giovedì 2 maggio 2013
La vera battaglia
Oggi ho ritrovato in mezzo alla mia biblioteca marziale questo manoscritto. Ha una grafia particolare, ma non ricordo chi me l'abbia scritta - ho un sospetto, ma non riesco a mettere a fuoco il ricordo. La frase dice una grande verità, forse la più grande verità delle arti marziali. E' una frase che dovrei mettere in cornice, come le frasi del Dalai Lama, o certe immagini che parlano da sole. Servirebbe a rileggerla ogni volta che ci passo davanti, e a ricordarmi perchè pratico.
Vi lascio il piacere di meditarla.
" La vera, più grande battaglia di un guerriero è la battaglia che infuria dentro,
la lotta per dominare l'ego, per combattere non per i soldi o per la gloria,
ma per equilibrare la bilancia della giustizia.
Solo allora, quando la mente è libera dal concetto di se stessi,
la mano potrà colpire rapida e vera"
(Bruce Lee)
(Bruce Lee)
venerdì 19 aprile 2013
Respirare al parco - sabato 27 aprile
«C'è un solo modo di respirare che è vergognoso e limitato.
Poi, c'è un altro modo: un respiro d'amore che ti porta fino all'infinito "
(Rumi)
La bella stagione è finalmente arrivata, e l'inauguriamo bene con il primo degli incontri Ziran!
Sabato 27 aprile, dalle ore 9.00 alle 11.00 si terrà un incontro di introduzione sulle tecniche di respirazione e consapevolezza, secondo gli insegnamenti del Qigong tradizionale cinese.
L'incontro è aperto a qualunque praticante dagli 8 anni in su, senza alcuna limitazione.
La pratica del respiro è benefica e consigliata a tutti, perchè garantisce grandi benefici per il praticante che, con un po' di pazienza, si appropri della tecnica e arrivi a sviluppare un senso di naturalezza.
Il respiro è un'arte, che si affina nel tempo, ed è anche uno dei quattro pilastri della medicina tradizionale cinese, insieme all'agopuntura, al massaggio e alla nutrizione/farmacopea. E' il metodo più "esterno", ma anche quello più profondo, perchè con il respiro cosciente si arriva a modificare la quantità e la qualità di ossigeno che entra nel nostro corpo.
I benefici del Qigong si trovano a tutti i livelli:
- mentale, perchè calma il turbinio di pensieri, e porta la consapevolezza sul corpo e aiuta la guarigione
- fisico, perchè agisce sul sistema nervoso, tendineo, muscolare, circolatorio, cardiaco, linfatico, limbico e sensoriale, e chi più ne ha...
- ... oltre, perchè il respiro consapevole ci porta in contatto con noi stessi e ci aiuta a vivere meglio
Una volta imparato e capito il corretto atteggiamento da assumere, il Qigong diventa patrimonio personale di chi lo pratica, e diventa uno strumento di prevenzione, come da anni numerosi studi in tutto il mondo dimostrano.
Il 27 aprile è anche il Tai Chi Day in tutto il mondo, il giorno in cui si festeggia questa splendida pratica marziale diventata uno yoga in movimento e che ha aiutato e aiuta milioni di persone, così come il Qigong.
Quale occasione migliore per imparare a respirare?
Chi non parte per il fine settimana è invitato.
venerdì 15 marzo 2013
Primo incontro 2013: eccoci!
Sabato 16 marzo 2013: finalmente si riparte!
Nel piacevole ambiente del parco di via Puccini a Caldogno, sabato mattina dalle 9.00 in poi ci ritroveremo per ricominciare a lavorare sul corpo con le nostre amate arti marziali, con lo stile che ci contraddistingue, il metodo Ziran. Ho già avuto diverse conferme dei "veci", e questo mi fa molto piacere :-)
Programma della giornata:
- Qigong, per rilassare il mente-corpo-spirito
- Neigong, per rinforzare la struttura da dentro
- Cerchi, per rimettere in funzione gambe, braccia e tronco, connettere e strutturare
- Linee, per allenare l'intenzione, la direzione e la forza
- Drill, per allenare l'istintività e la concatenazione veloce
- Tuishou, per portare tutto questo nel lavoro a due e lasciarlo man mano sempre più libero...
Ognuna di queste pratiche va ovviamente sviluppata da sola e in profondità, ma domani faremo un "reboot" del lavoro che ci permetta di gustare il piacere del lavoro fisico fatto bene e armonico, piuttosto che il dettaglio tecnico. E poi, il segreto sta sempre nelle prime cose che impariamo! Un pugno o un palmo dati bene, una schivata efficace, uno spostamento veloce, l'uso di una gamba malandrina sono già un grande risultato!
Saremo noi, come al solito, i "ragazzi" dello Ziran. Le porte sono aperte a tutti coloro che vogliono allenarsi con noi, senza nessun problema di livello, di cintura o di esperienza. Chiediamo solo uno spirito aperto, sereno e senza troppo ego, per poter scambiare e imparare a conoscersi anche nei momenti di scambio, senza paura e con il massimo rispetto.
A seguire confermerò le date dei prossimi incontri a tema su:
- Gestione del pensiero
- Neigong
- Qigong
- Baguazhang
- Xingyiquan
- Taijiquan
- Tuishou
- Sanshou
A sabato!
(Nella foto, due praticanti della scuola Ziran in sparring libero :-))). Se vogliamo diventare buoni praticanti, di sicuro abbiamo diverse cose da imparare da questi animali... che ne dite? )
PS: l'articolo dedicato al Grande Maestro Giampietro Savegnago (vedi post precedente) è stato ripreso sul sito della Associazione Aikido "Dojo Itto Isshin" di Caldogno del Maestro Livio Zulpo. Ringrazio l'amico fraterno Livio per l'onore e per la sua amicizia.
mercoledì 6 marzo 2013
Shihan Giampietro Savegnago
Dopo dieci anni di dura e coraggiosa lotta con la malattia, ieri Shihan Giampietro Savegnago, ottavo dan di Aikido, grande diffusore di questa splendida arte in Italia e nel mondo, ha lasciato il corpo. La notizia si è diffusa rapidamente nel mondo delle arti marziali e lascia un grande vuoto, ma anche un grande esempio di forza, determinazione e coraggio. Doti di cui c'è un grande bisogno oggi, e di cui i modelli tristemente scarseggiano.
Ho conosciuto il maestro Savegnago molti anni fa, quando sul tatami non c'era bisogno di fare molte presentazioni, lui era il maestro e gli altri erano gli allievi. Conobbi anche Sensei Kobayashi, e la sua modalità di movimento raccolto, essenziale, straordinariamente ricercato ed eloquente. Anche lui aveva passato molte delle porte verso la profondità dell'arte.
Da un'intervista dell'aprile 2011:
L’aikido è molto efficace ed esteticamente elegante, sembra che l’uso della forza non conti…
«Esattamente, non c’è bisogno di forza perché si lavora su una concatenazione di movimenti sferici del corpo, che sono anche il principio dell’energia che la pratica produce. Aikido letteralmente significa “la via dell’armonia e dell’energia”, e non si pratica resistendo al colpo col corpo rigido, occorre imparare a utilizzare questa energia irradiante per andare avanti ed entrare nello spazio avversario. Per questo, come nel pugilato, è fondamentale il controllo del centro, in base al principio che non posso controllare l’azione se prima non ho controllato l’intenzione. La base dell’aikido è il contatto: questo è il punto di partenza dell’energia irradiante. Si lavora a sfera, utilizzando tecniche che riprendono cerchi che portano o alla chiusura – immobilizzazione – o all’apertura – proiezione. È un gioco fra due forze che si contrappongono e le loro risultanti; si utilizza l’energia irradiante, la tecnica dirompente, e quando si arriva al contatto la forza si sprigiona provocando lo squilibrio del compagno.»
Sensei Savegnago aveva fatto sua l'eredita di Kobayashi, l'aveva personalizzata e raffinata, ed aveva sviluppato una fluidità, una morbidezza ed una estrema presenza, che lasciavano soddisfatti e impressionati sia i "guerrieri" che i "pacifisti" nel mondo dell'Aikido.
Quando se ne va un maestro come lui, è istintiva una riflessione sulla brevità della vita (aveva 59 anni) e sulle sfide che ognuno di noi quotidianamente è portato ad affrontare, ma soprattutto sul modo in cui affrontarle. Stasera siamo stati a festeggiare il primo dan di Sergio Fanton, adesso finalmente entrato nel mondo dell'Aikido a pieno titolo, e insieme con lui abbiamo festeggiato (dentro di noi, ognuno a suo modo) la liberazione dello spirito di Sensei Savegnago.
Commentava Sensei Zulpo, allievo anche di Savegnago: con un modello come lui davanti, anche le difficoltà apparentemente insormontabili diventano affrontabili. Siamo d'accordo, maestro Zulpo, amico di tanti anni. Le arti marziali insegnano a diventare ed a saper restare solidi, ad affrontare le cose con consapevolezza e crescente saggezza.
Ogni esame che la vita ci propone, da quello di dan a quello del sangue, è un momento per crescere. Se perdiamo l'occasione, abbiamo perso molto, perchè quelli sono i momenti in cui ci mettiamo in discussione. La morte stessa, al di là della tristezza, diventa un insegnamento. Ecco un bello spunto su cui riflettere.
Buon viaggio, Shihan Savegnago, il tuo messaggio ha toccato molti cuori.
martedì 19 febbraio 2013
Impronte
E' stato un fine anno 2012 davvero coi botti, per me e la mia famiglia. Una parte era prevista, il viaggio in India e tutte le aspettative che avevo legato a questo reincontro e abbraccio con il grande paese del Buddha.
Una parte dei botti è arrivata invece dopo, inattesa e piuttosto distruttiva, e mi ha messo fuori gioco per un po'.
Dal 23 dicembre non c'è stata soluzione di continuità, le cose hanno deciso di girare ad una tale velocità che alla fine sono restato coinvolto in questo folle giro di giostra (grazie Tiziano...). Ci stiamo rimettendo in piedi.
Mi scuso con le persone che regolarmente seguono il blog, e che mi sono stati vicini con molto tatto ed amicizia in questi ultime settimane, mentre affrontavo le difficoltà del momento.
Le parole chiave quindi dei prossimi post saranno:
- India
- Combattere
- Primo Dan
- Emmanuel
- Vederci chiaro
e se ne avete altre, siete i benvenuti come sempre :-)
A presto col calendario degli incontri interni.
Luigi
domenica 20 gennaio 2013
Baguazhang & Tai Chi Chuan Workshop
Dopo la brillante esperienza del primo TYROLEAN TAI CHI FESTIVAL a giugno del 2012, con Othmar abbiamo voluto creare un workshop di pratica di Baguazhang e Tai Chi Chuan, dal momento che gli insegnamenti di queste due scuole interne di Gongfu cinese si basano su principi molto vicini e che si integrano l'un l'altro, in modo particolare le due scuole Wudang e Ziran.
Si tratta di un incontro aperto a tutti, principianti ed avanzati, nel quale praticare insieme i principi di queste nobili arti, conoscere altri praticanti e creare nuove amicizie. Questo Baguazhang e Tai Chi Chuan Workshop permette di entrare in contatto con le arti marziali cinesi, che possiedono aspetti profondamente benefici per la salute, ma sono allo stesso tempo anche efficaci arti marziali.
Per maggiori informazioni, potete vedere la pagina Facebook qui linkata:
Sarà una giornata intensa, dinamica, in un clima di serenità, in cui scoprire (o riscoprire) la pratica della propria arte marziale attraverso il confronto con queste due discipline interne, particolarmente famose per la loro efficacia ed essenzialità, attraverso l'esperienza e le conoscenze maturate da questi due insegnanti.
Luigi Zanini è nato a Vicenza, e pratica arti marziali tradizionali cinesi dal 1977. Dopo 12 anni di studio con il maestro Stefano Bellomi ha vinto i campionati italiani nel 1988 ed é da allora anche giudice internazionale di gara. Dopo varie esperienze in altre arti da combattimento, apre la sua scuola "Ziran Neigong Quan" dedicata alla boxe interna e al Baguazhang. Dal 1992 tiene seminari in tutta Europa. Ha scritto due libri sul Kungfu e numerosi articoli, e dal 2007 tiene un blog sulle arti marziali.
***
Per informazione, la seconda edizione del TYROLEAN TAI CHI FESTIVAL di Merano si terrà quest'anno dal 28 al 30 giugno, un appuntamento sicuramente da non perdere.
domenica 23 dicembre 2012
Partenza per Bharat
Non so come meglio esprimerlo ma...
Stiamo partendo per l'India.
Un abbraccio a tutti, siete con me.
Luigi
lunedì 3 dicembre 2012
Andrea Falk - Anno 2012
E' stato un altro seminario intenso, quello con sifu Andrea Falk sul Baguazhang di Magui. Tutti noi abbiamo potuto toccare con mano la qualità dell'insegnamento di Andrea: preciso, intelligente, significativo. I principi che lei spiega con pazienza e con precisione permettono di entrare dentro il corpo e trasformarlo da dentro. E' una prospettiva che spesso viene negata, a favore del "cambiare il corpo da fuori" cioè spingendo su muscoli, tecnica e movimento. Ma la radice della qualità è nel lavoro interno del corpo, come insegna anche il maestro Guo.
Non ho mai trovato un metodo così profondo nel Baguazhang. Sarà perchè in genere i metodi ci sono arrivati in maniera superficiale e incompleta, nonostante i nostri sforzi, oppure perchè i maestri non hanno voluto o potuto passare questo aspetto, o ancora perchè l'intensità richiesta per questo lavoro è troppo alta. E' una sfida, sia fisica che mentale.
Ma alla fine di una giornata di allenamento-scoperta, e la mattina dopo ancora due ore di cerchio camminato sviluppando la parte bassa delle gambe, il bacino e la nuca, il corpo comincia a mandare dei messaggi nuovi, di apprezzamento, di solidità, di presenza.
Per raggiungere il massimo del movimento bisogna passare attraverso la solidità. Per essere veloci e naturali occorre essere lenti e prevcisi all'inizio. Sono cose che sentito dire anni fa, oggi sono una realtà di pratica, impegnativa e concreta. Dopo tre mesi i risultati sono evidenti - dicono - e portano a continuare. Ecco perchè Andrea mi disse qualche anno fa in una intervista, che chi conosce il metodo di Ma Gui non torna indietro.
Grazie Andrea. E' stato un grande piacere averti con noi, e la qualità del metodo è stata evidente sia nella pratica, sia nella teoria, sia nelle lunghe camminate sotto la pioggia a Venezia di domenica :-)
***
Questo incontro conclude il ciclo di quest'anno 2012, che è stato molto intenso. Siamo partiti con il corso di Taijiquan 24 Steps a gennaio, Qigong dei Sei Suoni a marzo, Bagua a Pula con Suzi, Yiquan con sifu Paolo Magagnato a maggio, siamo stati a Merano a giugno per il Tyrolean Taiji Festival, in Scozia a luglio per Tai Chi Caledonia, e infine Andrea Falk ieri, e tra una settimana ai TCFE European Championship come giudice di gara.
Un anno intenso, speciale, pieno di stimoli e di pensieri nuovi, di sorprese belle e meno belle, ma sempre ricche di crescita e di allegria. Penso che sia stato un anno davvero speciale. I prossimi lo saranno ancora di più!
***
Voglio qui ringraziare di cuore la famiglia Ziran, un piccolo gruppo che vive ormai da qualche anno e che mi accorda la sua fiducia nella ricerca marziale e di crescita personale. Si tratta di singole persone dalle grandi capacità, che hanno unito testa e cuore in ciò che fanno, che sanno essere grandi dentro e fuori dalla pratica, secondo una armonia che è propria delle persone complete.
Dentro la "famiglia" ci sono persone che adesso stanno dedicando la loro ricerca ad altro in Tailandia, oppure a caccia di medaglie in Europa, sposati in Scozia, ci sono persone che ci accompagnano con le loro perizia e disponibilità fotografica, altri disponibili a dedicare giornate del loro tempo per renderci la vita più semplice, pronti a sacrificare il tempo e i pochi soldi per venire a trovare un nuovo insegnante.
Non posso dimenticare tutte quelle splendide persone che ho conosciuto a Ferrara nei lunghi anni di corsi di Qigong, Taijiquan, i Giorni del Drago Rosso. Sono stati anni intensi e profondi, che non dimenticherò mai. Come non dimentico gli amici di Winchester, di Toronto, di Jasnieres, di Stirling, di La Chaux des Fonds, di Duesseldorf, di Gubbio, di Berlino, e quanti altri...
Siete grandi ragazzi, conservate pulito il vostro cuore (e non c'è niente di mistico, è un lavoro quotidiano!)
Il 2012 sta finendo, e con lui finisce una stagione.
La prossima sarà nuova, ancora più bella, giovane e tutta da scoprire.
Manteniamo la nostra coscienza alta, lo sguardo lontano, il passo solido, è un momento epocale.
Luigi
(La splendida fotografia del palmo a lingua di bue è sempre di Luca Santus)
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