domenica 23 novembre 2008

Ming Jing - Forza Evidente

Il primo livello di pratica del Baguazhang, come nello Xingyiquan, è quello a cui ci si riferisce come Ming Jing, forza evidente. Si tratta di costruire una struttura nuova all'interno del corpo, ovvero di cambiare il corpo e la sua modalità di funzionamento, da non coordinato a coordinato.

In questa fase occorre fare un serio lavoro di rafforzamento del corpo, e l'uso del corpo manifesta chiaramente la forza muscolare e il grande sforzo fisico compiuto per tenere in posizione gambe, braccia e tronco in maniera coerente.

Una volta che il corpo avrà acquisito l'abitudine al movimento e una certo grado di forza fisica (che comunque va coltivata costantemente), vale a dire dopo qualche anno di pratica, avremo una struttura che sostiene naturalmente e in ogni momento il corpo in modo corretto ed allineato.

Cosa vuol dire "coordinato", "coerente", "corretto", "allineato"? E' difficile spiegare a parole quello che solo la trasmissione personale, "da cuore a cuore" da maestro a allievo può dare. In questo momento mi rivolgo alle persone che stanno studiando e lavorando con grande serietà e passione sul Baguazhang che insegno in Italia, in Istria e da altre parti del mondo.

Coordinato, coerente, corretto, allineato: tutto questo ha a che fare con la capacità di gestire il corpo in maniera unica, come una unica cosa, che si muove tutta insieme e che fa in modo che quando il mignolo del piede destro si muove, insieme il mignolo della mano sinistra si muova. Il corpo è tutt'uno, internamento unito, come un cavo da nave, fatto di molti fili attorcigliati insieme per tenere ancora di più.

Così occorre che i nostri muscoli siano coordinati, connessi, uniti. A questo si riferisce il concetto di Chan Si Jing, il principio del Bozzolo di Seta. L'energia che sviluppa questa coordinazione viene anche definita Shen Fa, perchè è visibile nel corpo. Solo a questa condizione potremo più avanti accedere all'uso del corpo per tutte le abilità e le energie del Nei Jia, a solo, in coppia, in sparring e in libero.

Nella fase Ming Jing le parti del corpo da sviluppare sono tre:
- le gambe e le caviglie
- le braccia e le spalle
- il torso e la schiena

Per le gambe occorre camminare in cerchio a lungo, abituando il corpo ad un grande equilibrio e radicando i piedi e le gambe nel movimento come se fossero fermi. Dapprima un cerchio grande, circa tre metri di diametro, può andare bene. In seguito il cerchio degli otto passi è quello necessario per sviluppare i giusti angoli in combattimento. Nel primo livello la velocità è volutamente lenta, studiata, fatta per acquisire radicamento con il passo sospeso. Le posture sono alte o medie, pian piano scendendo verso il basso man mano che i muscoli e i tendini lo consentono.

Per le braccia e le spalle occorre tenere le Otto Posture (Otto Palmi) per lungo tempo. All'inizio va benissimo anche solo la guardia di Baguazhang, detta Postura ad Otto o dei Tre Cerchi. Dalla postura fisica e dalla fatica muscolare deve nascere una nuova consapevolezza, che trasforma la postura in intenzione, in direzione, in energia pronta a scattare. La funzione degli Otto Palmi è comunque molto più sottile. Tornano infatti nel secondo livello, An Jing, e nel terzo, Hua Jing, per raffinare l'uso dell'energia prodotta.

Per il tronco e la schiena si tratta di unire gambe e braccia, cioè le due energie - strutture fisiche che stiamo creando, in un unico movimento. A questo scopo Dong Haiquan ha codificato i due soli movimenti che servono a questo scopo, mettendo dentro tutto ciò che serviva per sviluppare "la schiena del Drago": cambio singolo e cambio doppio, Dan Huan Zhang e Shuan Huan Zhang.

Ecco la "ricetta magistrale" per chi vuole cominciare col piede giusto la pratica del Baguazhang.
- 20 minuti di cerchio lento studiando il passo
- 20 minuti di cerchio tenendo la guardia
- 20 minuti di cerchio praticando Cambio singolo e Cambio doppio.
Ogni giorno.
Non abbiate la pretesa di diventare forti e abili subito.
Siate pazienti, sereni e costanti.
La pratica rispetta questi principi: restare rilassati, respirare e muoversi lentamente, cercare la continuità e la morbidezza, mantenere il tronco rilassato.
I risultati arrivano quando meno ce lo aspettiamo.
Mantenere un atteggiamento positivo, fiducioso e sereno è il segreto della pratica interna.

5 commenti:

Evelina ha detto...

Ricevuto, letto, si traduce per essere impiegato. Grazie, Maestro!
Saluti d'Istria

Anonimo ha detto...

Ciao Luigi,
complimenti per il blog.
Mi poi segnalare qualche video in cui si veda bene, in modo didattico, il cambio singolo e il cambio doppio ?.
La mia memoria incomincia a vacillare.
Grazie e Ciao
Massimo C. Torino

Luigi Zanini ha detto...

Ciao Massimo,
il cambio singolo e il cambio doppio sono quanto di più personale esista nel Baguazhang. Allievi dello stesso maestro hanno sviluppato cambi completamente diversi (all'apparenza) ma identici nel principio. Problema: abbiamo capito il principio? Se sì, qualsiasi cambio va bene, altrimenti...
Mandami la tua email che ti faccio avere la versione che abbiamo lavorato a Torino (Sun Shi).
Saluti

Anonimo ha detto...

Ancora oggi,dopo quache anno , quando riprendo "in mano " il BAGUAZANG mi viene spontaneo cominciare dalla camminata in cerchio, seguita da spostamenti e palmi a volontà....e come tutto mi ritorna utile nell'arte che pratico attualmente.Come si riducono di molto le differenze quando il principio è lo stesso....Grazie a questi principi,l'apprendere un qualcosa di diverso risulta più agevole..e vuoi mettere il benessere che ti dà! CIAO LUIGI DA SERGIO...

Anonimo ha detto...

Ciao Luigi,
"...Problema: abbiamo capito il principio? ..."
R.: sicuramente no, visto la mia domanda.
Ma penso che solo "lavorando" e "lavorando" ancora , si possa capire un principio.
Per la comprensione intellettuale, il tuo blog è ricco di informazioni, di linee guida e di spunti di riflessione.
Il corpo prima o poi, con il lavoro,capirà e/o troverà una sua strada.
La mia email è :
info_reset@alice.it
Grazie ancora
Ciao
Massimo