giovedì 19 maggio 2011

Il mio vecchio Gi



Stamattina ho rispolverato il mio vecchio Judogi bianco, peso netto 4 kg circa, della Tokigi, credo un reperto storico che un ottavo dan di Judo mi diede circa 15 anni fa e che mi ha permesso di praticare per qualche tempo questa arte di lotta giapponese.

A breve il mio Gi sarà di nuovo pieno di sudore, di abrasioni, e di soddisfazioni sicuramente, visto che torno a praticare - anche se per breve, per ora - la nobile arte della lotta corpo a corpo. Per me, da sempre uomo di arti cinesi e di Gongfu tradizionale, il corpo a corpo è un "vorrei ma non posso".

Oggi le arti marziali sono tutte intese ad andare verso una promiscuità che deve dare a chi le pratica la possibilità di giocare tutte le carte a distanza lunga, media, corta, corpo a corpo e finire a terra. Lo stile tradizionale puro, per quanto vogliamo, deve aggiornarsi e tenere conto delle nuove esigenze. L'ha sempre fatto nei secoli, non vedo perchè non lo possa fare oggi.

Quindi si torna sulla materassina, ma stavolta, invece di Oss credo che alla fine dirò al Maestro: Obrigado!

Non vedo l'ora!

(PS: il Gi nella foto ha la cintura nera, la mia sarà bianca splendente :-)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Via Luigi!!! e stai attento alla schiena. Buona fortuna!
Yves
Poi ci racconterai ...

Luigi ha detto...

Grazie Yves, farò del mio meglio!