martedì 1 aprile 2014

Kali & Karambit





Ebbene si, Ziran non si ferma mai :-) col primo sole siamo fioriti anche noi!

Dopo qualche mese di attività ridotta, con lo spuntare della primavera siamo riusciti ad organizzare un nuovo evento, che ci mettesse a contatto con il mondo del Kali e delle arti di combattimento filippine, andando a lavorare su cose solide e pratiche.

L'amico Andreas Engelhardt è un insegnante di Fuerth in Germania, ed è anche un collega di lavoro. Qualche anno fa ci siamo conosciuti, e abbiamo condiviso le nostre idee sulle arti marziali. Da allora abbiamo cominciato a pensare ad un possibile primo incontro, e con la pazienza siamo riusciti a realizzarlo sabato scorso.

Andreas è sceso dalla Germania con Rainer, sua amico ed allievo, ed noi di Ziran eravamo in quattro ad attenderlo. Abbiamo deciso di fare un allenamento in combinazione: al mattino ho insegnato io i basics di Kuai Wu Xing, e nel pomeriggio ha insegnato lui dandoci una panoramica "intensa" di Kali, del Dumog, del Panantukan e dell'uso del letale Karambit.

Sul Kuai Wu Xing posso dire solo che abbiamo insistito molto su radicamento, gambe e spostamenti per essere veloci ed efficaci, e un po' meno sulle combinazioni triplate e su altri elementi di questo metodo, che mi riservo comunque per un prossimo incontro che terremo a breve.

Sul Kali siamo partiti dai 12 angoli, per andare sulle tecniche di Cap, lavoro a due e poi siamo passati alle applicazioni a mani nude, aprendo un mondo affascinante e molto vicino al nostro del Baguazhang, grazie alle tecniche circolari, dirette, pulite, essenziali ed efficaci.

Ciliegina sulla torta, Andreas ci ha insegnato quattro o cinque buone applicazioni di quell'arma strepitosa che è il Karambit, entrando in dettagli anatomici che davvero fanno capire come i filippini hanno saputo gestire i rapporti con i loro vicini così ingombranti senza perdere l'indipendenza.

Davvero una giornata intensa e con lividi, ma con grande soddisfazione. Il pranzo è durato un paio d'ore, come di consueto, ed è stato all'insegna della gioia degli occhi e del palato. Un grazie alle nostre magnifiche vivandiere, che si prodigano sempre e rendono i seminari degli eventi.

La sensazione è che sia la prima di molte, molte altre con Master Andi.

lunedì 24 marzo 2014

Legami interni



Negli Otto Palmi  c'è un lavoro nascosto che rende i palmi "veri" (nel senso fisico e marziale del termine) ed è l'attenzione all'intenzione di movimento e di torsione che ci mettiamo dentro noi. E' un insieme di attenzione, intenzione, forza fisica e presenza energetica insieme.

Quando si cammina in cerchio portando un palmo, occorre osservare queste accortezze:

1. un palmo è yin e uno yang, quindi uno tira e uno spinge, a seconda del movimento del cerchio. Quindi, senza che questo si manifesti all'esterno, anche se i palmi sono simmetrici, usate due energie distinte e sentitele distinte dentro.

2. se distinguete yin e yang, automaticamente la schiena comincerà a fare un lavoro diverso, di tirare e spingere anche lei, separando destra e sinistra, e sentirete che questo differenziare porta maggiore torsione e avvolgimento nel corpo. Occorre immaginare di avere una persona che spinge su una mano e noi che vogliamo entrare con l'altra. In genere quella interna tira e quella esterna spinge.

3. ascoltando le nove perle, mano a mano sentiamo che spesso sono sconnesse, non unite, che manca un legame tra loro. Partire della tre perle delle braccia, e cercate di sentire che ogni giunto è in piena espansione, su tre dimensioni, che ruota, torce e spinge (e/o tira) insieme. Principio del cavatappi della fisica.

4. una volta fatto questo su ogni perla del braccio, noterete che le braccia saranno molto più attive e che il movimento generale cambierà in meglio, perchè l'intenzione cambia il movimento. Riadattate la struttura a questa nuova qualità di forza.

5. applicate il lavoro delle tre perle superiori alle tre perle della schiena. Il movimento è più sottile e su un altro asse, ma potrete notare che bacino, plesso brachiale e collo possono ancora migliorare il loro grado di torsione e di presenza. Di nuovo, quando queste tre perle saranno attive, troverete maggiore forza e potenza e connessione, e allora dovrete riaggiustare la postura in senso orizzontale (ma non solo).

6. passate alle gambe e scoprite come le tre perle possono darvi maggiore spinta, torsione e forza. Tanto in alto quanto in basso, il radicamento nasce così. Stesso procedimento delle tre precedenti. Ogni perla ha una sua logica di rotazione, torsione, spinta. Cavatappi anche li.

7. in questo processo, lo sguardo resta sempre all'altezza dei palmi (non guardare giù) e li osserva mantenendo l'allineamento e dando energia ai palmi. Le mani sono vive, le dita estese ma non rigide, e l'insieme del corpo rilassato ma con molta intenzione. Non c'è rigidità, ma solo una pressione costante e una tensione leggera di tutte le catene tendino-muscolari.

8. mantenete questa intenzione per tutto il tempo della camminata, in modo da abituarvi ad avere uno stato del corpo unito, intero, integrato, con tutte le perle attive, in modo costante e naturale, che diventi una nostra abitudine. Ci accorgeremo dopo un po' che tutta la prospettiva di pratica cambia, se attiviamo i centri di snodo dell'energia-forza-intenzione.

Questa è la "qualità" del lavoro interno. Insieme alla "quantità" porta grandi risultati. Gli otto palmi servono a creare i primi collegamenti, e quando saranno solidi, potremo pensare agli altri collegamenti, da un palmi all'altro.

Questo post è dedicato a Yves Kieffer.

(L'immagine cerca di riassumere il concetto dei legami interni: connessione, armonia sinergica, continuità, presenza, rotazione, torsione, spinta. Il risultato è bellezza estetica, ma è un effetto collaterale)

venerdì 21 marzo 2014

Jou Tsung Hwa



Con piacere leggo che l'amico Alberto Pingitore ha lanciato un meeting annuale per ricordare Master Jou, ovvero Jou Tsung Hwa, maestro di Taijiquan, autore del famoso "Il Dao del Taijiquan", che nel 1998 ci ha lasciati fisicamente, ma che con i suoi straordinari scritti e con la sua attività in tutto il mondo ha cambiato il corso di questa arte marziale.

A Master Jou ho dedicato su questo blog già qualche articolo, perchè davvero quest'uomo ha ispirato generazioni di praticanti, ha donato le ali ad una pratica che oggi non ha più lo stesso fascino misterioso di allora, quanto piuttosto una vocazione commerciale, ma Jou ne ha sempre fatto uno strumento di crescita marziale e personale.

Master Jou aveva una visione "stravagante" per un cinese di cultura (professore di matematica e autore di molti libri sull'argomento) e di fama come lui: la verità è nella pratica, e la pratica ci rende liberi. Jou Tsung Hwa era un vero ricercatore, uno che non si accontenta di risposte prefabbricate o di fedeltà indiscusse a questo o a quel maestro o metodo. Le uniche fonti erano i classici e il confronto, con una visione sociale del Taijiquan che ancora oggi è di estrema attualità.

Alberto Pingitore lo ha invitato dagli USA in quegli anni in Italia, ed è rimasto l'unico ad aver avuto questo privilegio, di poterci vivere accanto per giorni e assorbirne le idee, le tecniche, lo spirito, l'energia e l'entusiasmo soprattutto, cosa di cui Master Jou non mancava mai.

Io l'ho conosciuto nel 1998 negli States a Winchester in Virginia, un mese prima che un incidente stradale lo portasse vie, durante A Taste of China, insieme a Pat Rice, Sam Masich, Jeff Bolt, e tanti altri maestri e amici. Ho seguito i suoi seminari durante la manifestazione, abbiamo avuto modo di chiacchierare insieme, ho "sentito" su di me le sue capacità di Fajing e mi ha fatto anche un piccolo regalo di pratica, che serbo ancora gelosamente.

Al ritorno dagli USA, all'annuncio della sua scomparsa, ho sentito il bisogno di scrivere un articolo per una rivista italiana per commemorare questo straordinario personaggio, che altrimenti sarebbe passato sotto silenzio. Il suo grande libro, "Il Dao del Taijiquan" è la miglior introduzione al Taijiquan che io conosca, e al contempo una fonte di sipirazione continua. Una copia autografata è nella mia libreria e la conservo con affetto.

Attendiamo quindi intrepidi l'11 e 12 ottobre 2014 per andare a praticare a Grosseto da Alberto Pingitore, per scoprire e ricordare l'eredità fisica e morale che Master Jou ci ha lasciato. Per maggiori informazioni e prenotazioni scrivete ad Alberto sotto questo link.




Flusso





"La mente deve essere sempre in stato di flusso, perchè quando si ferma da qualche parte ciò significa che il flusso si interrompe, e questa interruzione è dannosa per il benessere della mente.
Nel caso della spada, significa morte.
Quando lo spadaccino si erge contro il suo avversario, lui non pensa all'avversario, né a sé, né ai movimenti di spada del suo nemico.
Lui sta lì con la sua spada e, dimentico completamente della tecnica, è pronto solo a seguire i dettami del subconscio.
L'uomo si è annullato, come possessore della spada.
Quando si colpisce, non è l'uomo, ma la spada nella mano del subconscio dell'uomo che colpisce".

Takuan Soho

(Nella foto Sergio durante un seminario di spada con Sensei Pascal Krieger )

sabato 15 marzo 2014

Karambit



Grandi novità per il seminario del 29 marzo!

Avremo il piacere di avere con noi per il seminario di Kuai Wu Xing e di ricevere una lezione nel pomeriggio di sabato da Andreas Engelhardt, un amico tedesco di Fuerth, esperto nell'uso di questa arma speciale, un piccolo coltello di origine Sud-Est Asiatica. Il Karambit è caratterizzato da una forma a mezzaluna e un anello alla base dell'impugnatura, per renderlo veloce e flessibile nelle applicazioni.

Andreas ha un vasto repertorio nel Silat indonesiano, nel Kali filippino e nell'uso di questa e altre armi. Inoltre condivide con noi una passione enorme per le arti marziali applicate, e come noi ama incontrare praticanti di altri metodi per scambiare e sviluppare la pratica.

La grande ricchezza dell'uso del Karambit per noi del Baguazhang deriva alla incredibile analogia di utilizzo di questa arma, che segue perfettamente le orbite e le idee del Lao Seng Tuo Bo e delle armi corte e cortissime del Bagua come il Pun Gung Bi e altre armi da mano, piccole ma estremamente efficaci a medio e corto raggio.

Quindi, per coloro che possono investire qualche ora del loro tempo anche nel pomeriggio di sabato, consiglio caldamente di restare con noi dopo pranzo (Laura come sempre provvederà ad un ricco buffet di cibarie per la pausa, dalle 13 alle 14) per incontrare Andreas.

Sono previsti per il futuro anche altri incontri con lui, sempre sotto forma di scambi e di incontri, ma gli insegnanti di Andreas sono personaggi di primo piano nel mondo marziale asiatico. Non è escluso che presto ci si possa anche incontrare con loro, in Italia o in Germania.

A sabato 29!

martedì 11 marzo 2014

快五行拳 Kuai Wu Xing Quan



快五行拳 Kuai Wu Xing Quan significa "Cinque pugni elementari veloci", ed è un metodo di Xingyiquan più moderno e rapido rispetto alla tradizione dello Xingyi. Rispetto ai cinque pugni dei cinque elementi tradizionali dello Hebei, Henan o Shanxi, Kuai Wu Xing si preoccupa prima delle dinamicità e della ricerca di efficacia del movimento, in genere molto rapido, piuttosto che della preparazione della struttura.

Funziona meglio con persone che già hanno familiarità con lo Xingyiquan, che lo praticano magari da tempo e che vogliono ribaltare o semplicemente affiancare un'altro modo di allenarsi al tradizionale concetto dei "tre anni prima di muoversi". Kuai Wu Xing nasce dall'esperienza di alcuni maestri cinesi, che provenivano da una solida esperienza di combattimento, che si resero conto della lentezza con cui progredivano gli allievi nella pratica tradizionale, e si presero il rischio di ribaltare l'approccio.

Spesso lo Xingyiquan soffre di una mancanza di applicazione pratica, cioè non viene mai portato ad un livello di efficacia che gli permetta di confrontarsi con altri discipline marziali o da combattimento, ma rimane un esercizio da ripetere a solo, un po' come il Taijiquan.

Il concetto base è fedele ai precetti dello Xingyiquan tradizionale, quindi Santishi, Cinque pugni, allineamenti e torsioni, lavoro di immagini, fasi e concatenazioni, ma segue tre regole aggiuntive:
1. triplare sempre il colpo
2. entrare e uscire rapidamente
3. allungare i movimenti

Kuai Wu Xing serve a sviluppare un lavoro aerobico del corpo e allungare - rinforzandole - le catene tendino muscolari, i movimenti e le dinamiche. 

Il seminario si terrà a Caldogno, parco di via Puccini, dalle 9 alle 13 di sabato 29 marzo 2014. Per maggiori informazioni potete scrivere a questo blog.

giovedì 27 febbraio 2014

BGZ terzo incontro



 







Visto che Giove Pluvio non ci ha dato tregua la settimana scorsa, alla fine ci siamo rifugiati in una palestra in quel di Caldogno per il terzo incontro di formazione in Baguazhang, Sun shi. E' stato un incontro intenso, come al solito, e in questa occasione davvero speciale grazie all'intervento del maestro Yves Kieffer.

In sei abbiamo lavorato a fondo sugli ultimi due pilastri del Baguazhang, il cambio singolo e doppio di palmo. All'inizio dell'incontro abbiamo ripassato i passi, il cerchio e gli otto palmi madre, insistendo specialmente sui dettagli tecnici del movimento e della postura del corpo, specie sugli avvolgimenti.

Il lavoro del Baguazhang è lento, silenzioso e progressivo. Non c'è modo di immaginare prima come sarà il movimento, finchè il corpo comincia a rispondere in maniera appropriata e si può andare oltre, alla scoperta di nuove dinamiche. E' naturale che all'inizio la postura, il movimento e l'intenzione siano difficilmente comprensibili, ma col tempo tutto cambia.

Il cerchio rappresenta la Terra, gli otto palmi rappresentano il Cielo, e i cambi di palmo rappresentano l'Uomo. Sono tra livelli che richiedono l'armonizzazione tra gambe, braccia e tronco, un lavoro essenziale per costruire la qualità del corpo. Questo è l'obiettivo del Cielo Anteriore. Le applicazioni sono invece il tema del Cielo Posteriore.

E' utile per tutti rimettersi in cerchio e studiare il movimento di continuo, rinnovando attenzione a comprendere i sottili meccanismi che governano la statica e la dinamica del nostro corpo. Ad un livello meccanico iniziale, la forma quadrata permette di comprendere la struttura statica esterna, per poi passare alla struttura rotonda, in cui si apprende la logica dinamica del movimento. Già nella dialettica tra le due forme, quadrata e rotonda, si scopre che c'è sempre margine per il miglioramento.

Ringrazio tutti i partecipanti, Yuri, Monica, Yves, Alberto, Sergio, per la pazienza e la passione che dimostrano nel rinnovare la loro presenza al lavoro interno. Pur lavorando su pochi elementi specifici e molto precisi - per non perdersi nei meandri delle interpretazioni - si scopre sempre un mondo dentro di noi. Avere una guida è fondamentale per non perdersi.

Ad aprile 2014 avremo il quarto incontro sugli esercizi di preparazione del Baguazhang. Sono gli "attivatori" delle dinamiche che abbiamo visto sinora, e sono curioso di vedere la reazione del corpo a questo nuovo livello di movimento del corpo. Il bello di questo sistema è la possibilità costante di evolversi.

(In sequenza: gruppo BGZ a fine allenamento, Monica e Yves nel palmo della Fenice, la torta n.3 di Monica con i Bagua del Cielo Anteriore, una foto del terzo tempo del seminario, e infine una foto ricordo con il m.o Kieffer ad Asiago, che è mio insegnante e caro amico da oltre vent'anni)

martedì 18 febbraio 2014

Terzo incontro di Baguazhang



Sabato prossimo 22 febbraio alle ore 9.30 e fino alle ore 13.00 si terrà il terzo incontro di formazione nel Baguazhang stile Sun Lutang a Caldogno, al parco di via Puccini.

Argomenti del giorno saranno Dan Huan Zhang e Shuan Huan Zhang, i cambi singolo e doppio di palmo e di piede. Nei precedenti incontri abbiamo visto la base di Da Mu Xing, il cerchio, i passi e la camminata, e Ba Da Zhang, gli otto palmi base, le posture che si usano per sviluppare il Nei Gong nel Baguazhang.

Questo terzo incontro verte sulla capacità di usare le gambe, il tronco e le braccia per muoversi in modo connesso, e creare il principio di Shen Fa nell'azione principale del Baguazhang, che è il cambio di profilo, di mano e di piede. I primi due cambi sono la base di tutto il sistema, di cui gli otto animali sono variazioni tecniche dello stesso principio secondo le otto direzioni.

Avremo il piacere di ospitare il maestro Yves Kieffer, che parteciperà al seminario e resterà con noi a pranzo, quindi tutti invitati gli amici di Ziran Neigong Quan. Attendiamo Yuri e Monica da Modena, e gli altri amici della scuola.

A sabato.

sabato 4 gennaio 2014

Come quando fuori piove



La pioggia batte senza pietà gli ultimi pomeriggi di ferie prima del grande inizio 2014.
Cosa fare?

Ecco come Sergio ed io abbiamo pensato di passare il tempo: Espada y Daga! Un bel paio di orette trascorse oggi a tirare di rattan secondo il Sinawalli, poi lavoro libero per capire bene i tagli, e infine coltello nella mano libera per scoprire i disequilibri di distanza e di uso del coltello rispetto al rattan.

L'anno del Cavallo si preannuncia bene. Il Cavallo è un animale leale, sincero, nobile e che porta bene. Ogni mese del 2014 porterà un incontro a casa Ziran, e tra poco uscirà il calendario. Scaldate bene il corpo, perchè ce ne sarà per tutti e per tutti i gusti!

Le porte sono sempre aperte, chi vuole partecipare basta che scriva alla e-mail indicata a destra nel blog.