domenica 7 febbraio 2016
2016 scimmia di fuoco
Ormai ci siamo un giorno e via si parte con l'anno della Scimmia che di sorprese ne porta sempre tante! È un anno speciale specie per chi pratica Baguazhang visto che dopo il drago e la tigre viene la scimmia. Curiosa vivace e dispettosa la nostra scimmietta promette scintille. E da quel che vedo già le prime stanno arrivando!
Buona pratica a tutti.
venerdì 29 gennaio 2016
Torino - marzo 2016
Il mio ultimo seminario di Baguazhang a Torino era stato organizzato dal caro amico e maestro Vittorio Bottazzi nel marzo 2008, quando ebbi il grande piacere di trascorrere tre giorni in compagnia della sua scuola e di tutti gli amici comuni. Esattamente otto anni dopo, il 5 e 6 marzo 2016, sarò di ritorno in questa bellissima città e ne sono molto felice.
Da un lato mi lega a questa città una lunga serie di amicizie: con Marco Superbi, maestro di Tuina, Wing Chung e adesso specialista di metodi terapeutici giapponesi; con la memoria sempre fresca di Vittorio, Cristina, Ermanno e tutti i ragazzi della scuola; con il maestro Maurizio Mamprin e la sua famiglia, che ormai sono diventati una seconda famiglia anche per noi, a cui ci lega un profondo affetto.
Dall'altro Torino è una città affascinante, viva, piena di belle cose da vivere, e con una bellezza rara da trovare nelle grandi metropoli. In più mia madre ha vissuto a Torino alcuni tra gli anni più significativi della sua vita, per cui tornare a Torino è un piacere.
Cosa faremo a Torino? Un sacco di cose. Ma soprattutto lavoreremo due giorni per stare bene, per capire il nostro corpo, per approfondire quello che già sappiamo e cominciare un bel gioco insieme: la trasformazione. Cambiare e rinnovarsi è il tema costante non solo del Baguazhang ma della vita. Se capiamo come farlo con il corpo, diventa ancora più interessante scoprire come fa la mente a cambiare.
Riprenderemo il principio della camminata in cerchio e del cambio di direzione per aprirsi alla mobilità, e poi andremo a scoprire la connessione e le catene cinetiche che si sviluppano lungo il corpo. Ogni incontro con il Baguazhang lascia trasformati e rinnovati. Il corpo scopre torsioni, rotazioni, avvolgimenti e spirali che non conosceva, e che aprono le giunture e allungano i tendini e i muscoli. Anche solo per questo, questa arte merita di essere conosciuta.
Appuntamento a Torino sabato 5 e domenica 6 marzo 2016, presso il centro "Om Shanti", corso Dante 43, un bellissimo centro per praticare con serenità.
venerdì 15 gennaio 2016
giovedì 31 dicembre 2015
Viatico 2016
Che nessun cammino ti sia troppo duro
Che nessun vento ostacoli il tuo procedere
Che nessun fardello appesantisca il tuo cuore
E fino a quando ci rivedremo
Possa tu essere custodito nella mano di Dio
lunedì 28 dicembre 2015
2016, Scimmia di Fuoco
Il 2015 che si concluderà tra poco è stato un altro anno intenso, potente, pieno di cambiamenti "interni". La crisi economica ha accelerato certi processi che normalmente prendevano decenni. Adesso la vita è veloce, le decisioni vanno prese senza attendere conferme, bisogna andare avanti.
Bizzoso, incalzante, dispettoso. Ma anche intelligente, scaltro, furbo e orientato al risultato. Il 2015 è stato un ottimo annuncio del nuovo anno che arriverà il 9 febbraio, l'anno della Scimmia di Fuoco.
Attendiamo con fiducia, ma anche con attenzione, questo nuovo anno. Intanto facciamo una lista dei propositi che vogliamo realizzare nel prossimi dodici mesi e cerchiamo che siano coerenti, belli e desiderabili. Come disse il maestro a Terzani: vivi una vita che ti rappresenti.
domenica 27 dicembre 2015
Tempus fugit
Dentro ogni persona che invecchia c'è una persona più giovane che si domanda: com'è potuto succedere?
Auguri a tutti voi
Luigi
sabato 26 dicembre 2015
Zazen
L'uccello non canta in onore della persona in zazen.Il fiore non fiorisce per stupire la persona con la sua bellezza.
Nello stesso modo, la persona non siede in zazen per raggiungere il satori.
Ogni singolo essere semplicemente realizza se stesso, attraverso se stesso, per se stesso.(Kodo Sawaki)
domenica 20 dicembre 2015
Buon Natale 2015 e un sereno 2016
Quest'anno sento molto il Natale, la felicità nascosta nel ritorno della luce.
Mi piacerebbe poter abbracciare tutte le persone con le quali ho diviso la mia vita fino ad oggi, ma per motivi fisici non posso farlo.
Per questo dico grazie, grazie, grazie a tutti voi e vi auguro che la vita vi porti gioia, benedizioni, felicità e la capacità di vederle nella vita di ogni giorno.
Un grande abbraccio
Luigi
Lo spirito degli Antenati
Lo spirito degli Antenati si scopre quando, per amore o per forza, siamo costretti a lasciare andare gli attaccamenti alle cose e alle persone, perchè per qualche motivo vengono a mancare, e si comincia a vedere la vita per quello che è: un nudo arrivare e partire. Come diceva Shunryu Suzuki, il maestro delle cose semplici: "la vita è come salire su una barca che sta per uscire in mare aperto e affondare". Grande prospettiva, a prima vista, no?
Quando abbiamo già passato la fase del Guerriero, già nella fase del Medico ci rendiamo conto che c'è un valore nel guarire, aggiustare, condividere, accettare. Non è obbligatorio diventare un altro, ma di certo aiuta ad alleggerire lo spirito guerriero, a dare aria e luce dentro di noi. Quando si mette al mondo una creatura (figli, ma non solo) in qualche modo ci rendiamo istintivamente conto di questo passaggio dalla furia dell'energia distruttiva a quella forza profonda di riconciliazione che serve.
Nella ultima fase, quella del Monaco, arriviamo a comprendere qualcosa di più ancora. E' il grande regalo della Vita, in cui capiamo quello che la vita ci voleva dire fin dall'inizio, ma noi non avevamo tempo per quello :-) La vita è davvero arrivare e partire, e in mezzo c'è di tutto. Ma che grande bellezza in tutto questo. Una bellezza interiore, profonda. Se togliamo la Paura di mezzo, scopriamo che l'incertezza, il cambiamento e la felicità sono profondamente uniti insieme. Nel mazzo di rose le spine sono lì, ma basta fare attenzione, e non dimenticarsi di apprezzare le rose e goderne il profumo.
Ieri mattina lo spirito degli Antenati si è manifestato nella cerimonia del Baishi, della trasmissione. La cerimonia è breve, un'oretta scarsa, in realtà poca cosa in sè, ma lo spirito della trasmissione ha una forza interiore sua che ha la capacità di saltare le barriere fisiche e di portarci verso dimensioni "trascendentali". In Occidente sono dimensioni quasi negate e attribuite solo alla religione, in Oriente ognuno di noi è legato al trascendente da prima della nascita fisica. E' un Rito, e i riti sappiamo che hanno una grande forza, perchè mettono in contatto, attraverso la forma e il contenuto, la persona con una realtà più grande, per potervi attingere una forza nuova.
L'alchimia segreta della cerimonia funziona però solo ad una condizione: che ci sia onestà, rispetto, umiltà, tutte le virtù morali che vengono riprese nel Wude ad esempio. La cerimonia non ha un solo valore, marziale o spirituale, morale o fisico: è tutt'uno, porta al di là. Per questo di parla di Men Ren. Le due parti, maestro e discepolo, si affidano agli Antenati, che intervengono per dare valore e significato non solo alla cerimonia ma al cuore delle persone. Se la cerimonia è stata vissuta bene, il giorno dopo ci si sveglia come persone nuove. Uguali a prima, ma con una sensazione diversa, una nuova percezione: che non siamo soli nel nostro cammino.
Senso di appartenenza, di non essere da soli nella nostra strada, di avere fratelli e sorelle dovunque, maestri e zii, basta riconoscerli, superare la barriera concettuale e culturale, e andare a conoscere la realtà in un processo "da cuore a cuore", o come si dice nella tradizione cinese, avere una "trasmissione orale" con il proprio maestro. In questo senso il Baishi, vissuto pienamente, non come un'inutile ricerca di un pezzo di carta per gonfiare l'ego, porta al di là, apre porte che non credevamo esserci, e ci preparano alla vera trasmissione (Zhen Chuan).
Il calore che si percepisce nella pratica da questo momento in poi è diverso, più completo. Parlo per esperienza personale, sulla base del mio vissuto. La cosa spettacolare è la capacità, nel nostro cammino umano quotidiano, di riconoscere coloro che hanno fatto lo stesso passaggio della Porta. Dopo l'apertura, la percezione si affina e diventa più chiara. Nella strada incontri altre persone, di altre discendenze, di altre esperienze, di altre arti, che però condividono con te questo passaggio. Una volta passata la Porta, siamo tutti persone nuove, siamo in grado di riconoscere e di connetterci alle fonti della nostra forza interiore direttamente.
Questa è la mia visione del Baishi e dello spirito degli Antenati, che ieri sono stati trasmessi.
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