domenica 13 giugno 2010

P.M.C. 10° anniversario

L'associazione "Percorsi Movimento Corporeo" di Vicenza, guidata dai maestri Roberto Benetti e Franca Rizzi, ha festeggiato questo fine settimana il suo decimo anniversario dalla creazione.

Un seminario di due giorni in un agriturismo vicentino, alternando la pratica a buon cibo e tempo per il rapporto umano, è stata la formula di questo avvenimento, che ha visto anche la partecipazione di insegnanti ospiti e un lavoro su tutte le dimensioni marziali, dal Taijiquan allo Xinyiquan al Qigong.

La bellezza della dimensione marziale è la possibilità di comunicazione e di scambio, come ha spiegato la sera di sabato 12 giugno il maestro Benetti dopo cena, e di rendersi utili per la crescita non solo marziale delle persone, di tutta la gente. Questo è anche il motivo per cui il sabato mattina il tema del primo seminario è stato dedicato a Taijiquan e Parkinson, una abbinata che dimostra l'eccellente supporto che il Taijiquan può dare con questa specifica patologia, oltre che con tantissime altre.

Nel pomeriggio di sabato si è assistito ad una serie di dimostrazioni: Taijiquan 24 forme allo specchio (M.i Benetti e Rizzi), Baguazhang (M.o Zanini), Shuai Jiao (M.o Corbetta), Combat Zone (M.i Casado e Denis), seguita da una seminario del M.o Casado sul concetto dell'efficacia nella difesa personale usando i principi interni e tecniche essenziali, ricavate dalla sua lunga esperienza in diverse arti di combattimento.

A seguire, nel tardo pomeriggio, l'inaugurazione del 2° Push Hands Festival con tutti i partecipanti sotto un bellissimo frutteto nella cornice della campagna veneta di Castelgomberto. A chiudere la giornata di lavori ci ha pensato il M.o Benetti con il Qigong della Campana d'Oro, che ha rimesso a posto lo spirito e il corpo dei praticanti. A conclusione una lunga cena condita da serene chiacchierate e scambi di vedute tra tutti i partecipanti, la torta per il 10° anniversario della PMC e il discorso di rito.

Domenica il programma è proseguito con Xinyi Qigong, Taijiquan Yang e Chen, le proiezioni nel Taijiquan, testare le forze nel Tqijiquan, ancora Tui Shou Festival e infine la Porta del Dragone , forma di Qigong.

Merita di essere sottolineato lo spirito con cui tutto si è svolto, in un clima di apertura e di condivisione, di gioiosa partecipazione e di serena pratica. Ogni partecipante ha portato il suo prezioso contributo con generosità ed è stato possibile - cosa sempre più difficile nel panorama attuale - scambiare conoscenze e idee in modo piacevole e con grande affinità di intenti.

La PMC è una associazione che conta attualmente oltre 130 iscritti e che sta crescendo un maniera costante ma organica, con una guida che guarda lontano e cura attentamente la qualità del suo insegnamento. Un modello che sicuramente ci riserverà molte altre piacevoli sorprese in futuro. Un grazie per l'invito e per il bei momenti trascorsi insieme, oltre alla qualità della pratica.

Per chi volesse maggiori informazioni, P.M.C. insegna Taijiquan, Xinyiquan, Qigong e discipline interne cinesi. Il sito è raggiungibile con questo link.

Tanti auguri PMC!

(Nella foto, il M.o Franca Rizzi durante una fase del "2° Push Hands Festival" di Castelgomberto, un evento che potrebbe essere un punto di riferimento per futuri incontri tra praticanti italiani)

lunedì 7 giugno 2010

Soon soon ... Sun Lutang!

Con questa battuta e con la promessa di rivederci presto (soon) si è concluso il quinto seminario di Baguazhang a Pula, in Istria (Croazia). L'entusiasmo è sempre grande, e la sensazione è quella di una grande famiglia, che si va a ritrovare e con la quale c'è sempre grande intesa.

I ragazzi crescono, e sotto la attenta guida di Suzi Jankovic nell'arco di due soli anni (il primo incontro risale all'ottobre 2008) hanno già acquisito molte informazioni e le hanno trasformate in efficaci modi di lavoro. La grande quantità di lavoro a due serve per mettere in pratica il lavoro di braccia e affinare le tecniche.

Questa fine settimana abbiamo anche iniziato il lavoro di gambe, che promette molto bene, perchè ha costretto tutti ad una revisione del concetto di rooting, dell'idea e della velocità di spostamento e sul concetto stesso di camminare in cerchio. Abbiamo sfatato molti luoghi comuni sul Baguazhang, e questo mi fa molto piacere.

Il gruppo era composto da Suzi e Boris, Adriano, Yasna, Violeta, Maia, Emil e il nuovo acquisto Velico, con diversi anni di JKD e di Krav Maga sulle spalle. E' sempre bene quando una persona con esperienza si unisce al gruppo, perchè si può verificare se le nostre tecniche si adattano o meno ad un lavoro efficace. Dai commenti arrivati sembra di sì!

Il seminario aveva per tema una frase tratta dai classici, che cita: "la gamba colpisce 70, la mano 30", e che sembra una contraddizione per praticanti di Baguazhang che usano molto i palmi - come sembra essere logico. Invece, dopo aver analizzato le molteplici attività che svolgono le gambe, tutti sono stati d'accordo nel riconoscere che il tema era centrato.

Gli Animali di Sun Lutang sono quasi visti tutti, stiamo entrando nel secondo livello di Lianhuanzhang e finalmente le cose sono più visibili e definite, quindi la pratica non è più solo questione di buona volontà, perchè finalmente si vedono i risultati, e il che non è poco.

Un abbraccio a tutti, un grazie per l'accoglienza sempre stupenda, il magnifico panorama di Rovigno, poter praticare sotto gli olivi e davanti al mare dopo una pranzo di pesce alla nostra konoba è sempre un lusso unico. Grazie ai magici Sergio e Luca che danno il loro prezioso contributo, e a presto!

(Nella foto Yasna e Sergio in Rou Shou con calci a Rovigno)

mercoledì 2 giugno 2010

Baguazhang a Pola, 5 e 6 giugno 2010

Sabato e domenica prossimi a Pola, in Istria, nei locali della associazione "Zanshin" di Suzi Jankovic, si terrà il secondo incontro di Baguazhang di quest'anno. I ragazzi di Pola stanno seguendo ormai da tre anni un percorso di formazione del Baguazhang basato sulla teoria e la pratica degli "Otto Animali" (Ba Xing) di Sun Lutang.

Gli incontri sono come sempre all'insegna di una equilibrata suddivisione tra teoria, pratica a solo e pratica in coppia. La chiave della comprensione del Baguazhang passa attraverso il confronto con l'altro, e la pratica a due aiuta a rendere istintiva e corretta l'applicazione.

Ogni incontro è un passo avanti, una comprensione che si affina, una acquisizione di nuovi strumenti e una visione pian piano sempre più chiara dell'arte degli Otto Trigrammi. Il programma di questo incontro, per grandi linee, sarà:

- controllo della qualità dei movimenti e correzioni
- uso del cerchio, movimento del corpo, struttura e torsione, tempo e spazio
- continuazione degli Otto Animali di Sun Lutang: falco, drago e orso
- primi passi per la comprensione del Fajing
- lavoro a due
- introduzione del lavoro di gambe a due

Credo ce ne sia davvero per tutti i gusti, speriamo di avere il tempo per fare tutto il programma.
Anche questa volta avremo con noi Sergio Fanton, amico e maestro, e Luca Semenzin, e forse anche Alberto. Avere tante braccia con esperienza aiuta a velocizzare l'apprendimento.

Come sempre, per informazioni rivolgersi a Suzana Jakovic, tel. 098 335 388, e-mail: suzana.jankovic@gmail.com


mercoledì 26 maggio 2010

Il Ritorno














Esagramma 24, 復 (fù), il Ritorno. Uno dei più begli esagrammi dell'Yijing. Sotto il Tuono, sopra la Terra: il simbolo del risveglio dell'energia primaverile che scuote la terra dopo il sonno dell'inverno.

L'energia del Drago che risveglia è la qualità del tuono. La paura che suscita il tuono (la linea Yang alla base sotto le due Yin) è uno shock buono, che porta successo, è la potenza del rito che ha acquisito valore, è un terrore che porta frutto.

La Terra è risvegliata, c'è il ritorno alla vita, la primavera, il ricominciare le cose da capo, in modo diverso.

Il Ritorno è tornare sui propri passi, quindi rinnovamento, rinascita. Dobbiamo morire alle cose vecchie prima di riuscire a rinascere a quelle nuove.

Nella conoscenza ogni passo iniziatico e di autentica conoscenza passa per "piccole morti" alle cose vecchie. Senza cambiamento restiamo immobili.

"Un guerriero comincia con il prendersi la responsabilità della direzione della sua vita. E' come se ci portassimo in giro un bagaglio inutile. Il nostro addestrameto ci incoraggia ad aprire le valigie e a osservare da vicino quello che ci portiamo dietro. Facendo ciò cominciamo a comprendere che molte di queste cose non sono più necessarie". (Pema Chodron)

Baguazhang cresce e muta con noi. Ogni conoscenza ha un tempo, e l'unica certezza resta il cerchio, la Grande Forma Madre.

Maggio è stato un mese avaro di articoli, le mie energie erano focalizzate altrove. Sono tornato.

venerdì 30 aprile 2010

L'immortalità per Sun Lutang

I metodi di pratica del San Ti (sistema) coinvolgono una combinazione di posture statiche e dinamiche, che Sun Lutang e altri chiamano 'Pi Quan' (pugno che separa), Li Cunyi e altri del suo lignaggio chiamano 'Shun Bu Ying Zhuo' (presa dell'aquila a passi sincronizzati). Non credo che questi due nomi siano abbastanza precisi.

San Ti (l'insieme di esercizi) è una combinazione della postura San Cai (3 abilità) dal set originale di neigong 'Il gorilla esce dalla tana' dello stile Dai di Xinyi, combinato con la 'presa singola' (dan ba) e 'l'artiglio dell'aquila' (ying zhuo) dello Xinyi liuhe.

Guardando ai metodi di pratica di San Ti nei vari stili di Xingyi, molti hanno perso l'elemento iniziale daoista nella pratica. Infatti il segreto della pratica di San Ti è di avere 'acqua e fuoco controbilanciati, trasformando lo yang duro', al fine di raggiungere lo scopo descritto da Zhang Ziyang:

'Il tuono erompe attraverso il punto niwan (punto dell'agopuntura sulla sommità della testa), il vero corpo cavalca il drago di fuoco, senza sapere chi lo stia facendo, passando attraverso il grande vuoto'. La frase è difficile da tradurre, il significato non è chiaro.

Il detto di Sun Lutang: 'Se vuoi diventare un immortale, pratica di più Pi Quan' contiene molto del senso di questo.

(Tratto da: "10 Questions About Xinyiquan, by Zhang Fang". Nella foto: Lu Shengli)

martedì 27 aprile 2010

Primavera














Dopo la lunga attesa fredda di questo inverno, finalmente gli allenamenti al parco tornano ad essere piacevoli, luminosi e sereni. Con Sergio ci si ritrova per l'happy hour a base di braccia e calci, con Luca ci mangiamo l'insalatina del suo orto e ci facciamo quattro chiacchiere dopo l'allenamento, e i contatti con il gruppo ricominciano a fiorire: Mau, Suzi, Marco, ecc.

Bene, la primavera porta con sé la voglia di essere in forma, di uscire e di stare di più in mezzo alla natura. Credo sia la migliore medicina che l'uomo abbia per tornare in armonia con se stesso e con gli altri.

A breve avremo un nuovo seminario a Pola, il primo fine settimana di giugno, per andare avanti col programma e mettere il concime nuovo per far crescere le piantine - ormai già diventati degli alberelli niente male. Poi avremo il secondo incontro del corso di Formazione in Baguazhang a Caldogno (data da definire, tra fine giugno e luglio) e - se tutto va bene - un bel corso estivo alla seconda settimana di agosto a Rovigno in Istria, tra gli olivi e fronte mare.

Ma non anticipiamo troppo :-)

Buona primavera a tutti con un bel mazzo di limoni e arance biologiche!

sabato 24 aprile 2010

Tempo














Il tempo è una risorsa preziosa.
E' forse la forma di energia più importante che l'uomo conosca.

Il tempo è la dimensione in cui noi tutti ci muoviamo, spesso con scarsa consapevolezza di come stiamo interagendo col lui. Il tempo va guadagnato, va usato, va investito, va utilizzato costantemente, per farne il meglio. Chi ha tempo non aspetti tempo. Così finiamo per esserne completamente schiavi.

I grandi pensatori e i saggi del ventesimo secolo hanno sempre sottolineato che il tempo sarebbe diventato uno delle risorse, delle ricchezze più scarse. Tutto concorre a lasciarci sempre meno tempo disponibile, a percepire che il tempo sfugge, scappa, non è nostro. Questa preoccupazione ci porta a rincorrere il tempo, e quindi a non gestire un sano rapporto col tempo. Siamo sempre in affanno. Dove può essere allora la calma, la serenità?

La mancanza di consapevolezza è un grande problema del nostro tempo. I cellulari e il web hanno modificato per sempre il nostro modo di vivere. Non avere tempo per pensare, per riflettere, per lasciare che la mente scorra liberamente ci condanna a diventare schiavi del mondo, delle necessità, di cose, di persone, di situazioni. Ottimi clienti della Banca del Tempo. Paghiamo molto caro il fatto di essere noi stessi.

Le arti marziali hanno un tempo sacro, un tempo nel tempo, un tempo che esce dal tempo. Una volta che si entra nella pratica, il tempo cambia continuamente, perchè oscilla senza sosta tra dialogo interno (quello che capiamo, sentiamo dentro, ci diciamo, le intuizioni, il riflettere su quello che avviene), dialogo esterno (con l'insegnante, con i compagni, con gli sconosciuti, con l'ambiente) e l'inconsapevole processo spirituale del Cambiamento, quello che Maslow chiamava l'Autorealizzazione.

Il tempo dell'allenamento ha un ritmo, il tempo del cerchio ne ha un altro, il tempo del combattimento uno più breve ancora. Il nostro stato d'animo modifica ed è modificato dal tempo. Tutto il Neijia è ricerca e dialogo con se stessi e con il mondo, in un tempo che non è più quello consueto. L'arte marziale allena la consapevolezza, la coscienza critica, la conoscenza della Verità, che è unica per ognuno di noi. Lo fa attraverso gli altri e quindi ci rende ricchi, perchè ci dà comunicazione, scambio, movimento.

Il tempo è sapersi fermare. Saper dire dolcemente: fermati. Quando tutto spinge in una direzione, e tutti ti incitano ad andare, sappi fermare. Quando non c'è tempo da perdere, è il momento di fermarsi. E' un segreto, ma è anche una follia. Per chi è attaccato a questo tempo, fermarsi sembra impossibile, illogico, stupido. Il folle non dà alcuna importanza al tempo, perchè lui vive il presente, non il passato e neppure il futuro. Lasciar andare è il modo del tempo.

Meglio un giorno da leone o cento da pecora? Tutto è come deve essere. Dice il grande Bardo: "Siamo fatti della sostanza di cui sono fatti i sogni, e la nostra breve vita è circoscritta in un sogno". Quale tempo allora? Il tempo è quello del cuore, assaporare la vita ogni giorno, con tutti i frutti che ogni stagione porta. Il tempo non dipende da quanto avviene fuori, ma dal nostro sentire interiore.

Là, dicono i Saggi, risiede la Felicità.
Là risiede il Tempo.

lunedì 19 aprile 2010

Dialoghi sulla Naturalezza (Ziran)


















Tratto da uno scambio di messaggi su Facebook tra praticanti di Stili Interni Cinesi.


***

"Quando sei in grado di applicare con successo le teorie dello Ziranmen, avrai libertà di movimento. I tuoi attacchi e le tue difese saranno agili e fluide".

"Ci sono molti principi buoni che vedo e riconosco, molto interessante".

"Se riesci a prendere il suo modo di muoversi (di Wan Laisheng) e di combattere, hai tutto. Questo è il motivo per cui ho chiamato il mio metodo anche Ziran, c'è una connessione profonda. Hai visto il suo Xingyi e il suo Bagua? Semplicemente grandiosi".

"Conosco questa connessione :-) Arti marziali di libertà. Movimenti della scimmia e della tigre.
Le caratteristiche della scimmia sono la mobilità, un lavoro veloce di piedi, capacità di giocare e cambio veloce tra attacchi veri e falsi. La caratteristica mentale della scimmia è il non-attaccamento. Significa non restare fissato su una idea, una tecnica o una azione in corso, ma essere capaci di cambiare in ogni momento come una scimmia che perde interesse velocemente in una cosa e va verso un'altra. Questo non dà all'avversario alcunchè dove attaccarsi.

La caratteristica della tigre è la pazienza, la segretezza, il passo leggero e solido, l'attacco feroce...

Schiena come un arco
Mani come frecce
Occhi come stelle cadenti.

Gli occhi riflettono lo spirito.
Occhi come stelle cadenti sono luminosi, acuti, chiari e veloci.
La boxe delle ombre :-)"

domenica 4 aprile 2010

Sifu Stefano Bellomi


















"Ogni giorno è un nuovo inizio,
una nuova speranza.
Guarda il tuo passato,
impara dai tuoi errori,
sviluppando un nuovo sogno,
a realizzare molto di più
di ciò che avevi sognato prima".

Stefano

(Nella foto: Sifu Stefano Bellomi, 7 novembre 1964 - 22 luglio 1993)

venerdì 2 aprile 2010

Il segreto del Cerchio














Xiao Hu non riusciva più a trattenersi. Era troppo che aspettava di sapere qual'era il segreto ultimo del Cerchio. Ogni volta che aveva cercato di andare oltre, aveva avuto risposte secche e per nulla chiare. Spesso gli veniva risposto: "taci e cammina", altre volte "capirai più avanti", ma lui non capiva.

Lao Shi era arrivato, si era seduto e lo guardava con aria divertita. "Vuoi sapere qual è il segreto ultimo del Cerchio? Ne sei sicuro? E se non capissi?" Xiao Hu guardò il Maestro con grande rispetto ma anche con una grande aspettativa. "Voglio provare!", disse, e restò in silenzio.

"Il Cerchio è la Grande Forma Madre. Quando non sai una cosa, la chiedi alla madre, e lei te lo spiega. Ma questo funziona fino a quando hai una certa età. Dopo le risposte che avrai non sono più giuste, perchè sono le risposte di tua madre, non le tue. Quando pratichi Baguazhang, sai che il Cerchio ha tutte le risposte, ma chi deve trovarle sei tu".

Lo sguardo di Xiao Hu era ancora teso all'ascolto, cercava di capire. "Non basta copiare il movimento, anzi è la cosa più sbagliata. Occorre capire il senso di ciò che avviene, e questo lo puoi trovare solo nella pratica a due. Tu sai che tutti i cerchi sono già nel Cerchio, devi solo avere pazienza e continuare a cercare fino a quando i cerchi si riveleranno".

"Ma allora - sbottò Xiao Hu - le Forme non hanno senso!" "Sbagliato! Le Forme sono lo Yin della pratica a due, che è lo Yang. Senza le Forme il combattimento non ha struttura e non ha dove crescere, resta limitato. Senza il Combattimento, la forma è un mero copiare e ripetere movimenti che non hanno spessore, densità, direzione e senso. Non hanno lo Yang del Principio Attivatore".

"La Forma delle forme è il Cerchio. Ti voglio aiutare. Ogni Cerchio contiene tutte le dimensioni dell'Uomo. Quante sono? Altezza, larghezza, profondità, ma poi c'è il tempo e lo spirito. Tutto avviene dentro queste dimensioni. Le dimensioni cambiano secondo il tempo e lo spirito. Il Cerchio di trasforma di continuo. Se quando pratichi ritrovi questo, il tuo Baguazhang diventerà vero molto presto".

Xiao Hu guardò Lao Shi con perplessità. Da un lato sapeva che questo era vero, dall'altro non sapeva come arrivarci. Come se gli leggesse nel pensiero, Lao Shi concluse: "La fretta è cattiva consigliera. Abbi pazienza. Se vuoi Forme, puoi trovarle dovunque, corri e ne avrai quante ne vuoi. Ben più difficile è capire quei principi che le legano tutte insieme. Se cogli quei principi, ogni Forma diventerà chiara, e saprai distinguere ciò che è buono da ciò che non lo è, chi è capace da chi no, e a che livello è ognuno. Ma adesso non lo sai. Decidi tu, i miei insegnamenti vanno ad una sola forma: Il Cerchio".

Detto ciò, Lao Shi si alzò e scomparve, lasciando Xiao Hu silenzioso nella notte.