lunedì 22 ottobre 2012

Dai il meglio di te





Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici 
Non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
Non importa, realizzali.
Il bene che fai verrà domani dimenticato.
Non importa, fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
Non importa, sii franco e onesto. 
Dà al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te 

(Madre Teresa)

martedì 9 ottobre 2012

Mi ricorda qualcosa



C'è un Leone in ognuno di noi, anche se siamo nati in Occidente e pratichiamo boxe!

Sessantaquattro vie



La pratica dei 64 palmi lineari di Liu Dekuan è un viaggio alla ricerca dei molti valori nascosti del Baguazhang.

Le tecniche sembrano poco significative, agli occhi di un profano. Anni dopo si scopre invece con sorpresa una grande intelligenza "nascosta" (un po' come i calci e tante belle applicazioni del Baguazhang). Aver lavorato a lungo nel cerchio permette di farla entrare nel corpo, ne è un po' la condizione di base. Infatti, dopo un sano e prolungato esercizio di circolarità, la linea non è più la stessa e si tende naturalmente a curvare con tutto il corpo, a seguire il movimento come un flusso naturale. La linea tonda fluisce come un'onda, e pian piano si compatta e si addensa come una montagna.

La linea è una parente stretta (nella mia percezione) dello Xingyiquan più puro e semplice, dove il cerchio non è più fuori, ma dentro. Nel cerchio il principio è la presenza della continuità della circolarità, la ricerca del Lian Huan, l'essere sempre presente dentro di me e nel corpo in torsione. C'è molto della meditazione. Nella pratica lineare domina un principio Zen: fare quello che stai facendo, essere presente, nella ripetizione dopo ripetizione. La cosa più importante è fare quello che stai facendo. Tautologico.

Mano a mano si scopre il "carattere" di ogni movimento, di ogni tecnica, di ogni mano.
Il primo Tang è didattico, preciso, indica direzioni, e ricalca di nascosto gli otto animali.
Il secondo Tang è sempre il mio preferito, sin dal primo giorno che l'ho praticato, perchè scorre come un fiume in piena, lavora in torsione: dà grande soddisfazione, puoi interpretarlo a tutta forza.
Fino all'ottavo Tang: filosofico, elegante, raffinato, profondo, vale più di quanto si vede.
Quanto diretto può essere il Baguazhang, nonostante i suoi mille cerchi.

Dentro ad ogni tecnica dei 64 palmi ci sono almeno altri otto utilizzi pratici, li si capisce semplicemente entrando dentro ad ogni movimento e praticandolo in difensiva, in offensiva, schivando, incrociando, fintando, applicando calci, entrando dentro, scappando indietro, e così via. Ecco così nascere le "diecimila cose".

E' come prendere un carattere, un cerchio, e ripeterlo per infinite volte, finchè il corpo, stanco di trattenersi nel suo consueto modo vecchio di fare, finalmente lascia andare, si distrae, e la bellezza della natura fluisce dal terreno attraverso le gambe e il torso per fiorire nelle mani.

Ogni mano è una via.

giovedì 4 ottobre 2012

Come una macedonia



Ci sono cose che arrivano che non sappiamo come classificare, come gestire, e ci rimangono di traverso nello stomaco. Per digerirle ci vuole tempo e pazienza. A volte diventano dei blocchi di stomaco, e ci viene da vomitare. Ma non si riesce sempre a espellerli.

I nostri pensieri navigano nella mente indisturbati. Fanno quello che vogliono e ci modificano lo stato d'animo, la serenità, la vita tout-court. Per anni ho studiato meditazione e praticato  Zhan Zhuang, ma solo di recente ho capito che tutto quello che avevo studiato era rimasto a livello intellettuale.

La pratica deve scendere nel concreto. Oscilla costantemente tra intelletto e corpo, ma alla fine è la pratica che fa la differenza. Anche nel nostro modo di pensare. Il pensiero è il maestro. Se chiedete ad un combattente quanto è l'aspetto mentale in un combattimento, arriverà a dirvi cose che sembrano assurde: 80, 90 per cento.

Per questo ho deciso che si terrà un incontro ad ottobre 2012 (sabato o domenica da definire) di 4 ore sul pensiero e sul modo di gestire i pensieri, riconoscendoli, osservandoli, capendoli e accettandoli, infine guidandoli nella direzione che noi vogliamo imprimere loro.

Il Qigong era la pratica dei guerrieri perché insegnava a gestire lo stato d'animo attraverso i pensieri, le immagini, i film che ci proiettiamo dentro volendo e anche senza volerlo. E' fondamentale arrivare a certi appuntamenti con la vita con una mente affilata e chiara.

Questo era nelle intenzioni di chi ha trasmesso i migliori lavori interni.

Andrea Falk in Italia



Sono anni che sono in contatto con Andrea Falk, nota maestra canadese di Baguazhang stile Ma Gui, sia perchè ha pubblicato diversi ottimi libri e video di valore traducendoli dal cinese, ma soprattutto perchè è una esperta veterana delle arti marziali cinesi e conosce molto bene il Wushu cinese, sia moderno ma soprattutto quello tradizionale.

Andrea ha studiato con alcuni dei migliori esperti cinesi storici di Wushu tradizionale, con un focus speciale su Xingyiquan e Baguazhang. Si è diplomata a Beijing in educazione fisica, per anni ed anni ha vissuto in loco ed è andata alla ricerca in profondità dei migliori esperti per la sua pratica. Quando si è imbattuta nel Baguazhang di Ma Gui, ha deciso che aveva trovato lo stile che faceva per lei, e credo davvero che si tratti di un piccolo gioiello, che vale la pena di conoscere.

L'anno scorso avevo tentato di portarla in Italia dall'Inghilterra, dove viene regolarmente a insegnare, ma non aveva funzionato per motivi di tempi e di costi, mentre quest'anno sarà in Italia, tappa unica, a Vicenza l'1 e 2 dicembre. Sabato Andrea terrà un seminario di una giornata (8 ore) sul Baguazhang di Ma Gui, ed è disponibile anche per eventuali lezioni private a chi le richiederà.

Il metodo Ma Gui è speciale. Prevede 16 tecniche di mano, 4 forme, una struttura di passi basata su Mabu e Panmabu, e comunque un approccio molto schematico all'inizio, cosa che aiuta la comprensione e la pratica singola delle tecniche (una delle vere chiavi del Bagua!). Poi nel tempo il sistema si evolve verso un metodo fluido, circolare e potente, ma la pratica iniziale è talmente schematica che aiuta molto nella comprensione dei principi.

Il sistema di Ma Gui è tra i più particolari del Baguazhang di Dong Haiquan. Noto per essere iracondo e molto violento, Ma Gui è ricordato per aver ucciso diversi allievi e per aver sempre tramandato i suoi insegnamenti in maniera durissima e inflessibile, scartando coloro che non erano capaci di sopportare i suoi allenamenti. Tra gli allievi ultimi di Ma Gui ricordo il famoso maestro di Taiji stile Wu Wang Peisheng, scomparso qualche anno fa.

Andrea Falk, per contro, è una persona pratica, vivace, autonoma e indipendente, che mi è piaciuta subito per il suo approccio diretto e concreto. Sono davvero felice di averla intervistata per il Tai Chi Magazine e per Taiji Europa, e di poterla finalmente conoscere di persona e praticare con lei. Baguazhang è un mondo straordinario, e il sistema Ma Gui, ormai quasi estinto in Cina in linea diretta, è sicuramente da scoprire.

Invito tutti gli insegnanti e i praticanti di Baguazhang ad approfittare di questa occasione italiana per conoscere Andrea Falk e il metodo Ma Gui, si tratta di qualcosa di molto bello e stimolante per veri ricercatori e praticanti.

Per conoscere Andrea Falk:

http://www.chuojiaofanzi.org/xingyi-quan-and-bagua.html
http://www.maguibagua.net/
http://www.thewushucentre.ca/people-clubs-classes/andrea-falk.html
http://www.thewushucentre.ca/book-translations/downloads/pages_from_tcc_no_36.pdf
http://taiji-europa.eu/other-chinese-internal-arts/baguazhang/andrea-falk-interview/




venerdì 7 settembre 2012

Camminare sulle nuvole



Mi stavo giusto domandando: può essere considerato un passo "strisciato come camminare sul fango" questo passo a dodici metri di altezza? Ho qualche dubbio, ma sicuramente qualche lettore mi rassicurerà.

(Photo by Laura Socal, made in Asiago Millepini Agility Forrest)

venerdì 27 luglio 2012

Ricominciare



Il mio progetto per i prossimi quindici giorni.
Non è ambizioso, richiede solo molta pazienza, coraggio e determinazione.
E' un allenamento, così quando dovrò essere pronto, lo sarò.
E' un modo per imparare a lasciare le cose e a non attaccarvisi.


"Quando pensi che tutto sia perso, è proprio quello il momento di ricominciare... 
Raccogli ciò che di buono sei riuscito a creare, e portalo con te.. il resto lascialo!"

(Shumani Tutanka)

Che estate!



Ragazzi che estate!

E' stata una corsa costante contro il tempo, negoziando con gli impegni presi - troppi! - e cercando di mantenere le energie per il prossimo avvenimento: l'arrivo di studenti in Italia, andare a prendere maestri per aeroporti di notte, le corse in macchina per arrivare in tempo ai festival, incontri, seminari di Yiquan, Tai Chi Merano, Tai Chi Caledonia, a dicembre a Lignano con la federazione europea di Taijiquan, la preparazione delle magliette di Ziran Neigong Quan, il nuovo logo, e chi più ne ha più ne metta!

E' stata intensissima, questa tranche di estate per noi tutti, e per alcuni lo è ancora di più, visto che ci saranno nuovi arrivi in futuro! Con Alberto siamo stati in Scozia a Tai Chi Caledonia (numero diciassette) e abbiamo trascorso una settimana ad alta densità, piena di incontri, di pratica, di nuove conoscenze. Ne siamo tornati storditi ed entusiasti, con un numero di nuovi amici, in particolare la scuola del maestro Gianfranco Pace, Alessandra, Margherita e l'incomparabile dottor Luigi. Con loro abbiamo condiviso lo chalet e la convivenza quotidiana, senza tacere di quella grande figura carismatica che è il maestro Ian Silberstorff, con il quale abbiamo passato bellissime serate di racconti ed esperienze nel mondo del Taijiquan stile Chen.

Ho ritrovato gli amici di sempre, compagni di avventure da ormai diciassette anni, che con la loro pazienza e il loro entusiasmo animano le colline di Stirling in quella settimana. Ronnie Robinson, infaticabile organizzatore, ha sempre attenzioni per tutti, e ci ha fatti sentire sempre ospiti benvenuti e apprezzati. Bob Lowey, alla chitarra, con la sua risata contagiosa ci ha accompagnati nel fine settimana, e insieme a lui tutti i ragazzi del team, che si sono davvero spesi al massimo per farci contenti e organizzare le cose. E insieme a loro il volto compassato di Roger Jahnke, grande maestro di Qigong, Gary Wragg, silenzioso e discreto discendente della famiglia Wu di Taijiquan, una irrefrenabile Tina Faulkner nonostante la gravidanza avanzata, che si è spesa per insegnare e seguire anche altri corsi, Sonia Schillo con il suo costante sorriso, Ken Van Sickle con la sua spada che ormai è armonia pura, e il grande Ian Silberstorff.

A Tai Chi Caledonia 2012 dedicherò a breve un bel post, perchè di cose da raccontare ce ne sono davvero tante, e tutte molto belle.

Alla fine il bilancio di questa estate è ampiamente positivo, ma adesso necessita una pausa di riflessione profonda, profondissima, anzi, direi quasi immobile, da fase REM... insomma, i progetti per i prossimi 15 giorni si limitano a dormire, mangiare e nuotare!

Un abbraccio a tutti e buona estate.

(Nella foto, sifu Gianfranco Pace in Taiji Jian)

mercoledì 11 luglio 2012

Si parte per Stirling!



Non sempre arriviamo come vorremmo agli appuntamenti che ci prendiamo con il mondo. Arriviamo a questo luglio 2012 con Tai Chi Caledonia che ci aspetta a Stirling con una edizione di grande fascino e con insegnanti di spessore, e ci si arriva (ci sto arrivando) un po' con la lingua penzoloni. Ma tant'è, come si dice nello sport, bisogna imparare a recuperare le forze continuando a correre, non ci sono pause né fermate concesse.

Se da un certo punto di vista si arriva di corsa, dall'altra quest'anno sono doppiamente felice di salire in Scozia. Primo perchè rivedo amici che non vedevo dal 2009. Secondo perchè mi manca il Wallace Memorial e la famosa cucina scozzese. Terzo, perchè quest'anno conoscerò altri grandi insegnanti di arti marziali e interne. Quarto perchè finalmente salgo in Scozia con un mio allievo e amico, Alberto, con il quale sarà un piacere lavorare e condividere il tempo lassù.

Sono momenti speciali, quelli in cui ci si può dedicare solo ad una cosa senza doversi preoccupare di altro. A Stirling sarà un bagno di folla e di esperienze, di conoscenze e di scambi, quindi sarà un momento di crescita vertiginosa, di apertura e di riflessione, di scombussolamento, ma è così che deve essere.

A presto, al ritorno avremo ancora più cose da raccontare e condividere!

(Nella foto splendida, la sensazione di questa nuova avventura in Scozia!)


domenica 8 luglio 2012

Tai Chi Caledonia XVII



Tra una settimana avrà il via la diciassettesima edizione di Tai Chi Caledonia, la più importante manifestazione europea di Taijiquan e arti interne cinesi in Gran Bretagna e Scozia. Quest'anno dall'Italia saranno presenti Gianfranco Pace e Luigi Zanini, a presentare rispettivamente il Taijiquan stile Chen e il Baguazhang stile Sun. Insieme a loro un selezionato team di insegnanti di altissimo livello dagli USA, UK e Europa.

E' un evento molto bello, ricco e stimolante per tutti i praticanti di arti marziali, e consiglio a chi ha la possibilità economica di investire quelche sterlina, di partecipare, perchè questo genere di incontri allarga la mente di chi vi partecipa.

A presto per la cronaca di questo evento!

(Nella foto, sifu Jan Silberstorff, uno degli insegnanti di questa edizione di Caledonia)