestri (e stili) di Gongfu, e dopo essersi allenato anche qualche volta con Yang Chenfu, giusto per dire. Il tema principale dell'insegnamento di T.T. Liang era: "rubate la mia arte". Geniale, pensate quanto siamo lontani da chi ha paura di perdere anche la propria ombra. Se qualcuno ruba qualcosa, vuol dire che per lui ha valore e ci tiene, rischia persino una punizione per il fatto di rubarla: forse è la persona giusta a cui trasmetterla, no?

Fare, fare, fare. Poi bisogna riposare, e contemplare. Ma è importante lasciare che la coltivazione germogli, lavorare sulle cose e attendere pazientemente che le cose crescano. Loriano Belluomini, la persona che più di chiunque altro in Italia ha scritto pubblicamente, apertamente e con competenza di Neijia, specialmente di Baguazhang e Xingyiquan, ha una bellissima connessione con la terra e con la natura. Il suo modo di lavorare, ascoltare e praticare segue i ritmi delle stagioni, i periodi delle olive o dei viaggi, i momenti di meditazione, lo stato d'animo, il sentirsi dentro. Quello che ha dentro lo dice.

L'alternanza di Fare e Non Fare è il segreto dell'Aurea Mediocritas di Orazio: gli estremi sono estremi, non sono la strada maestra, portano sempre ad uno squilibrio. Trattenere e nascondere sono segni di paura, che fanno morire l'arte. Regalare e buttare via sono ugualmente segni di squilibrio, di incapacità di dare valore. I ragazzi che ho trovato a Milano e a Modena sono persone belle, ricche, dove una parola o un principio attecchiscono, hanno spazio, aprono a riflessioni, muovono energie. L'importanza del fare è esattamente in reciproca sintonia con l'importanza del non fare, del lasciar decantare, come un buon vino fatto respirare un'ora prima di berlo. 

Questo è il mio grazie alle persone che vogliono crescere, e con i quali è sempre un piacere condividere un minuto, un'ora, degli anni, una pratica, dei consigli, una fiducia. La vita è fatta di momenti e la qualità di quei momenti è importante. Fermiamoci ogni tanto a contemplare un lavoro ben fatto, e apprezziamolo. Quello è Wu Wei. Sentiamo dentro il valore di quel momento. Non tornerà, e prima o poi non avremo più il modo di farlo. Cogliamo l'attimo. Fare e non fare sono la capacità di stare con il momento. E' meditazione. E' vita.


sabato 4 novembre 2017

Crescere



C'è una certa differenza tra seguire e guidare. Anni fa con l'amico e maestro Gianfranco Russo abbiamo portato avanti il progetto "Atleta Coach Leader", per rendere consapevoli gli insegnanti della sua scuola dell'importanza dei tre diversi ruoli, che richiedono competenze e abilità del tutto diverse tra loro, ma anche molto interconnesse.

Apprendere, imparare, conoscere sono fasi della vita necessarie per acquisire competenze ed abilità. In queste fasi occorre accettare gli insegnamenti come ci vengono impartiti e allenare le abilità fino a perfezionamento. E' la fase analitica, in cui dal dettaglio si cerca di conoscere il generale. Seguire in questa fase è corretto.

Poi segue la fase dell'agire, del decidere, del guidare. La decisione non è più nelle mani dell'altra persona ma diventa la tua scelta, la tua visione. La motivazione non è più nell'immaginare cosa sappia l'altro, ma nel sapere che quello che sai non basta e devi svilupparlo, andare avanti. Non c'è più il gancio del fascino e del mistero, ma la responsabilità del volere andare avanti. Seguire in questa fase non è possibile, le persone guardano te e tu devi saper scegliere cosa è meglio per te e per loro.

Si impara metà da studenti e metà da insegnanti. Non c'è un meglio o un peggio, sono due fasi complementari, che ritornano nel tempo, perchè in realtà i migliori insegnanti sono quelli che restano studenti per tutta la vita, e nel loro profondo sanno gestire il sapore dolceamaro dell'incerta sicurezza o della sicura incertezza, andando in crisi il giusto e sapendo apprezzare quello che hanno raggiunto, ma senza arroganza.

Io studio ogni giorno, e insegno Baguazhang e Qigong solo a persone che vogliono mettersi in gioco in prima persona, che sanno insegnare ed essere guide autorevoli, ma che sanno anche mettersi in ultima fila, come il primo giorno, a ripetere i basics con uno spirito leggero e determinato. La vita è un esame continuo, ogni giorno arriva una nuova prova, e le arti marziali sono un vero riassunto di Eros e Thanatos, gli spiriti della Vita, che possono dare un sapore speciale all'esistenza.

Andare in palestra due ore a settimana è cosa lodevole. Se si vuole imparare a suonare uno strumento, a parlare una lingua, a costruire una casa, a cucinare, occorre qualcosa di più, non solo di tempo, ma anche di atteggiamento mentale. La prima regola è: essere onesti con se stessi e con la pratica. Allora anche se ci si allena da soli, con onestà e spirito critico, prima o poi si arriva da qualche parte.

E' bellissimo vedere le persone che crescono. A differenza di tanti colleghi, sono felice di vedere persone che sentono il bisogno di prendere il più possibile, di capire, di andare avanti, e da parte mia non faccio segreto di nulla, perchè so che il processo è lungo e in salita. Se si portano via qualcosa dalla mia esperienza, sono solo felice, in realtà non sono di certo più povero io, anzi. In una logica di flusso e di costante trasformazione siamo costantemente in un rapporto di vasi comunicanti. Ma questo è un ragionamento lungo.

Stamattina ero al parco con Sergio Fanton, e ancora una volta mi sono sorpreso di quanta strada abbia fatto e stiamo facendo insieme, quante porte si aprono, quanti capitoli nuovi da aggiungere al libro della nostra pratica. A differenza di tante pratiche, qua si cresce ogni giorno, si aprono scenari in  continuazione. In questi momenti, quando si lascia il parco con l'emozione e il piacere di aver scoperto, capito, visto ancora qualcosa di nuovo, capisci che non ci sono limiti alla crescita.

(Nella foto l'istruttore e maestro Yuri Debbi in Baguazhang Lujiaodao)


domenica 22 ottobre 2017

Baguazhang 2.1 Unicorni




Con l'incontro di ieri mattina sabato 21 ottobre al solito parco di Caldogno, è ripartito il ciclo di incontri di Baguazhang per il corso istruttori in stile Sun Lutang scuola Ziran. E' stata un'altra mattinata piena di cose interessanti, di scoperte e di illuminazioni, di battute e di risate, mentre il corpo e la mente si concentravano sulle forme del Leone e dell'Unicorno, e poi andavamo a scoprire le 8 applicazioni di ogni animale per comprendere non solo lo spirito ma l'efficacia diretta di questo bellissimo sistema.

Devo ringraziare tutti i ragazzi che ci hanno messo impegno e attenzione, e ricordo loro che la fase di apprendimento è nulla se non viene seguito dalla fase di sviluppo e di ripetizione delle applicazioni, perchè attraverso queste lo spirito degli animali, le catene cinetiche del corpo e le reazioni istintive si fissano nella memoria e nel corpo, e rendono l'arte davvero efficace. Collezionare movimenti o teoria non si allontana dalla sfera mentale, che purtroppo non è la stessa cosa.

Come dicevo di recente ad un corso di Qigong: il Qigong è una fenomeno largamente fisico, la mente serve solo a capire e a organizzare, ma non sostituisce neppure di un millimetro la pratica fisica. La mente è facilmente deviata, manipolata, intrappolata negli schemi. Il corpo invece ha il grande pregio di essere un fedele compagno, onesto e sincero fino alla fine. Fare è la chiave per arrivare al non fare.

Grazie Massimo Fabrizio Matteo Sergio e Simona.


Hannover, seconda edizione del Taiji Forum "Yangsheng"








Andare per l'Europa per partecipare ai seminari, grandi o piccoli, che ti vengono proposti, è sempre una grande opportunità e una grande sfida. L'opportunità è quella di farti conoscere, di condividere, di scambiare con altre persone e di incrociare le braccia, insomma di crescere un po'. La sfida è quella con se stessi, di riuscire a rendere il tuo insegnamento utile, intenso, pratico e ricordabile.

Ad Hannover, a casa di Nils Klug, dove da 17 anni si tiene il più grande festival di Tuishou di Germania, il secondo Taiji Forum è stata l'occasione per ritrovare amici di sempre, scambiare visite e studiare cose nuove, ma sopratutto per mettermi alla prova ancora una volta. L'argomento di quest'anno era uno di quelli belli, Yangsheng, nutrire l'essenza della vita, ovvero l'aspetto interiore nutritivo della pratica marziale.

E' un argomento in cui è facile cadere nelle solite cose viste e riviste: respiro, sensazione, calore, pensiero positivo, corpo rilassato, "voemose ben". Per fortuna così non è stato, perchè il team degli insegnanti, in buona parte tedeschi (giustamente), più qualche austriaco, scozzese, malese e italiano, era di buona, se non ottima qualità. Per me è stata la prima occasione di presentare tre aspetti integrati del Neigong del Baguazhang: il cerchio, il respiro e i meridiani straordinari.

E' stata una tre giorni piena di cose belle, di chiacchierate con amici, di scambi di idee, di cene e di risate, ma anche di discussioni profonde e di begli incontri, Ho ritrovato amici e amiche che non vedevo da tempo, e questo dà veramente il senso della famiglia. Ci si rincontra, ci si domanda come va, e si scopre la vita delle persone, in un modo leggero e in un ambiente che aiuta, perchè il tempo è dedicato solo a questo.

Grazie ancora all'organizzazione di Nils e agli amici carissimi che vi ho ritrovato: Emmelie Stautz, Laura Stone, Nicky Deistler, Gordon e Tina Faulkner, Nils Elders, e tanti altri nuovi amici come Angela Menzel, Yunghui, e tanti altri. L'anno prossimo spero di vederne altrettanti in Scozia a Caledonia.


venerdì 20 ottobre 2017

Appuntamenti Baguazhang



Appuntamenti Ziran Neigong Quan 

corsi di Baguazhang fino a fine 2017


Terzo Anno (Leoni):

- 3.6 (bis) domenica 12 novembre 2017, ore 9.00-13.00 a Modena

- 3.7 domenica 03 dicembre 2017, ore 9.00-13.00 a Caldogno (Vicenza)


Secondo Anno (Unicorni):

- 2.1 sabato 21 ottobre 2017, ore 9.00-13.00 a Caldogno (Vicenza)

- 2.2 sabato 25 novembre 2017, ore 9.00-13.00 a Caldogno (Vicenza)

- 2.3 sabato 9 dicembre 2017, ore 9.00-13.00 a Caldogno (Vicenza)



Primo Anno (Unicorni):

- 1.7 sabato 11 novembre 2017, ore 9.00-13.00 e 15.00-19.00, Milano

- 1.8 sabato 2 dicembre 2017, ore 9.00-13.00 e 15.00-19.00, Milano


Note: i corsi degli anni precedenti possono essere frequentati liberamente da chi è nell'anno successivo.

Se un istruttore in corso di formazione desidera partecipare ad uno degli appuntamenti qui indicati, anche per motivi di vicinanza o di ripasso o altro, basta che si metta in contatto con me.

Verranno a breve indicate le date per i corsi di Baguazhang per il 2018

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Appuntamenti extra curriculum 2018

per integrare la pratica del Baguazhang:


- Kuai Xing Yi Quan, Cinque elementi in concatenazione dinamica: Ming, An e Hua Jing

- Qigong & Neigong: principi basilari per lo sviluppo interno

- Hunyuangong: principi di unificazione del corpo per emettere la forza

- Rushou & Ganshou: approfondimento di alcune delle 64 tecniche a due per combattere

Su richiesta possono essere organizzati altri incontri, anche in altre sedi oltre a Caldogno.

Questi incontri sono aperti anche a non istruttori e a praticanti di altri sistemi, previo contatto con me.


giovedì 19 ottobre 2017

Si parte!



Con la lezione di sabato prossimo, ore 9 al parco di via Puccini a Caldogno (Vicenza) comincia il secondo anno per le matricole del 2016, Baguazhang stile Sun Lutang scuola Ziran, generazione Unicorni, che nel frattempo si sono distinte per il grande impegno profuso nei vari incontri del primo anno. E' sempre un'emozione vedere crescere nella pratica le persone con cui stabilisci dei rapporti personali, e d'altro canto non ci potrebbe essere crescita senza un livello di coinvolgimento importante. Solo nella fiducia reciproca ci può essere uno scambio da cuore a cuore.

La scelta di insegnare Baguazhang solo a persone con una solida esperienza marziale è stata una scommessa all'inizio, ma come a volte accade la fortuna aiuta gli audaci. I primi coraggiosi allievi che hanno deciso di fare i loro chilometri, venire fino a Caldogno, e lavorare seriamente sul programma sono stati due ingegneri, Yuri Debbi e Monica Montecchi di Modena, che in questi anni hanno consolidato davvero una bella esperienza, e ormai sono in vista delle ultime prove prima di completare il percorso triennale di base. Loro sono i ragazzi della coorte dei Leoni, insieme agli storici Angelo Coluzzi di Roma, Suzi Jankovic di Pula, Maurizio Mamprin di Torino e qualche altra bella anima.

Vedo avanzare i nuovi Unicorni, e ce ne sono di buoni, si vedono da lontano. A metà del 2018 sarà il caso della seconda tornata di Baishi, su base volontaria e su selezione, ma prima abbiamo il programma sfidante e molto stimolante di quest'anno, che è composto dagli Otto Animali e dai Sessantaquattro Palmi (o applicazioni), che diventano il punto di confluenza di tanta teoria e di tanta pratica che non sembrava avere costrutto, e che invece si scopre essere la base per il lavoro avanzato.

Funziona così, si deve tornare indietro per andare avanti, occorre osservare il problema da un punto di vista più alto di quello a cui si è creato il problema per poterlo superare. Ad ogni corso corrisponde una nuova visione del lavoro e dei basics, che per loro natura sono sempre uguali e sempre diversi, sia per come li insegno che per come li spiego. Quello che cambia è la consapevolezza che producono e la qualità che insegnano. Sono felice che ci siano persone che non cercano la scatola, ma il contenuto, e che hanno sempre il cuore impavido per bambino che vuole conoscere.

Il meeting di fine settembre ha dato una bella sferzata di energia a tutti, e davvero sono stato felice di vedere l'impegno e la passione profusa. Andiamo avanti con la consapevolezza che siamo tutti dei leader, che andare avanti significa avere coraggio e forza e vedere la strada, e dove non c'è costruirla. La sola cosa di cui sono certo è che man mano che andremo avanti avremo tutti la grande opportunità di vedere sempre meglio il disegno, la trama e l'ordito del Baguazhang, di un'arte marziale che non può restare imbrigliata nelle forme e nelle presunte discendenze, che invece è viva e vitale.

L'autunno è il tempo della raccolta, forse il momento peggiore per iniziare qualcosa. In realtà, il nostro processo è un continuo work in progress, che non ha soste vere, perchè tutto macina dentro la testa e il corpo, e non si ferma mai. La Trasformazione è già in atto, nel momento che accettiamo di uscire dalla zona di confort e di rimetterci in gioco, mani, piedi, gambe, testa, tutto. Più lasciamo andare e più tutto si rafforza, più investiamo in perdita e più diventiamo solidi. Questo era il messaggio di Sun Lutang nel suo Baguaquanxue, questo resta per noi il nostro obiettivo.

A sabato

mercoledì 11 ottobre 2017

1° Meeting Italiano Ziran Baguazhang











Chi mi conosce sa come la penso su tante cose, specie nel mondo delle arti marziali. Ho una innata diffidenza per le scatole e una insana passione per i contenuti, e mi piace smontare i giochini. Quindi quando ho pensato a questo primo incontro, lo scopo era nell'ordine: fare in modo che tutti i miei istruttori e futuri istruttori potessero conoscersi reciprocamente e sapere che c'erano in giro per l'Italia persone come loro, cioè ancora sane; lavorare sulla trasmissione orale, che non verte sulla tecnica ma sull'ispirazione che nasce quando la pratica si libera della tecnica; infine condividere e creare uno spirito di gruppo, un sentirsi parte di una famiglia - anche se questa immagine è un po' abusata, me ne rendo conto.

In sintesi, i due giorni sono trascorsi sull'onda della pratica e della scoperta. Ho voluto mescolare le armi dentro la pratica, anche a costo di qualche rischio, perchè venissero capite non come le solite "forme delle armi", ma perchè fossero le armi del Baguazhang, cioè una estensione delle braccia e delle gambe che insieme insegnano ad corpo a muoversi meglio, e permettono al corpo di diventare più grande. Il bastone è l'arma più antica del mondo, e con un puntale di metallo diventa una lancia, e insegnano il movimento del corpo e la potenza. Le mezzelune, o corna di cervo, sono quanto di più tipico e concreto permetta di imparare il senso del movimento del Baguazhang e la finezza. Non abbiamo fatto abbastanza, ma prendere in mano le mezzelune e farle girare ci dice già molto della nostra pratica.

Abbiamo fatto un Dim Sum (menu ad assaggi tipico della cucina del sud della Cina) di Baguazhang: cambio singolo, cambio doppio, cambio a seguire, applicazioni, palmi, connessione, esercizi, meditazione, qigong, l'uso dei canali straordinari. E' stato un momento per lavorare tutti insieme, ognuno con le sue individualità e le sue capacità, su un sistema non-sistema di gran lunga più stimolante e più vivo di tanti altri. Il Baguazhang ha la capacità di ricrearsi come l'araba Fenice, che risorge dalle ceneri, è basato sull'uso del corpo e sulla comprensione che esistono livelli dopo livelli, cieli sopra cieli, per chi non si ferma a guardare il dito. 

La cosa straordinaria è che la pratica del Baguazhang di Sun Lutang e la ricerca sulla teoria, sulla traduzione di quel testo criptico che tutti citano ma nessuno capisce, sta portando frutti inaspettati anche nella mia crescita personale e marziale. Nonno Sun, che dalla sua foto ci ha guardati per i due giorni, penso sia stato molto contento. La sensazione che ho riguardando le fotografie è di una grande soddisfazione, vedere tanti corpi in movimento circolare e soprattutto consapevoli, vitali, in piena crescita e alla ricerca di una qualità.

Ringrazio tutti per lo spirito con cui si sono messi in gioco. L'ambiente è stato sicuramente di grande aiuto, e la nostra cuoca Silvia e suo marito ci hanno fatto sentire a casa. I commenti che ho sentito parlano di una bella esperienza di gruppo, di ispirazione, di crescita, di cose belle. Tra poco ricominceranno gli incontri del secondo e del terzo anno, e c'è tanto tanto ancora da fare, ma la bellezza sta nel fatto che non c'è una fine, si va avanti sempre. I vostri attestati vi stanno aspettando, a breve ci rivedremo. Grazie alla mia ombra, il grande Sergio Fanton, senza il quale niente sarebbe lo stesso. Ma vale lo stesso discorso per ognuno di voi.

Da parte mia sento che vorrei essere in grado di passarvi tante e tali cose da riempirvi, ma che il tempo è breve e ci vuole passione e pazienza per unire tutte le parti e farle diventare una cosa unica. La mia missione è questa, trasmettere una conoscenza animata da una passione, una fiamma che non si deve spegnere, e che ognuno porta dentro nel modo in cui il suo cuore risuona. "Ama e fa ciò che vuoi", dice un grande padre della chiesa, Sant'Agostino di Ippona. Praticare nella modalità del cuore non vi abbandonerà mai, ed è l'unico modo che io conosco per accendere altri animi. 

Grazie ancora e vivete una vita che vi rappresenti.


venerdì 29 settembre 2017

1° Meeting Italiano Istruttori Ziran




Sono felice di annunciare il primo seminario italiano istruttori di Baguaquan stile Sun Lutang a Vicenza. Nella splendida cornice del Monte Summano e del Tretto, per due giorni istruttori in formazione e istruttori a pochi passi dalla certificazione si troveranno per lavorare sulla parte non tecnica del Baguazhang (Baguaquan) ovvero la trasmissione orale e il lavoro di Neigong di questo sistema.

Nel programma ci saranno le tre fasi del Bagua Yangsheng, presentato poche settimane fa al secondo Taiji Forum di Hannover (Germania), esercizi di Neigong di varia provenienza (Taijiquan, Yiquan, Baguazhang), Bagua Gun, Bagua Lujiaodao, Dan Huang Zhang e Shuan Huan Zhang Yongfa, ed altro ancora.

Da domattina alle ore 10 partirà l'incontro, e siamo carichi e pronti per due giorni pieni pieni di emozioni, di sudore, di scoperte e di satori. Ognuno porterà se stesso e un po' di vino, che insieme sono gli strumenti di ogni reale evoluzione. Buon lavoro a tutti!

mercoledì 6 settembre 2017

2. Forum Europeo di Taijiquan - Hannover (DE)



Countdown ormai partito per il secondo Forum di Taijiquan di Hannover, dall'8 al 10 settembre 2017, creato dal maestro Nils Klug, allievo del maestro William C.C. Chen, e noto organizzatore del "Push Hands Treffen" che ormai da 17 anni coinvolge praticanti di Taijiquan e appassioni di stili interni da tutta Europa e oltre. Per tre giorni sarò immerso nella pratica e saranno giornate intense.

Domani sera alle 20 si decolla da Venezia per raggiungere Hannover, e venerdì mattina siamo di Qigong, a frequentare qualche corso di amici e colleghi, e poi di insegnamento per tre ore nel pomeriggio. Il tema di quest'anno è lo Yangshen, il nutrire il principio vitale, e vedrò di presentare i principi del Baguazhang Yangshengong nel modo migliore. Sono fresco di studi alchemici e di medicina tradizionale cinese: questo aiuterà ad arricchire le spiegazioni teoriche. Baguazhang è decisamente uno dei migliori modi di imparare a gestire il corpo e per sentire la qualità del cambiamento.

I miei contributi in inglese sono sul sito del Forum, ma presto li tradurrò in italiano per chi li vuole leggere. Al ritorno ci prepariamo per il primo incontro nazionale italiano Ziran Neigong Quan, un grande appuntamento di famiglia che secondo me riserverà qualche bella sorpresa.

domenica 27 agosto 2017

Sifu Paolo Chilelli in Cina





Sifu Paolo Chilelli è partito per la Cina, a Shanghai, dove resterà per un anno accanto al suo maestro e vicino a Sifu Kleber Battaglia. Non nascondo che ci mancherà in questi 12 mesi di assenza.

Paolo è il nostro presidente della sezione Baguazhang in FIWUK, e allievo diretto del maestro Zhang Dugan, discendenza Wang Zhanfei e una delle più autorevoli voci del Baguazhang in Cina oggi. Insieme a lui abbiamo passato una paio di anni pieni di iniziative, di idee, abbiamo messo insieme un gruppo eterogeneo ma affiatato di persona ehe hanno dato un movimento diverso alle arti marziali italiane. Una voce fuori dal coro ma molto attiva, vivace, e che a me personalmente ha ridato voglia di darmi da fare.

A Paolo auguro un anno splendido pieno di emozioni e di soddisfazioni.
Potrebbe essere che vada a trovarlo a Shanghai...
A presto Paolo!