sabato 30 novembre 2013

Baguazhang Day a Roma

Dopo tanti Qigong e Taijiquan Day, lo scorso fine settimana (16 e 17 novembre) è arrivato anche il turno del primo Baguazhang Day italiano. Era ora!

L'idea nasce da quattro insegnanti di Baguazhang, Mauro Ria, Enrico Colmi, Nikitas Petroulias e Severino Maistrello, che hanno creato in prima battuta un seminario di Baguazhang a Roma. Ma nel corso delle settimane, l'idea di un seminario a quattro si è espanso ed evoluto, ha acquisito una nuova forma ed è arrivata a coinvolgere più di dieci insegnanti da tutta Italia, un maestro greco (Nikitas Petroulias) ed uno cinese (Kong Chen) ed una cinquantina di persone che in uno spirito di apertura e di condivisione si sono dati appuntamento a Roma. Ed era nato così il primo Baguazhang Day.

E' stato decisamente un evento speciale, un vero successo sotto molti punti di vista, sia per la qualità tecnica del lavoro presentato nell'arco dei due giorni, sia per l'atteggiamento aperto e dinamico con cui le lezioni di sono susseguite, e ancora per lo spirito di amicizia che si è subito instaurato. Il Baguazhang Day è stato un'occasione speciale per permettere di incontrarsi maestri e allievi, di conoscere nuovi insegnanti, di scambiarsi pratiche e idee, di conoscere le attività, gli stili e le modalità degli altri insegnanti.

Un grazie di cuore va a Mauro Ria, che si è dato un gran daffare per curare tutto della manifestazione in maniera serena e positiva, all'interno del Tempio del Kung Fu di Alessandro Colonnese, nei cui locali si è tenuto il BGZ Day, e ad Enrico Colmi che ha portato il maestro Kong Cheng dalla Cina per proporlo a tutti i presenti. Un altro grazie di cuore va ad Angelo Coluzzi e Andrea Valente, che tanto hanno fatto per stanarmi da Vicenza e farmi scendere. E un grazie ad Alberto Dal Maso, che mi ha accompagnato a Roma e col quale è sempre bello condividere l'esperienza.

E' difficile sintetizzare in poco spazio il lavoro di tutti. Preferisco postare qua di seguito quello che è emerso sino ad oggi su Facebook, che secondo me sintetizza lo spirito della manifestazione. Uniche note di rammarico l'assenza di Severino Maistrello, che non ha potuto partecipare alla manifestazione per cause di salute, e per Lino Perlongo, che, arrivato pieno di entusiasmo dalla Calabria, non ha potuto insegnare a causa di un incidente al ginocchio sinistro ed è rimasto comunque da spettatore per tutto il tempo.

Tutti comunque siamo partiti da Roma con una sensazione ampiamente positiva, voglia di rivederci e pieni di entusiasmo per quanto visto. A livello personale, la nota di chiusura è stata particolarmente bella per aver rivisto e pranzato con un amico di oltre vent'anni fa, il maestro Gianfranco Russo e suo figlio, dopo tanto tempo.

Come già scrissi a Mauro: Ad Maiora!

***

Da Facebook:

27 novembre 2013
Mauro Ria
Ancora non credo alla perfetta armonia quasi magiaca che si è venuta a creare al BAGUAZHANG DAY. Tanti maestri di svariate scuole di Baguazhang di vari lineaggi si sono radunati non per farsi vedere, non per vincere medaglie e neanche per interessi personali; ma solo ed esclusivamente per praticare insieme in maniera aperta condividendo la loro esperienza con tutti i partecipanti venuti per l'occasione da più parti d'Italia ed anche dalla Grecia con non poche difficoltà, per una full immersion di oltte 14 ore di Baguazhang, passando attraverso tutti gli aspetti dell'Arte dalla tecnica alle forme, dalle armi alla difesa personale, dagli elementi di addestramento agli aspetti più salutistici a tratti si è andati a trattare anche argomenti medici e filosofici senza quasi mai fermarsi .
Come già detto in privato al M.°Luigi Zanini ho visto tanta qualità ed esperienza al punto che anche le cose più scontate e basilari venivano proposte con una profondità e ampiezza che ogni parola ogni singolo gesto stillava : lavoro , studio e ricerca di anni di pratica ( magari avessi avuto quando ho cominciato opportunità simili ).
Per non parlare poi della prova di umiltà data da tutti, il vedere tutti che praticavano con tutti in un’atmosfera di vera condivisione era quasi surreale
Insomma ci sono tutte le basi per creare una grande famiglia del Baguahang e sono più che certo che continuando su questa strada non possiamo che crescere evolvendo ne nostro stile . Un "GARZIE DI CUORE A TUTTI" e ci vediamo al prossimo appuntsamento.

Loriano Belluomini
Ancora grazie a te, Mauro, per tutto lo sforzo organizzativo e sempre con il sorriso sulle labbr.
27 novembre alle ore 7.25 · Mi piace · 1

Wudang Taiji Roma
Grazie x la bellissima iniziativa!
27 novembre alle ore 8.26 tramite cellulare · Mi piace · 1

Luigi Zanini
Grazie ancora Mauro e ad maiora!
27 novembre alle ore 9.26 tramite cellulare · Mi piace · 1

Fabrizio Pozzi
Davvero grazie a tutti per l'organizzazione e l'accoglienza
27 novembre alle ore 13.18 · Mi piace · 2

Enrico Colmi
Grazie a tutti. Mauro ha già detto tutto e benissimo. Un grazie particolare a lui per l'impegno nell'organizzazione dell'evento. Alla prossima.
27 novembre alle ore 22.52 · Mi piace · 1

Petroulias Nikitas
Grazier a tutti e a Mauro per I'll duo impegno
Ieri alle 4.15 tramite cellulare · Mi piace · 1

Shifu Perlongo Lino
Grazie a te Mauro per la cura dell'organizzazione e per la tua disponibilità, sono state due giornate piacevoli e altamente formative, sia sotto il profilo tecnico che umano e tu sei una persona squisita.
Anche se non ho potuto godere a pieno delle due giornate, il piccolo infortunio subito mi ha dato modo di capire ed apprezzare ancora di più tutte quelle vecchie e nuove amicizie fatte di persone, Maestri e praticanti che con il loro comportamento hanno mostrato a tutti (non soltanto a me) il loro vero valore.
Sì, perché il valore di un guerriero non si misura solo nell'abilità marziale ma anche, e soprattutto, sotto il profilo umano.
A tal riguardo, mi sento di rinnovare i miei più sentiti ringraziamenti al Maestro Cheng Kong, persona splendida che con grande umanità, non solo ha dimostrato un'elevata professionalità medica, ma anche una profonda etica marziale. GRAZIE DI CUORE!
Il mio più benevolo pensiero va anche al mio amato Maestro Loriano Belluomini che con le sue parole mi ha ricordato che non è forte chi non cade mai, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi (ed io mi sono rialzato  !); all'amico, Maestro e Fratello Fabrizio Pozzi che mi ha onorato anticipando il suo intervento al posto mio, (oltre che il sentito interessamento); all'amico, Maestro e Fratello Andrea Marras per la sua vicinanza e non in ultima istanza, all'amico, Maestro e Fratello Luigi Zanini, grande praticante nella vita così come nel Neijia Quan.
Con gli altri praticanti non ho avuto modo di approfondire l'amicizia, ma li ringrazio ugualmente per aver alimentato il giusto spirito di collaborazione e condivisione dell'evento.

Con l'augurio di potervi ospitare tutti in Calabria, vi rinnovo i miei saluti e i miei più sentiti ringraziamenti.

Shifu Perlongo Lino
17 ore fa · Mi piace · 4

Mauro Ria
sei una persona speciale Lino
4 ore fa tramite cellulare · Mi piace

Luigi Zanini


Da sx a dx, da basso a alto: Loriano Belluomini, Luigi Zanini, Angela Lita San, 
Lino Perlongo, Alberto Dal Maso e Andrea Marras


Da sx: Luigi Zanini, Andrea Valente e Angelo Coluzzi


Rushou: Alberto Dal Maso e Luigi Zanini


Kong Cheng e Loriano Belluomini


Gianfranco Russo, Oangh Ahn, Luigi Zanini

mercoledì 13 novembre 2013

I quattro animali del Baguazhang



I Quattro Animali del Baguazhang sono un riferimento guida per la pratica, soprattutto per la comprensione del cosiddetto (e spesso frainteso) lavoro interno. Gli animali incarnano delle qualità fisiche e istintuali che sono importanti per formare un corpo solido e flessibile, e quindi preparare la struttura per diventare un buon combattente.

Usare un animale come modello di riferimento oggi ci sembra strano, perchè abbiamo perso l'abitudine al contatto con la natura. Quindi occorre decodificare le qualità dell'animale per spiegarne i principi.

Sulla base della mia esperienza, proverò a dare delle indicazioni che servono a qualunque stile di Baguazhang (e non solo) per acquisire quella qualità che nel tempo permette di migliorare significativamente la propria pratica.

Nel Baguazhang si dice:

"Gambe di tigre
Torso di drago
Braccia d'aquila
Occhi di scimmia"

1. Gambe di tigre.

Le gambe devono lavorare come se avessero le qualità delle zampe posteriori di una tigre. Basta guardare un gatto. Da fermo può saltare fino a due metri senza problemi. Le gambe in accosciata sono come molle cariche, che possono esplodere in ogni momento. Lavorano sempre unite insieme nell'intenzione in ogni movimento, Se curvano, saltano, muovono avanti, galoppano, le zampe sono sempre perfettamente coordinate per la massima efficacia. Questa è la qualità da ricercare nelle nostre gambe. Baguazhang è l'arte del movimento e delle gambe per eccellenza, quindi la tigre è un animale importante per noi.

La tigre non cammina mai in punta di zampe, o rasoterra, ma sempre in modo articolato, cauto, pronto a cambiare direzione: avanti, indietro, di lato, in alto, in basso. Un animale in genere, ma la tigre specialmente, ha sempre una posizione stabile, equilibrata, ma pronta al cambiamento, e non perde mai l'equilibrio. Le zampe posteriori sono solide e stabili, anche nel mezzo di una lotta furiosa. Osservate un combattimento tra tigri e guardate le zampe posteriori, vedrete quanto sono attive. Le gambe di un boxer volano come farfalle, ma quanto stanno per colpire sono piantate a terra come colonne, per permettere al corpo di pungere come un'ape.

Nella pratica lo spirito della tigre richiede di scendere progressivamente sulle gambe nel cerchio senza perdere la connessione con la schiena dritta e chiusa in Hui Yin. Le gambe si muovono su traiettorie naturali (lo diventano col tempo, Bai, Kou, Shun etc.), l'esterna in chiusura, l'interna dritta o in apertura (se deve girare) e i piedi si aggrappano a terra ad ogni passo. Il peso non è mai su due gambe, ma si sposta costantemente ed è sempre e solo su una gamba, in modo che l'altra possa muovere o calciare o fare altre cose. La gamba di appoggio deve sempre essere solida, potente, avere riserve di forza, e non mancare mai al di sotto del tronco.

I passi sono lenti e profondi, scavano nel terreno per acquisire stabilità e forza. Il peso deve scendere naturalmente verso i polpacci e le piante dei piedi. I piedi sono incollati al terreno su almeno nove punti ciascuno e mantengono il radicamento in maniera rilassata, lasciando che il peso del corpo scenda verso terra. Se le gambe sono rilassate, potenti, veloci e coordinate col resto del corpo, tutta l'energia sprigionata nascerà dalla terra e avrà un impatto sorprendentemente "solido" sull'avversario.

(continua)


domenica 20 ottobre 2013

24 pilastri del combattimento



I 24 Pilastri del Combattimento secondo Sifu Mike Patterson

1 . La distanza deve essere tale che , quando le mani dei combattenti sono tese verso l'esterno , le dita possono intrecciarsi . Quando i polsi si toccano, attacco!

2 . Osserva le nove porte di attacco e impara a utilizzarle in combinazione.

3 . Movimento e immobilità sono uno cosa sola; entrambi possono essere difese adeguate .

4 . Mai più di due passi completi in una singola direzione. Non inseguire. Un combattente intelligente aspetterà il terzo passo per usarlo contro di te.

5 . Ci sono quattro distanze di combattimento : piede, mano , intrappolare e lottare. Conoscerli bene ed essere in grado di passare facilmente da una all'altra .

6 . I migliori combattenti attaccano sempre, anche quando difendono. Impara a sfruttare le abitudini del tuo avversario.

7 . Dovendo scegliere tra chiudere all'interno e all'esterno , scegli sempre all'esterno.

8 . Usa il braccio piegandolo dalla mano al gomito alla spalla, e viceversa .

9 . Una volta che trovi la chiusura, incollati all'avversario fino alla conclusione.

10 . Il momento migliore per calciare è quando l'avversario si muove in avanti o indietro , subito dopo che ha tentato di creare un ponte.

11 . Gli arti sono di solito vulnerabili .

12 . Gioca sempre con un angolo di 45 gradi rispetto alla linea centrale di attacco.

13 . La velocità deve essere variata allo scopo di guidare la mente dell'avversario.

14 . Mai telegrafare - i colpi devono essere inferti dalla posizione dove ti trovi.

15 . Guarda gli occhi dell'avversario (o la gola) in un incontro singolo. In situazioni di minaccia multipla , guarda verso il basso.

16 . La forza usata saggiamente è un vantaggio, ma diffida sempre della "trappola ".

17 . Il dolore è un modo efficace per guidare la mente dell'avversario.

18 . Quando "guidi il corpo" sii attento , sensibile , e mantieni la tua sfera.

19 . Anche se è più facile da impiegare, la difesa non vincerà mai una battaglia.

20 . Tutti i veri attacchi iniziano dai piedi.

21 . Boxa un "kicker", calcia un "pugile".

22 . Spazza una posizione alta, attacca una posizione bassa .

23 . Studia il doppio colpo ed i quattro metodi di utilizzo. Sono inaspettati.

24 . Esplora la tecnica per cogliere il principio, mantenendo principio dimentica la tecnica.

Sifu Mike Patterson

(Nella foto, Luca e Sergio qualche tempo fa in uno scambio di guanti)

domenica 6 ottobre 2013

Le persone più belle...



"Le persone più belle che abbiamo incontrato nella nostra vita sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, la difficoltà, la perdita, e che hanno trovato la loro via per uscire dall'oscurità.
Queste persone hanno una capacità di apprezzare, una sensibilità e una comprensione della vita che li riempie di compassione, gentilezza e preoccupazione piena di attenzione amorevole.
Persone meravigliose non lo si diventa per caso."

(Elisabeth Kuebler-Ross)

venerdì 4 ottobre 2013

Never stop



Anche in pigiama, anche all'estero, dove c'è uno spazio di pochi metri quadri, si può praticare, prima di andare al lavoro, prima di colazione, prima di indossare giacca e cravatta. La grande alleata? La Natura.

lunedì 30 settembre 2013

Ziran



Chi sa poco si stupisce molto.
Chi sa molto si stupisce poco.
Ricordati di preservare la naturalezza delle cose.

(Ziran)

giovedì 26 settembre 2013

Coltivare



"L'amore non domina, ma coltiva"
(J.W. von Goethe)

Se c'è dominio, non ci può essere amore e crescita.
Betrand Russel scrisse che i cinesi preferiscono la felicità al potere.
Ci sarà un perchè...
Coltiviamo, coltiviamo, coltiviamo, anche quando sembra che non ne valga la pena.
Quando smettiamo di coltivare, smettiamo di creare un futuro per noi e per gli altri.
Siamo tutti legati insieme.

Sciabola



Quanti bei ricordi...


Un abbraccio agli amici scozzesi!

sabato 21 settembre 2013

Centomila visite!



E siamo arrivati a 100.000 visite!
Grazie a tutti coloro che sono passati di qua e hanno lasciato il loro segno e a coloro che - zitti zitti quatti quatti - hanno sbirciato sotto la tenda e sono scappati via!
Grazie a tutti!
Luigi

venerdì 20 settembre 2013

Il fiore della vita



Questo è un pattern, un percorso di Baguazhang.
Dopo il cerchio e i passi, occorre liberare la bestia e lasciarla correre perchè deve trovare la sua motivazione e la sua soddisfazione.
Stasera stavo lavorando con il bastone corto, e questo è ciò che ne è venuto fuori :-)
Siamo la misura tra cielo e terra, e solo i nostri piedi possono percorrere le vie che il Cielo contiene.
Mai perdere l'occhio del bambino.
Dopo Kou Bu e Bai Bu, dopo il cerchio, cercate la strada delle stelle, il Fiore della Vita.