giovedì 8 agosto 2013

I 10 pilastri della vitalità



Praticare arti marziali - secondo me - vuol dire fare un lavoro completo, di rifinimento della persona, del suo carattere, del suo equilibrio, e non solo imparare tecniche, drills e modalità di allenamento specifiche. Questa è l'impegno che ho preso istintivamente quasi quarant'anni fa con me stesso, ed oggi ancora lo considero il miglior investimento possibile per la vita.

Le arti marziali sono un'autostrada verso la crescita personale. La parte artistica del marziale è nella profondità morale, personale, umana, spirituale che si sviluppa nell'arco intero della vita, e ancora non basta una vita per trasformare e perfezionare il potenziale che c'è dentro di noi.

Lo scopo della vita è fatta di tre obiettivi:
- trovare la nostra felicità o la nostra serenità dentro di noi
- fare del bene o aiutare gli altri - senza attaccamento
- alleggerire la nostra anima perchè sia libera al prossimo giro di giostra

Il modo per arrivarci è di fare in modo che quello che pensiamo, quello che diciamo e quello che facciamo siano in armonia (come insegnano i Veda indiani). Facile a parole, lungo ed arduo nei fatti. Ma è un riferimento eccellente per una qualità della vita.

Quando mi guardo oggi in prospettiva, mi rendo conto che molto è cambiato dentro di me: le cose che ho perso rispetto al passato erano legate a quel momento, alla fase della giovinezza. Le opportunità che mi attendono adesso sono diverse, più sottili e con una prospettiva precisa, e quindi hanno bisogno di altri strumenti, più raffinati ed evoluti. Bisogna lavorare dentro, oltre che fuori, come nel Neigong.

Per questo vi presento questi "10 Pilastri della Vitalità", di cui ringrazio Kimmana Nichols, perchè incoraggiano l'espressione della nostra potenzialità al suo meglio, ma allo stesso tempo ci ricordano che siamo persone ricche, sfaccettate, con un sacco di coinquilini interni (leggi Pirandello), e che abbiamo molte aree in cui lavorare sul nostro carattere e sulle nostre abitudini per trovare un equilibrio e un modo armonico di vivere.

Cambiare non deve essere forzatura o obbligazione (un po' di disciplina ci vuole, anzi... un bel po'), ma il risultato di un processo esteriore quanto interiore, armonico, in cui vogliamo cambiare e lo facciamo nel modo migliore, rispettando le nostre debolezze. Come dire: decidiamo di fare una cosa, poi pian piano la facciamo sempre di più, e alla fine la vogliamo fare, quindi non c'è più sforzo.

Ci sono dieci cose in cui possiamo lavorare per migliorare il nostro essere, e sono dieci aree fondamentali per noi. Tenendo sotto controllo questi dieci indicatori, potremo scoprire quanto sia facile migliorare il nostro stato di salute, emotivo, fisico e spirituale senza dover fare nulla di strano. Tranne essere consapevoli di questi dieci punti e ricordarceli il più spesso possibile.

1. Ossigeno
Respirare consapevolmente, a fondo, con coscienza, respirare con amore e con naturalezza, in ambienti che ci aiutano come le foreste, il mare, dopo la pioggia, all'aperto, rinforza il sistema immunitario, con il suop otere antiossidante straordinario. Respirare è la nostra chiave di accesso a noi stessi, il respiro e il Qigong ad esempio sono un regalo che spesso sottovalutiamo.

2. Acqua
Con l'ossigento, l'acqua è la seconda fonte di nutrimento essenziale per la vita. Acqua completa, non demineralizzata, attivata (quindi viva, che scorre, non incarcerata in bottiglie se non per poco) e bevuta con consapevolezza e spesso, con gratitudine. L'acqua è la nostra garanzia per un corpo flessibile e capace di cambiare.

3. Energia
Tutto è energia e emette energia, dai sassi all'essere umano, Il campo energetico è quello che fa la differenza tra la salute e la malattia, tra esserci e non esserci. Curare se stessi è possibile con la montagna, l'acqua del mare, le camminate, silenzio, musica classica o adatta, punti energetici naturali, pensiero positivo, seguendo i ritmi della natura.

4. Movimento ed esercizio
Ciò che non si muove è morto. Siamo stati progettati per muoverci, camminare, correre, saltare, contrarci ed espanderci, siamo un continuo movimento. La cura del corpo e l'attività fisica sono l'unica certezza di andare incontro alla vita con buone prospettive. Mente e corpo vanno insieme, quello che facciamo al corpo lo facciamo anche alla mente. Le quattro A: Allineamento del corpo (tendino-muscolare), Attività regolare, Articolare i movimenti in modo che siano sempre connessi, Awareness (non c'era la A in italiano) cioè consapevolezza.

5. Controllo della mente
Lasciare andare il passato, essere padroni dei propri pensieri e delle proprie emozioni. La nostra vitalità dipende enormemente da ciò che pensiamo, che poi si manifesta nelle parole e nei fatti. Menti piene di pensieri, di legami col passato o paure del futuro non fanno che paralizzare la nostra vitalità e invecchiarci. Il sonno ci aiuta a lasciare andare. Meditazione, rilassamento, pensieri positivi nutrono il nostro stare bene.

6. Trasformazione
La digestione del cibo è la prima modalità di trasformazione, da materia in energia, ed è la causa di molti problemi di salute. Il modo di vivere ed il rapporto con le emozioni modifca e influenza la digestione, per cui uno stile di vita dinamico e meno sedentario è garanzia di salute e di buona trasformazione, come la scelta del cibo e gli orari per mangiarli.

7. Cibo completo
La trasformazione cambia da materia in energia, ma se la materia è cattiva, anche l'energia sarà scarsa e cattiva. "Che il cibo sia medicina e la medicina sia il cibo", diceva Ippocrate, padre della medicina moderna. Mangiamo cose più naturali possibili e meno elaborate, meno ingolfanti per il corpo e meno artificiali.

8. Equlibrio
Ogni cosa ha il suo contrario. Ciò che è buono ha anche un lato negativo, e non tutto il male vien per nuocere... Cercare di capire il senso di un messaggio o di un problema che ci capita significa capire la radice del problema, e accettare che la vita scorre tra alti e bassi, tra entusiasmo e scoraggiamento, e che tutto è relativo e passeggero.

9. Routine quotidiana
La routine in questione non è lavoro o gli impegni, ma un progetto preciso di come vogliamo strutturare la giornata in modo che siamo noi a condurla e non lei a condurre noi. Un'idea crea una azione, più azioni creano un'abitudine, più abitudini creano un carattere, e il carattere forma un vita. Ad esempio alzarsi la mattina presto e meditare o fare esercizi, la sera allenarsi, a pranzo mangiare il giusto, mantenere uno stato mentale sereno, rivedere la giornata e capirne la produttività, ringraziare per le cose belle, stare con le persone che amiamo. Questi sono solo esempi, ma hanno un grande potere sulla nostra proattività nella vita.

10. Autoeducazione
Chi smette di imparare, non cresce più e invecchia, sia a venti che a ottant'anni. Chi continua a studiare resta giovane. Non smettete mai di entusiasmarvi e di cercare cose nuove da conoscere, e di cambiare. C'è un mondo intorno a noi che spesso non vediamo perchè siamo troppo chiusi. Fuori c'è il mondo, basta cambiare occhiali.

Concludo con quelli che Pema Chodron chiama i Tre Impegni, che ogni essere umano dovrebbe prendere con se stesso, e un artista marziale a maggior ragione dovrebbe sempre avere chiari davanti a sà (perchè l'energia interna altro non è che disciplina usata nel modo giusto, sia a livello fisico che a livello mentale!!! Quante volte lo dimentichiamo?)

I Tre Impegni:
1. Sii pienamente presente
2. Senti il tuo cuore
3. Dedicati al momento successivo senza programmi

Buona estate

martedì 4 giugno 2013

La pazienza



Non abbattere un albero in inverno.
Non prendere decisioni negative in periodi difficili.
Non prendere decisioni  importanti quando sei giù di morale.
Attendi
Sii paziente.
La tempesta passerà.
La primavera arriverà.

(Robert H. Schuller - Il lago di Ginevra)

giovedì 2 maggio 2013

Cinquanta estati, cinquanta inverni



In India, a fine del 2012, durante un bellissimo viaggio in una delle culture più antiche del mondo, ho passato la boa delle 50 primavere. L'inizio del 2013 mi ha riservato un po' di corse e di cambiamenti, ma il vero viaggio in India è iniziato dopo che siamo tornati.
E stiamo ancora viaggiando...




"Ciò che sta alle nostre spalle, come ciò che sta davanti a noi,
è piccola cosa
rispetto a ciò che si trova dentro di noi.
E quando portiamo nel mondo esterno 
quello che è dentro di noi,
accadono i miracoli."
(Henry David Thoreau)

La vera battaglia



Oggi ho ritrovato in mezzo alla mia biblioteca marziale questo manoscritto. Ha una grafia particolare, ma non ricordo chi me l'abbia scritta - ho un sospetto, ma non riesco a mettere a fuoco il ricordo. La frase dice una grande verità, forse la più grande verità delle arti marziali. E' una frase che dovrei mettere in cornice, come le frasi del Dalai Lama, o certe immagini che parlano da sole. Servirebbe a rileggerla ogni volta che ci passo davanti, e a ricordarmi perchè pratico.

Vi lascio il piacere di meditarla.

" La vera, più grande battaglia di un guerriero è la battaglia che infuria dentro, 
la lotta per dominare l'ego, per combattere non per i soldi o per la gloria, 
ma per equilibrare la bilancia della giustizia. 
Solo allora, quando la mente è libera dal concetto di se stessi, 
la mano potrà colpire rapida e vera"

(Bruce Lee)

  

venerdì 19 aprile 2013

Respirare al parco - sabato 27 aprile



«C'è un solo modo di respirare che è vergognoso e limitato. 
Poi, c'è un altro modo: un respiro d'amore che ti porta fino all'infinito "
(Rumi)


La bella stagione è finalmente arrivata, e l'inauguriamo bene con il primo degli incontri Ziran!

Sabato 27 aprile, dalle ore 9.00 alle 11.00 si terrà un incontro di introduzione sulle tecniche di respirazione e consapevolezza, secondo gli insegnamenti del Qigong tradizionale cinese.

L'incontro è aperto a qualunque praticante dagli 8 anni in su, senza alcuna limitazione.

La pratica del respiro è benefica e consigliata a tutti, perchè garantisce grandi benefici per il praticante che, con un po' di pazienza, si appropri della tecnica e arrivi a sviluppare un senso di naturalezza.

Il respiro è un'arte, che si affina nel tempo, ed è anche uno dei quattro pilastri della medicina tradizionale cinese, insieme all'agopuntura, al massaggio e alla nutrizione/farmacopea. E' il metodo più "esterno", ma anche quello più profondo, perchè con il respiro cosciente si arriva a modificare la quantità e la qualità di ossigeno che entra nel nostro corpo.

I benefici del Qigong si trovano a tutti i livelli:
- mentale, perchè calma il turbinio di pensieri, e porta la consapevolezza sul corpo e aiuta la guarigione
- fisico, perchè agisce sul sistema nervoso, tendineo, muscolare, circolatorio, cardiaco, linfatico, limbico e sensoriale, e chi più ne ha...
- ... oltre, perchè il respiro consapevole ci porta in contatto con noi stessi e ci aiuta a vivere meglio

Una volta imparato e capito il corretto atteggiamento da assumere, il Qigong diventa patrimonio personale di chi lo pratica, e diventa uno strumento di prevenzione, come da anni numerosi studi in tutto il mondo dimostrano.

Il 27 aprile è anche il Tai Chi Day in tutto il mondo, il giorno in cui si festeggia questa splendida pratica marziale diventata uno yoga in movimento e che ha aiutato e aiuta milioni di persone, così come il Qigong.

Quale occasione migliore per imparare a respirare?

Chi non parte per il fine settimana è invitato.



venerdì 15 marzo 2013

Primo incontro 2013: eccoci!



Sabato 16 marzo 2013: finalmente si riparte!

Nel piacevole ambiente del parco di via Puccini a Caldogno, sabato mattina dalle 9.00 in poi ci ritroveremo per ricominciare a lavorare sul corpo con le nostre amate arti marziali, con lo stile che ci contraddistingue, il metodo Ziran. Ho già avuto diverse conferme dei "veci", e questo mi fa molto piacere :-)

Programma della giornata:
- Qigong, per rilassare il mente-corpo-spirito
- Neigong, per rinforzare la struttura da dentro
- Cerchi, per rimettere in funzione gambe, braccia e tronco, connettere e strutturare
- Linee, per allenare l'intenzione, la direzione e la forza
- Drill, per allenare l'istintività e la concatenazione veloce
- Tuishou, per portare tutto questo nel lavoro a due e lasciarlo man mano sempre più libero...

Ognuna di queste pratiche va ovviamente sviluppata da sola e in profondità, ma domani faremo un "reboot"  del lavoro che ci permetta di gustare il piacere del lavoro fisico fatto bene e armonico, piuttosto che il dettaglio tecnico. E poi, il segreto sta sempre nelle prime cose che impariamo! Un pugno o un palmo dati bene, una schivata efficace, uno spostamento veloce, l'uso di una gamba malandrina sono già un grande risultato!

Saremo noi, come al solito, i "ragazzi" dello Ziran. Le porte sono aperte a tutti coloro che vogliono allenarsi con noi, senza nessun problema di livello, di cintura o di esperienza. Chiediamo solo uno spirito aperto, sereno e senza troppo ego, per poter scambiare e imparare a conoscersi anche nei momenti di scambio, senza paura e con il massimo rispetto.

A seguire confermerò le date dei prossimi incontri a tema su:
- Gestione del pensiero
- Neigong
- Qigong
- Baguazhang
- Xingyiquan
- Taijiquan
- Tuishou
- Sanshou

A sabato!

(Nella foto, due praticanti della scuola Ziran in sparring libero :-))). Se vogliamo diventare buoni praticanti, di sicuro abbiamo diverse cose da imparare da questi animali... che ne dite? )


PS: l'articolo dedicato al Grande Maestro Giampietro Savegnago (vedi post precedente) è stato ripreso sul sito della Associazione Aikido "Dojo Itto Isshin" di Caldogno del Maestro Livio Zulpo. Ringrazio l'amico fraterno Livio per l'onore e per la sua amicizia. 

mercoledì 6 marzo 2013

Shihan Giampietro Savegnago





Dopo dieci anni di dura e coraggiosa lotta con la malattia, ieri Shihan Giampietro Savegnago, ottavo dan di Aikido, grande diffusore di questa splendida arte in Italia e nel mondo, ha lasciato il corpo. La notizia si è diffusa rapidamente nel mondo delle arti marziali e lascia un grande vuoto, ma anche un grande esempio di forza, determinazione e coraggio. Doti di cui c'è un grande bisogno oggi, e di cui i modelli tristemente scarseggiano.

Ho conosciuto il maestro Savegnago molti anni fa, quando sul tatami non c'era bisogno di fare molte presentazioni, lui era il maestro e gli altri erano gli allievi. Conobbi anche Sensei Kobayashi, e la sua modalità di movimento raccolto, essenziale, straordinariamente ricercato ed eloquente. Anche lui aveva passato molte delle porte verso la profondità dell'arte.

Da un'intervista dell'aprile 2011:


L’aikido è molto efficace ed esteticamente elegante, sembra che l’uso della forza non conti…
«Esattamente, non c’è bisogno di forza perché si lavora su una concatenazione di movimenti sferici del corpo, che sono anche il principio dell’energia che la pratica produce. Aikido letteralmente significa “la via dell’armonia e dell’energia”, e non si pratica resistendo al colpo col corpo rigido, occorre imparare a utilizzare questa energia irradiante per andare avanti ed entrare nello spazio avversario. Per questo, come nel pugilato, è fondamentale il controllo del centro, in base al principio che non posso controllare l’azione se prima non ho controllato l’intenzione. La base dell’aikido è il contatto: questo è il punto di partenza dell’energia irradiante. Si lavora a sfera, utilizzando tecniche che riprendono cerchi che portano o alla chiusura – immobilizzazione – o all’apertura – proiezione. È un gioco fra due forze che si contrappongono e le loro risultanti; si utilizza l’energia irradiante, la tecnica dirompente, e quando si arriva al contatto la forza si sprigiona provocando lo squilibrio del compagno.»


Sensei Savegnago aveva fatto sua l'eredita di Kobayashi, l'aveva personalizzata e raffinata, ed aveva sviluppato una fluidità, una morbidezza ed una estrema presenza, che lasciavano soddisfatti e impressionati sia i "guerrieri" che i "pacifisti" nel mondo dell'Aikido.

Quando se ne va un maestro come lui, è istintiva una riflessione sulla brevità della vita (aveva 59 anni) e sulle sfide che ognuno di noi quotidianamente è portato ad affrontare, ma soprattutto sul modo in cui affrontarle. Stasera siamo stati a festeggiare il primo dan di Sergio Fanton, adesso finalmente entrato nel mondo dell'Aikido a pieno titolo, e insieme con lui abbiamo festeggiato (dentro di noi, ognuno a suo modo) la liberazione dello spirito di Sensei Savegnago.

Commentava Sensei Zulpo, allievo anche di Savegnago: con un modello come lui davanti, anche le difficoltà apparentemente insormontabili diventano affrontabili. Siamo d'accordo, maestro Zulpo, amico di tanti anni. Le arti marziali insegnano a diventare ed a saper restare solidi, ad affrontare le cose con consapevolezza e crescente saggezza.

Ogni esame che la vita ci propone, da quello di dan a quello del sangue, è un momento per crescere. Se perdiamo l'occasione, abbiamo perso molto, perchè quelli sono i momenti in cui ci mettiamo in discussione. La morte stessa, al di là della tristezza, diventa un insegnamento. Ecco un bello spunto su cui riflettere.

Buon viaggio, Shihan Savegnago, il tuo messaggio ha toccato molti cuori.

martedì 19 febbraio 2013

Impronte



E' stato un fine anno 2012 davvero coi botti, per me e la mia famiglia. Una parte era prevista, il viaggio in India e tutte le aspettative che avevo legato a questo reincontro e abbraccio con il grande paese del Buddha.

Una parte dei botti è arrivata invece dopo, inattesa e piuttosto distruttiva, e mi ha messo fuori gioco per un po'.

Dal 23 dicembre non c'è stata soluzione di continuità, le cose hanno deciso di girare ad una tale velocità che alla fine sono restato coinvolto in questo folle giro di giostra (grazie Tiziano...). Ci stiamo rimettendo in piedi.

Mi scuso con le persone che regolarmente seguono il blog, e che mi sono stati vicini con molto tatto ed amicizia in questi ultime settimane, mentre affrontavo le difficoltà del momento.

Le parole chiave quindi dei prossimi post saranno:

- India
- Combattere
- Primo Dan
- Emmanuel
- Vederci chiaro

e se ne avete altre, siete i benvenuti come sempre :-)

A presto col calendario degli incontri interni.

Luigi


domenica 20 gennaio 2013

Baguazhang & Tai Chi Chuan Workshop





Dopo la brillante esperienza del primo TYROLEAN TAI CHI FESTIVAL a giugno del 2012, con Othmar abbiamo voluto creare un workshop di pratica di Baguazhang e Tai Chi Chuan, dal momento che gli insegnamenti di queste due scuole interne di Gongfu cinese si basano su principi molto vicini e che si integrano l'un l'altro, in modo particolare le due scuole Wudang e Ziran.

E' per questo motivo che sabato 26 gennaio 2013 a Merano (Alto Adige), nella palestra SCM di Via delle Corse, dalle ore 10 alle ore 17 si terrà il seminario integrato di Baguazhang e Tai Chi Chuan. Credo sia la prima volta che si tiene un incontro di questo genere, e sono onorato di condividere l'insegnamento con l'amico e collega Sifu Othmar Vigl.

Si tratta di un incontro aperto a tutti, principianti ed avanzati, nel quale praticare insieme i principi di queste nobili arti, conoscere altri praticanti e creare nuove amicizie. Questo Baguazhang e Tai Chi Chuan Workshop permette di entrare in contatto con le arti marziali cinesi, che possiedono aspetti profondamente benefici per la salute, ma sono allo stesso tempo anche efficaci arti marziali. 

Per maggiori informazioni, potete vedere la pagina Facebook qui linkata:

Sarà una giornata intensa, dinamica, in un clima di serenità, in cui scoprire (o riscoprire) la pratica della propria arte marziale attraverso il confronto con queste due discipline interne, particolarmente famose per la loro efficacia ed essenzialità, attraverso l'esperienza e le conoscenze maturate da questi due insegnanti.

Othmar Vigl è nato a Bolzano in Alto Adige. Nel 1991 si è trasferito a Londra ed è rimasto li per 17 anni. Dal 1999 è studente del famoso Maestro di Tai Chi Chuan Dan Docherty. Ha partecipato a vari campionati di Tai Chi Chuan in varie discipline, ha vinto i Campionati Europei e nella disciplina “Full Contact” è a tutt'oggi imbattuto. Othmar Vigl è il primo ed anche il capo istruttore del Tai Chi Chuan stile Wudang in Italia ed Austria. 

Luigi Zanini è nato a Vicenza, e pratica arti marziali tradizionali cinesi dal 1977. Dopo 12 anni di studio con il maestro Stefano Bellomi ha vinto i campionati italiani nel 1988 ed é da allora anche giudice internazionale di gara. Dopo varie esperienze in altre arti da combattimento, apre la sua scuola "Ziran Neigong Quan" dedicata alla boxe interna e al Baguazhang. Dal 1992 tiene seminari in tutta Europa. Ha scritto due libri sul Kungfu e numerosi articoli, e dal 2007 tiene un blog sulle arti marziali.

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Per informazione, la seconda edizione del TYROLEAN TAI CHI FESTIVAL di Merano si terrà quest'anno dal 28 al 30 giugno, un appuntamento sicuramente da non perdere.